Dal Parlamento:


01.03.07 Interrogazione a risposta scritta dell'On. Lucchese

    Risposta del Ministro di Giustizia On. Mastella in data 25.06.07

20.09.07 Intterogazione a risposta in Commissione dell'On. Vico

    In attesa di risposta

29.04.08 Atto Sindacato ispettivo del Sen. Sodano

    In attesa di risposta

22.05.08 Interrogazione a risposta scritta dell'On Misiani e dell'On. Sanga

    In attesa di risposta

22.05.08 Interrogazione a risposta scritta dell'On Vico e dell'On. Concia

    In attesa di risposta

27.05.08 Interpellanza urgente dell'On. Tenaglia, dell'On. Ferranti, dell'On. Quartiani, dell'On. Samperi , dell'On. Mariani e dell'On. Motta

    Risposta del Sottosegretario di Stato per la giustizia, Maria Elisabetta Alberti Casellati, in data 29.05.08

30.06.08 Interrogazione a risposta scritta dell'On. Di Pietro

    In attesa di risposta

 

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02756

Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 15
Seduta di annuncio: 117 del 01/03/2007

Firmatari
Primo firmatario: LUCCHESE FRANCESCO PAOLO
Gruppo: UDC (UNIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI E DEI DEMOCRATICI DI CENTRO)
Data firma: 01/03/2007
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
  • MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 01/03/2007
Stato iter:
CONCLUSO il 25/06/2007

Partecipanti allo svolgimento/discussione:

RISPOSTA GOVERNO: 25/06/2007

MASTELLA MARIO CLEMENTE MINISTRO GIUSTIZIA
 

Fasi iter:
RISPOSTA PUBBLICATA IL 25/06/2007
CONCLUSO IL 25/06/2007
 
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-02756
presentata da
FRANCESCO PAOLO LUCCHESE
giovedì 1 marzo 2007 nella seduta n.117
 

LUCCHESE. -
Al Ministro della giustizia, al Ministro del lavoro e della previdenza sociale.
- Per sapere - premesso che:

dal 16 novembre 2006 il servizio di verbalizzazione delle udienze penali è stato per la prima volta appaltato a livello nazionale;

immediatamente si sono riscontrati presso i Tribunali gravissimi disservizi: verbali consegnati con enormi ritardi, udienze saltate a causa della mancanza dei fonici in aula, proteste di avvocati e giudici, personale privo di qualsiasi tipo di contratto lavorativo (vedi articolo de La Stampa del 24 gennaio 2007);

inoltre il portale che avrebbe dovuto garantire la gestione telematica dei verbali e la sicurezza di tutti i dati trascritti non ha mai funzionato;

la causa di questa situazione è da addebitare alla procedura per l'assegnazione dei servizi di fonoregistrazione e trascrizione udienza penali ad un unico soggetto a livello nazionale. Ciò ha tolto dal mercato numerose aziende che a livello locale assicuravano con puntualità e dignità il servizio che oggi è quasi paralizzato e in minima misura espletato con notevoli ritardi e disagi e conseguente allungamento dei tempi già lunghi della giustizia (vedi articolo de Il Messaggero cronaca di Roma del 4 febbraio 2007);

tale procedura comporta quindi una distorsione della concorrenza unita ad un peggioramento, se non un vero e proprio blocco, delle attività giudiziarie in quasi tutti gli uffici giudiziari rispetto al precedente sistema di assegnazione del servizio a livello locale;

risulta che il Ministero della Giustizia sta monitorando tale situazione con richiesta di specifica documentazione da parte di tutti i Tribunali, verifica della quale si chiede dettagliata relazione -:

quali provvedimenti il Ministro del lavoro e della previdenza sociale intenda assumere per tutelare tutti i lavoratori delle tante aziende locali che svolgevano il servizio di fonoregistrazione e trascrizione e che dal 16 novembre 2006 sono stati privati della loro occupazione;

quali provvedimenti il Ministro della giustizia intenda assumere per rimuovere questa gravissima situazione e affinché il diritto alla difesa sia garantito a tutti i cittadini, ripristinando il sistema di assegnazione del servizio a livello locale o distrettuale ovvero inserendo nelle piante organiche dell'amministrazione giudiziaria i trascrittori, gli stenotipisti e gli addetti alla fonia, emanando bandi di concorso da esperire quanto prima, possibilmente riservati ai suddetti operatori già dotati di decennale esperienza operativa. (4-02756)

Atto Camera

Risposta scritta pubblicata lunedì 25 giugno 2007
nell'allegato B della seduta n. 176
All'Interrogazione 4-02756 presentata da LUCCHESE

 


Risposta. - In risposta all'interrogazione parlamentare in esame, si fa presente che il servizio di documentazione degli atti dibattimentali (fonoregistrazione e trascrizione dell'udienza penale) relativo al contratto nazionale stipulato da questa Amministrazione in data 5 maggio 2006 con l'RTI Consorzio Astrea - Lutech S.p.A. in ottemperanza a quanto previsto dalla legge 168 del 17 agosto 2005, è stato avviato il 16 novembre 2006.
L'avvio del nuovo servizio centralizzato ha comportato dei cambiamenti radicali nelle modalità di organizzazione e gestione del servizio, cambiamenti che hanno coinvolto sia i 437 uffici giudiziari interessati, sia le ditte che erogano il servizio.
Nei primi mesi di avvio, sono stati evidenziati dagli uffici una serie di disservizi riguardanti soprattutto il ritardo nella consegna dei verbali e, in alcuni limitati casi, l'assenza o la mancata puntualità in aula degli operatori specializzati, rispetto alle richieste dell'ufficio.
Per la precisione, dalla data di avvio, su un totale di 437 uffici utenti del servizio (26 Corti di Appello, 165 Tribunali, 23 Tribunali per minorenni e 223 sezioni distaccate), sono stati segnalati disservizi da circa 70 uffici, corrispondenti ad una percentuale del 16 per cento. L'entità dei disservizi è risultata di maggiore rilevanza in circa 20 dei predetti 70 uffici (pari a circa il 5 per cento del totale). Particolarmente critica è risultata quella dei tribunali di Bologna, Agrigento e Marsala (pari a circa lo 0,7 per cento del totale).
A seguito delle segnalazioni pervenute da tali uffici giudiziari, questa Amministrazione ha provveduto a richiedere più volte all'RTI, per le vie brevi e con successive note, l'eliminazione dei disservizi.
Con nota 3658 del 31 gennaio 2007 è stata richiesta all'RTI una relazione che riportasse informazioni, chiarimenti e giustificazioni circa i disservizi evidenziati, nonché un piano di regolarizzazione degli stessi.
L'RTI con nota del 14 febbraio 2007 e, a seguito di ulteriori approfondimenti richiesti dalla competente Direzione generale, con nota del 9 marzo 2007 e con successiva nota del 30 marzo 2007, comunicava di aver già intrapreso le attività atte a risolvere i problemi evidenziatisi e ad evitarne il ripetersi nel futuro.
Durante questi mesi, per quanto è a conoscenza dell'Amministrazione, nella quasi totalità dei suddetti uffici il servizio si è andato regolarizzando, con la progressiva risoluzione delle situazioni critiche e dei disservizi più rilevanti, con qualche maggiore difficoltà incontrata, in particolare, nei tribunali di Agrigento e Marsala, dove era stato accumulato un notevole numero di trascrizioni arretrate da consegnare.
Con circolare n. 14487 del 5 aprile 2007 sono stati richiesti agli uffici dati aggiornati relativi all'andamento del servizio per il primo e il secondo bimestre, corredati di eventuali osservazioni specifiche. Ad oggi sono pervenute risposte solo da pochi distretti e si è, pertanto, in attesa delle informazioni richieste, al fine di poter effettuare valutazioni complessive sullo stato del servizio.
Quanto, poi, al profilo concernente il personale utilizzato assunto senza regolare contratto di lavoro, a seguito di segnalazioni pervenute dai tribunali di Torino e di Marsala l'Amministrazione, tempestivamente, con nota del 23 febbraio 2007, ha provveduto a richiedere all'RTI la documentazione necessaria per consentire l'effettuazione di tutti i controlli previsti dalla legge.
Dall'analisi effettuata sulla documentazione fornita, non sono emerse irregolarità di rilievo.
Per quanto riguarda il portale, si precisa che quest'ultimo è stato reso disponibile sin dall'avvio del servizio.
Al fine di favorire un passaggio graduale alle nuove e diverse modalità per la richiesta del servizio tramite il portale da parte degli uffici giudiziari, si è consentito agli stessi uffici di continuare ad operare, così come peraltro previsto nel capitolato di gara, per i primi quattro mesi, con le medesime modalità precedentemente adottate. Nel frattempo, sono state date indicazioni alla competente articolazione di rendere disponibile a tutte le cancellerie il collegamento al portale stesso.
È da segnalare che nella consegna delle utenze e delle
password relative al portale, sono state riscontrate alcune difficoltà con alcuni uffici giudiziari, verosimilmente a causa di una non chiara interpretazione delle funzioni legate all'utilizzo di tali utenze.
Infine, per quanto riguarda gli eventuali aspetti di distorsione della concorrenza, si evidenzia che questa Amministrazione ha operato nel pieno rispetto della normativa nazionale ed europea in materia, elaborando, peraltro, un bando di gara in grado di consentire la più ampia partecipazione possibile di concorrenti, sotto svariate forme associative.

Il Ministro della giustizia: Clemente Mastella.

 

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01487

Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 15
Seduta di annuncio: 208 del
20/09/2007

Firmatari
Primo firmatario: VICO LUDOVICO
Gruppo: L'ULIVO
Data firma: 20/09/2007
Commissione assegnataria
Commissione: II COMMISSIONE (GIUSTIZIA)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
  • MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 20/09/2007
Stato iter: IN CORSO
 
Fasi iter: MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 20/09/2007
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-01487
presentata da
LUDOVICO VICO
giovedì 20 settembre 2007 nella seduta n.208
 

VICO. -
Al Ministro della giustizia, al Ministro del lavoro e della previdenza sociale.
- Per sapere - premesso che:

dal 16 novembre 2006 il servizio di verbalizzazione delle udienze penali è stato appaltato a livello nazionale ad un unico Consorzio;

sono stati riscontrati, sin da subito, mancanza di qualità nelle trascrizioni, oltreché gravissimi disservizi e ritardi (nonostante in molti Tribunali vengano dati termini di consegna diversi da quelli stabiliti dal contratto!), provati dalle penalità applicate al Consorzio aggiudicatario dell'appalto e culminati con documenti di protesta di varie Camere Penali locali e con uno sciopero degli avvocati del Foro di Catanzaro il giorno 4 giugno 2007 con presa di posizione dell'Unione delle Camere Penali Italiane (vedi delibera del 16 maggio 2007);

anche molti Magistrati hanno segnalato, con denunce al Consorzio e richiami al Ministero (vedi ad esempio Tribunale di Venezia, Pinerolo, Agrigento, eccetera), lo stato di disagio causato dal nuovo tipo di contratto, dovendo - ad esempio - ricordare a memoria le fasi processuali, non essendo - a distanza di tempo - in possesso dei verbali di udienza ovvero in possesso del solo verbale sintetico del Cancelliere a causa della mancata consegna delle trascrizioni;

si ritiene leso, in molti casi, il diritto di difesa degli imputati;

molti Magistrati - soprattutto G.I.P. - sono costretti ad affidare a periti esterni le trascrizioni di delicati procedimenti per mancanza di disponibilità da parte del Consorzio ad intervenire in tempi brevi ovvero dove non esistono impianti di fonoregistrazione - tra l'altro forniti, con regolare contratto, da azienda facente parte dell'R.T.I. - aumentando così i costi della Giustizia, ma assicurando per lo meno un servizio efficiente;

ancora oggi, a distanza di quasi un anno dalla partenza del contratto e nonostante le ripetute promesse di immediata attivazione da parte del Consorzio, si riscontra la non entrata in funzione del portale telematico - tranne che in qualche località ben visibile agli occhi del Ministro (vedi Roma) - che avrebbe dovuto essere il quid pluris del nuovo sistema di trascrizione e doveva essere il vero impianto innovativo di questo contratto;

ancora oggi si riscontra che, in talune parti di Italia (vedi Calabria e Sicilia), risultano scoperte di personale le Aule Giudiziarie, ritenendo - di conseguenza - che il Consorzio aggiudicatario del contratto abbia attestato il falso al momento della formulazione dell'offerta tecnica, avendo dichiarato la completa copertura del territorio nazionale;

ancora oggi, oltreché ad un continuo viavai di persone all'interno degli Uffici e delle Aule giudiziarie senza alcun giuramento di rito (peraltro richiesto dal contratto), si verificano casi di dipendenti sottopagati o, addirittura, «a nero»;

si riscontra una lesione della privacy poiché si è persa la rintracciabilità del trascrittore, molto spesso non presente nell'Aula del dibattimento, mancando quasi dappertutto la firma apposta dallo stesso sotto la trascrizione, rischiando di causare la nullità del verbale stesso (come recitano gli articoli dal 134 al 142 del codice di procedura penale);

si ha notizia di file di trascrizione che circolano liberamente su internet, viaggiando - senza protezione - da un capo all'altro dell'Italia, col pericolo di un'intrusione da parte di hackers senza scrupoli o con interessi specifici, soprattutto per i più delicati procedimenti;

risulta evidente la presenza di numerosissime ditte sub-appaltatrici del contratto, inseritesi dopo la stipula dello stesso, mentre il capitolato ed il bando ne prevedevano l'elencazione ab origine e non in corso d'opera;

si può pensare che, alla scadenza naturale del contratto - due anni - vi potrà essere una situazione di monopolio in questo settore, non avendo alcun'altra azienda un fatturato specifico per poter partecipare all'eventuale futura gara e rendendo così il Consorzio attualmente detentore del contratto unico in grado di dettare regole economiche e tecniche;

risultano ancora senza giusta collocazione molti degli addetti delle ditte che, precedentemente al nuovo contratto, lavoravano con professionalità e puntualità all'interno dei nostri Tribunali;

a seguito di precedente interrogazione del 1o marzo 2007, il Ministro rispondeva in data 25 giugno 2007 che tutto andava per il meglio, non vivendo evidentemente quotidianamente la vita all'interno dei Tribunali e non conoscendo appieno ovvero conoscendolo per interposta persona la formulazione del contratto -:

quali provvedimenti il Ministro del lavoro e della previdenza sociale intenda assumere per tutelare tutti i lavoratori delle tante aziende locali che svolgevano il servizio di fonoregistrazione e trascrizione e che dal 16 novembre 2006 sono stati privati della loro occupazione e per tutelare i tanti lavoratori che all'interno del Consorzio Astrea-Lutech operano quotidianamente in condizioni di estrema precarietà, se non proprio senza alcun diritto sancito dallo Statuto dei Lavoratori;

quali provvedimenti il Ministro della giustizia intenda assumere per rimuovere questa gravissima situazione affinché lo stesso diritto di difesa sia garantito a tutti i cittadini, ripristinando un sistema «certo» di assegnazione del servizio a livello locale o distrettuale; per risolvere le inadempienze contrattuali, e della fornitura di servizio dell'appalto nei confronti della pubblica amministrazione; per assicurare la copertura della parte di territorio nazionale privo del servizio di fonoregistrazione e trascrizione attraverso le unità lavorative che operavano con le ditte estromesse dalla gara nazionale e mai rimpiazzate con altri lavoratori dal Consorzio aggiudicatario. (5-01487)
 

Atto n. 4-03487

Pubblicato il 29 aprile 2008
Seduta n. 1


SODANO - Al Ministro della giustizia. -

Premesso che:

la New Stenotype è una società di stenotipia aderente al consorzio Astrea, società che si è aggiudicata l’appalto per il servizio di stenotipia indetto dal Ministero della giustizia;

la New Stenotype opera attualmente nei tribunali di Napoli e sedi distaccate, di Avellino e sedi distaccate, di Nola e sedi distaccate, nonché in una sezione del Tribunale di Roma;

dopo la gara, la società concorrente ha presentato ricorso al Tar e al Consiglio di Stato; in attesa del pronunciamento, il Ministero ha stipulato nel novembre 2006 il contratto con il consorzio Astrea;

nel febbraio 2007, il Consiglio di Stato si è pronunciato in modo favorevole all’Astrea e quindi alla New Stenotype, in qualità di aderente al consorzio;

ogni due mesi l'Astrea era tenuta a fatturare al Ministero il costo relativo al prezzo del servizio presso i tribunali dove operava, mentre il Ministero attuava unilateralmente decurtazioni, sul costo del servizio fatturato, oscillanti tra il 10 e il 30%;

la causa di tali divergenze è da ricollegare ad una contrastante interpretazione del contratto delle parti, tanto che l'ultima fatturazione è stata decurtata addirittura del 50%;

a seguito delle riduzioni operate dal Ministero sui pagamenti dovuti al consorzio Astrea, la società New Stenotype ha deciso il 6 febbraio 2008 di avviare le procedure di licenziamento per i tutti 45 lavoratori della società, di cui 20 soci-lavoratori della cooperativa e 25 dipendenti;

inoltre, da circa 5 mesi i dipendenti della New Stenotype non percepiscono lo stipendio dovuto,

si chiede di sapere:

in base a quali criteri il Ministero abbia operato le decurtazioni suddette e se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza delle conseguenze che tali riduzioni hanno provocato;

quali misure si intendano intraprendere per tutelare i lavoratori che hanno prestato, seppur indirettamente, il loro prezioso lavoro per il dicastero;

se il Ministro non ritenga di dover garantire la continuità lavorativa e di un servizio necessario per il corretto funzionamento della giustizia.

 

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00167

Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 8 del
22/05/2008

Firmatari
Primo firmatario: MISIANI ANTONIO
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 22/05/2008
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
SANGA GIOVANNI PARTITO DEMOCRATICO 22/05/2008
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 22/05/2008
Stato iter:
IN CORSO
 

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00167
presentata da
ANTONIO MISIANI
giovedì 22 maggio 2008 nella seduta n.008
 

MISIANI e SANGA. -
Al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che:

il consorzio Astrea, che fornisce il servizio di verbalizzazione e trascrizione dei processi su tutto il territorio nazionale, ha deciso di sospendere le proprie attività, motivando questa scelta con la sospensione dei pagamenti da parte del Ministero della giustizia che, secondo quanto riportato in un comunicato stampa del consorzio stesso, «non ha provveduto a disporre il pagamento né il saldo delle competenze maturate nel 2007 né tanto meno dell'intera attività prestata nel 2008»;

i dipendenti del Consorzio rischiano di finire entro breve tempo in cassa integrazione, poiché il consorzio non sarebbe più in grado di far fronte agli stipendi;

la sospensione delle trascrizioni sta comportando la soppressione di una serie di udienze e rallentamenti in molti altri casi, aggiungendo ulteriori disagi ad un servizio pubblico - la giustizia - da tempo alle prese con gravissimi problemi organizzativi legati alla carenza di risorse umane e finanziarie;

l'Unione camere penali, in una lettera a firma del presidente e del segretario, ha sollecitato l'intervento del Ministro della giustizia, ricordando che la mancata registrazione delle udienze «non è soltanto un fatto organizzativo, ma incide sulla oralità del dibattimento: in altre parole rende impossibile la celebrazione di un giusto processo accusatorio con le garanzie del diritto di difesa, oltre a rallentare lo svolgimento dei singoli processi» -:

quali provvedimenti il ministero intenda adottare per porre rimedio alla situazione venutasi a creare per effetto del contenzioso in essere con il Consorzio Astrea. (4-00167)
 

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00174

Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 8 del
22/05/2008

Firmatari
Primo firmatario: VICO LUDOVICO
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 22/05/2008
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
CONCIA ANNA PAOLA PARTITO DEMOCRATICO

22/05/2008

Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
  • MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 22/05/2008
Stato iter:
IN CORSO
 

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00174
presentata da
LUDOVICO VICO
giovedì 22 maggio 2008 nella seduta n.008
 

VICO e CONCIA. -
Al Ministro della giustizia, al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali.
- Per sapere - premesso che:

dal 16 novembre 2006 il servizio di verbalizzazione delle udienze penali è stato appaltato a livello nazionale ad un unico Consorzio;

sono stati riscontrati, sin da subito, mancanza di qualità nelle trascrizioni, oltreché gravissimi disservizi e ritardi (nonostante in molti Tribunali vengano dati termini di consegna diversi da quelli stabiliti dal contratto!), provati dalle penalità applicate al Consorzio aggiudicatario dell'appalto e culminati con documenti di protesta di varie Camere Penali locali e con uno sciopero degli avvocati del Foro di Catanzaro il giorno 4 giugno 2007 con presa di posizione dell'Unione delle Camere Penali Italiane (vedi delibera del 16 maggio 2007);

anche molti Magistrati hanno segnalato, con denunce al Consorzio e richiami al Ministero (vedi ad esempio Tribunale di Venezia, Pinerolo, Agrigento, eccetera), lo stato di disagio causato dal nuovo tipo di contratto, dovendo - ad esempio - ricordare a memoria le fasi processuali, non essendo - a distanza di tempo - in possesso dei verbali di udienza ovvero in possesso del solo verbale sintetico del Cancelliere a causa della mancata consegna delle trascrizioni;

si ritiene leso, in molti casi, il diritto di difesa degli imputati;

molti Magistrati - soprattutto G.I.P. - sono costretti ad affidare a periti esterni le trascrizioni di delicati procedimenti per mancanza di disponibilità da parte del Consorzio ad intervenire in tempi brevi ovvero dove non esistono impianti di fonoregistrazione - tra l'altro forniti, con regolare contratto, da azienda facente parte dell'R.T.I. - aumentando così i costi della Giustizia, ma assicurando per lo meno un servizio efficiente;

ancora oggi, a distanza di quasi un anno dalla partenza del contratto e nonostante le ripetute promesse di immediata attivazione da parte del Consorzio, si riscontra la non entrata in funzione del portale telematico - tranne che in qualche località ben visibile agli occhi del Ministro (vedi Roma) - che avrebbe dovuto essere il quid pluris del nuovo sistema di trascrizione e doveva essere il vero impianto innovativo di questo contratto;

ancora oggi si riscontra che, in talune parti di Italia (vedi Calabria e Sicilia), risultano scoperte di personale le Aule Giudiziarie, ritenendo - di conseguenza - che il Consorzio aggiudicatario del contratto abbia attestato il falso al momento della formulazione dell'offerta tecnica, avendo dichiarato la completa copertura del territorio nazionale;

ancora oggi, oltreché ad un continuo viavai di persone all'interno degli Uffici e delle Aule giudiziarie senza alcun giuramento di rito (peraltro richiesto dal contratto), si verificano casi di dipendenti sottopagati o, addirittura, «a nero»;

si riscontra una lesione della privacy poiché si è persa la rintracciabilità del trascrittore, molto spesso non presente nell'Aula del dibattimento, mancando quasi dappertutto la firma apposta dallo stesso sotto la trascrizione, rischiando di causare la nullità del verbale stesso (come recitano gli articoli dal 134 al 142 del codice di procedura penale);

si ha notizia di file di trascrizione che circolano liberamente su internet, viaggiando - senza protezione - da un capo all'altro dell'Italia, col pericolo di un'intrusione da parte di hackers senza scrupoli o con interessi specifici, soprattutto per i più delicati procedimenti;

risulta evidente la presenza di numerosissime ditte subappaltatrici del contratto, inseritesi dopo la stipula dello stesso, mentre il capitolato ed il bando ne prevedevano l'elencazione ab origine e non in corso d'opera;

si può pensare che, alla scadenza naturale del contratto - due anni - vi potrà essere una situazione di monopolio in questo settore, non avendo alcun'altra azienda un fatturato specifico per poter partecipare all'eventuale futura gara e rendendo così il Consorzio attualmente detentore del contratto unico in grado di dettare regole economiche e tecniche;

risultano ancora senza giusta collocazione molti degli addetti delle ditte che, precedentemente al nuovo contratto, lavoravano con professionalità e puntualità all'interno dei nostri Tribunali;

a seguito di precedente interrogazione del 1o marzo 2007, il Ministro rispondeva in data 25 giugno 2007 che tutto andava per il meglio, non vivendo evidentemente quotidianamente la vita all'interno dei Tribunali e non conoscendo appieno ovvero conoscendolo per interposta persona la formulazione del contratto;

ad oggi la situazione in molte parti d'Italia, così come testimoniano i blocchi dei processi in Puglia, appare ancora più complicata a causa del perdurante ritardo nella corresponsione degli stipendi da parte della società Steno Consulting, una delle 17 imprese del Consorzio Astrea-Lutech a cui in ambito nazionale è stato appaltato l'intero servizio;

la condizione di precarietà occupazionale ed economica di tali lavoratori, ha spinto le organizzazioni di categoria a indire scioperi nelle aule dei Tribunali pugliesi, bloccando o rallentando di fatto l'iter procedurale di molti processi in corso -:

quali provvedimenti il Ministro del lavoro e della previdenza sociale intenda assumere per tutelare tutti i lavoratori delle tante aziende locali che svolgevano il servizio di fonoregistrazione e trascrizione e che dal 16 novembre 2006 sono stati privati della loro occupazione e per tutelare i tanti lavoratori che all'interno del Consorzio Astrea-Lutech operano quotidianamente in condizioni di estrema precarietà, se non proprio senza alcun diritto sancito dallo Statuto dei Lavoratori e in reiterato ritardo nella corresponsione degli stipendi;

quali provvedimenti il Ministro della giustizia intenda assumere per rimuovere questa gravissima situazione affinché lo stesso diritto di difesa sia garantito a tutti i cittadini, ripristinando un sistema «certo» di assegnazione del servizio a livello locale o distrettuale; per risolvere le inadempienze contrattuali, e della fornitura di servizio dell'appalto nei confronti della pubblica amministrazione; per assicurare la copertura della parte di territorio nazionale privo del servizio di fonoregistrazione e trascrizione attraverso le unità lavorative che operavano con le ditte estromesse dalla gara nazionale e mai rimpiazzate con altri lavoratori dal Consorzio aggiudicatario. (4-00174)
 

ATTO CAMERA

INTERPELLANZA URGENTE 2/00023

Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 9 del
27/05/2008

Firmatari
Primo firmatario: TENAGLIA LANFRANCO
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 27/05/2008
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
FERRANTI DONATELLA PARTITO DEMOCRATICO 27/05/2008
QUARTIANI ERMINIO ANGELO PARTITO DEMOCRATICO 27/05/2008
SAMPERI MARILENA PARTITO DEMOCRATICO 27/05/2008
MARIANI RAFFAELLA PARTITO DEMOCRATICO 27/05/2008
MOTTA CARMEN PARTITO DEMOCRATICO 28/05/2008
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 27/05/2008
Stato iter:
CONCLUSO il 29/05/2008
 
Partecipanti allo svolgimento/discussione
ILLUSTRAZIONE 29/05/2008
Resoconto

FERRANTI DONATELLA

PARTITO DEMOCRATICO
 
RISPOSTA GOVERNO 29/05/2008
Resoconto

ALBERTI CASELLATI MARIA ELISABETTA

SOTTOSEGRETARIO DI STATO GIUSTIZIA
 
REPLICA 29/05/2008
Resoconto

FERRANTI DONATELLA

PARTITO DEMOCRATICO
Fasi iter:
APPOSIZIONE NUOVE FIRME IL 28/05/2008
DISCUSSIONE IL 29/05/2008
SVOLTO IL 29/05/2008
CONCLUSO IL 29/05/2008
 

Atto Camera

Interpellanza urgente 2-00023
presentata da
LANFRANCO TENAGLIA
martedì 27 maggio 2008 nella seduta n.009
 

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della giustizia, per sapere - premesso che:
il servizio di verbalizzazione e trascrizione degli atti processuali è regolato da norme di legge e da un contratto unico nazionale, effetto di un lotto di appalto aggiudicato al consorzio Astrea operante a partire dal novembre 2006;
la centralizzazione del servizio ha permesso l'omogeneizzazione e la regolarizzazione di un servizio in crisi oltre che notevoli risparmi di spesa;
detto servizio risulta sospeso in alcune sedi giudiziarie e il consorzio Astrea minaccia di sospenderlo in tutte le altre sedi a partire dal 21 maggio 2008 con evidente grave pregiudizio per la funzionalità degli uffici giudiziari e del sistema giustizia;
a partire dal 3 aprile 2008 risulta impegnata la spesa relativa al pagamento del primo periodo del servizio, anno 2008 -:
quali iniziative il Governo intenda adottare al fine di assicurare la puntualità del servizio di stenotipia e trascrizione degli atti dibattimentali e quindi il regolare svolgimento delle udienze penali e in particolare se intenda provvedere con urgenza ai pagamenti dovuti in forma del contratto alle società del Consorzio che risultano aver regolarmente pagato gli stipendi e i contributi ai dipendenti.
(2-00023)
«Tenaglia, Ferranti, Quartiani, Samperi, Mariani, Motta».

Seduta n. 11 di giovedì 29 maggio 2008

Iniziative per assicurare il servizio di verbalizzazione e trascrizione degli atti processuali e per provvedere ai pagamenti dovuti a favore delle società del consorzio Astrea - n. 2-00023

PRESIDENTE. L'onorevole Ferranti ha facoltà di illustrare l'interpellanza urgente Tenaglia n. 2-00023, concernente iniziative per assicurare il servizio di verbalizzazione e trascrizione degli atti processuali e per provvedere ai pagamenti dovuti a favore delle società del consorzio Astrea (Vedi l'allegato A - Interpellanze urgenti), di cui è cofirmataria.

DONATELLA FERRANTI. Signor Presidente, signor sottosegretario, sappiamo tutti come l'efficienza del servizio della giustizia sia uno dei problemi di particolare rilievo ed attualità. Si tratta inoltre di uno dei problemi sul quale sembra che ci sia una convergenza di intenti tra opposizione e maggioranza. Tuttavia sappiamo che, al di là delle parole, il servizio della giustizia è erogato effettivamente grazie ad una serie di fattori ad esso funzionali. Uno di essi è sicuramente l'attività di verbalizzazione e trascrizione degli atti processuali, che peraltro è normativamente regolata in quanto prevista dalla legge.
Dal novembre del 2006 è stato aggiudicato, con un unico lotto, l'appalto al consorzio Astrea. Si trattò di una misura necessaria a centralizzare il servizio, quindi ad omogeneizzare la regolamentazione dei vari contratti dei vari servizi, e quindi anche a conseguire notevoli risparmi di spesa. Da qualche giorno giunge un grido di allarme da parte di tutti gli uffici giudiziari perché detto servizio risulta in parte sospeso - in alcune sedi giudiziarie - mentre in altre il consorzioPag. 52Astrea minaccia di sospenderlo in quanto non sono stati effettuati i pagamenti per i servizi già resi per la prima parte dell'anno in corso. Eppure risulta che dal 3 aprile 2008 è stata impegnata la relativa spesa proprio per questo periodo di tempo.
È evidente che l'interpellanza che abbiamo presentato serve a chiedere al Governo e, quindi, al Ministro della giustizia se ha accertato le ragioni per cui si sono verificate queste irregolarità che hanno impedito il pagamento, e quali misure intenda adottare per garantire il regolare svolgimento di questo servizio, laddove soprattutto risulta che alcune società del consorzio hanno provato (e comunicato) già al Ministero di aver regolarmente pagato gli stipendi e i contributi ai dipendenti. Quindi il problema presenta due risvolti, perché da un lato si interrompe il regolare svolgimento dei processi - infatti si sa che con l'introduzione del nuovo codice di rito il dibattimento nei processi presenta una spiccata oralità, quindi il servizio di verbalizzazione e trascrizione è essenziale - dall'altro, vi sono anche le esigenze di alcune di queste società che in realtà devono pagare i propri dipendenti, che hanno regolarmente lavorato e pagato i contributi previdenziali.

PRESIDENTE. Il Sottosegretario di Stato per la giustizia, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha facoltà di rispondere.

MARIA ELISABETTA ALBERTI CASELLATI, Sottosegretario di Stato per la giustizia. Signor Presidente, onorevole Ferranti, ci troviamo di fronte ad una serie di gravi inadempienze contrattuali da parte del consorzio Astrea. Si deve premettere - in risposta all'interpellanza - che per il servizio di trascrizione degli atti dibattimentali dell'ufficio GIP è previsto un compenso annuale, per i servizi base, pari a 23 milioni e 400 mila euro.
Detto importo, in base all'articolo 8 del contratto stipulato il 5 maggio 2006 con il consorzio Astrea, può essere adeguato in aumento o in diminuzione, in rapporto alle pagine prodotte, avendo come riferimento un numero di pagine annuali pari a 6 milioni e 500 mila e con un margine di tolleranza, in più o meno, pari al 10 per cento.
Nel corso del primo anno del rapporto contrattuale con il consorzio Astrea è stato raggiunto un numero di pagine inferiori a 6 milioni e 500 mila ed un margine di tolleranza del 10 per cento. Inoltre, nei primi cinque bimestri, le pagine risultanti dal portale informatico, istituito per la rilevazione dei dati necessari al fine di procedere ai pagamenti in favore del consorzio, non erano formate da millecinquecento caratteri come, invece, era previsto dal capitolato. Di conseguenza, l'amministrazione ha proceduto ad effettuare i necessari conguagli, che hanno portato ad una riduzione del pagamento pari a 3 milioni e 164 mila euro rispetto al corrispettivo annuale previsto.
Oltre a ciò, si deve far presente che gli uffici giudiziari hanno evidenziato, nell'esecuzione del contratto, numerosi disservizi, costituiti soprattutto dal ritardo nella consegna dei verbali degli atti dibattimentali e dell'ufficio GIP. Tali disservizi, risultanti dal portale di rilevazione sopra indicato, hanno generato degli scostamenti dai livelli di servizio concordati tali da comportare una contestazione di penalità pari a 4 milioni e 95 mila euro.
Poiché il contratto prevede che l'importo totale delle penali non possa comunque superare il dieci per cento del corrispettivo complessivo, l'importo delle stesse è stato limitato al 10 per cento della somma erogata per il servizio base nel primo anno contrattuale e cioè un milione e 981 mila euro, corrispondenti appunto al 10 per cento dell'importo complessivo erogato in favore del consorzio Astrea, pari a 19.811.310 euro.
Si deve poi segnalare che nel frattempo è pervenuta al Ministero una dettagliata nota della procura generale di Torino, che nel trasmettere copia dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari emesso nei confronti dei rappresentanti di una delle società consorziate, indagati per i reati di cui agli articolo 355 e 356 del codice penale, ha sottolineato gravissime ePag. 53reiterate violazioni del contratto e del relativo capitolato, aventi ad oggetto, tra l'altro, il mancato pagamento dei contributi previdenziali in favore dei dipendenti.
La stessa procura generale di Torino, in considerazione di quanto abbiamo detto, ha segnalato l'applicabilità, nella specie, delle penali previste nel contratto e ha richiesto all'amministrazione di non procedere ad ulteriori pagamenti in favore del consorzio Astrea fino all'avvenuta dimostrazione, da parte di quest'ultimo, della intervenuta regolarizzazione dei rapporti di lavoro dipendente e dell'estinzione di tutte le obbligazioni retributive e contributive, con liberazione dell'amministrazione dagli obblighi derivanti dalla solidarietà passiva previsti dalla legge.
L'intera vicenda è stata inoltre sottoposta al vaglio dell'Avvocatura generale dello Stato. Tale organo, a seguito dell'esame della documentazione trasmessagli dal Ministero, si è espresso nel senso che i pagamenti a favore del consorzio Astrea potranno essere effettuati subordinatamente alla presentazione, da parte di questo, della documentazione attestante gli avvenuti versamenti delle retribuzione e dei contributi in favore del personale. Tali documenti, richiesti al consorzio in data 28 aprile 2008, non sono stati ancora integralmente prodotti.
Va inoltre precisato che, a dire del consorzio, i conguagli effettuati dall'amministrazione rispetto al canone preventivato e l'applicazione delle penali hanno generato una situazione di difficoltà economica delle imprese ad esso aderenti, tale da non consentire loro di far fronte integralmente al pagamento degli stipendi e dei contributi.
Dalla situazione sopra rappresentata è derivata l'interruzione totale nell'erogazione del servizio da parte del consorzio Astrea. Pertanto, il Ministero ha provveduto a comunicare a tutti i presidenti di corte d'appello le modalità operative da adottare per far fronte, nell'immediatezza, a tale situazione di emergenza. Nel frattempo, sono proseguiti, senza sosta, i contatti con l'Avvocatura generale dello Stato al fine di trovare una soluzione ottimale alle varie problematiche.
Si fa presente, inoltre, che nel corso di un incontro tenutosi il 23 maggio 2008, il consorzio Astrea ha chiesto all'amministrazione di procedere al pagamento del saldo riguardante il periodo 1o-15 gennaio 2008, pari a 587.332 euro, sulla base della documentazione prodotta, pur se incompleta, nonché al pagamento della prestazione resa nel bimestre 16 gennaio-15 marzo 2008, sulla base del solo impegno di richiedere apposita fideiussione bancaria o assicurativa.
I rappresentanti del Ministero, manifestando perplessità sulla soluzione prospettata, si sono riservati di interpellare l'avvocato dello Stato delegato, il quale - sentito per le vie brevi - ha escluso la possibilità di effettuare i predetti pagamenti sulla base della mera richiesta di fideiussione. Ha manifestato, inoltre, serie perplessità sull'eventualità di procedere al pagamento di quanto dovuto per il periodo 1o-15 gennaio 2008, tenuto conto dell'incompleta documentazione prodotta, proponendo, invece, di acquisire una fideiussione ulteriore, pari a 3 milioni di euro, rispetto a quella contrattualmente prevista, a garanzia proprio delle obbligazioni contrattuali, con particolare riferimento all'adempimento degli obblighi retributivi e contributivi.
Tale soluzione, ancora in attesa di riscontro, se accettata dal consorzio, consentirebbe di superare l'ostacolo costituito dall'impossibilità - asserita dal consorzio stesso - di pagare i dipendenti in conseguenza del blocco dei pagamenti da parte del Ministero (blocco, peraltro, imposto dal quadro giuridico così come sopra delineato).
Per converso, nell'ipotesi contraria, e cioè in caso di mancata accettazione di tale proposta, resterebbe percorribile la sola strada costituita dalla risoluzione del contratto stipulato il 5 maggio 2006, ai sensi degli articoli 37, lettera c) del decreto ministeriale 28 ottobre 1985 e 136 del decreto legislativo n. 163 del 2006.Pag. 54
Peraltro, anche in vista della prossima scadenza del contratto, fissata per il 15 novembre 2008, sono già stati predisposti dall'amministrazione gli atti di gara necessari per la stipula di un nuovo contratto. La competente direzione generale del Ministero della giustizia si sta adoperando per accelerare detta procedura, per far sì che, in caso di risoluzione del contratto in essere, si possa in ogni caso garantire il servizio, con il nuovo contratto, già a partire dal 15 settembre 2008, e quindi alla ripresa dell'attività giudiziaria dopo la sospensione per il periodo feriale.
Per completezza di esposizione, si segnala che in caso di risoluzione, il servizio non avrebbe la prevista copertura contrattuale per un periodo di circa due mesi ed in relazione ad esso, se necessario, il Ministero provvederà ad impartire a tutte le corti d'appello le opportune istruzioni per garantire comunque il servizio medesimo.
Con riferimento, infine, al quesito specifico da lei formulato, si fa presente che l'amministrazione non può procedere ad alcun pagamento parziale nei confronti delle società consorziate che risultano avere regolarmente corrisposto le retribuzioni ai dipendenti e versato i prescritti contributi previdenziali. Esse, infatti, sono soggetti giuridicamente diversi dal consorzio Astrea che, invece, ha stipulato il contratto con il Ministero della giustizia, assumendo, in via diretta, la qualità di parte e quindi precisi diritti nonché obbligazioni contrattuali. È pertanto ovvio, nel caso di specie, che qualsiasi pagamento effettuato in favore di singole società consorziate avverrebbe in assenza di un titolo di giustificazione ed esporrebbe di conseguenza l'amministrazione a prevedibili conseguenze, anche di natura contabile.

PRESIDENTE. L'onorevole Ferranti, ha facoltà di replicare.

DONATELLA FERRANTI. Signor Presidente, mi dichiaro sostanzialmente soddisfatta della risposta e delle iniziative che sono state adottate. Mi auguro che da parte del Ministero vi sia, in questa nuova fase contrattuale, di nuova gara, una particolare attenzione ai soggetti che parteciperanno alle gare e, quindi, ai requisiti di consistenza economico-patrimoniale, come anche a quelli relativi alle pendenze penali a carico degli amministratori. Non è la prima volta che nell'ambito della giustizia tali servizi vengano affidati a società che nascondono momenti di particolare perplessità, solo per utilizzare un eufemismo.

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00497

Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 25 del
30/06/2008

Firmatari
Primo firmatario: DI PIETRO ANTONIO
Gruppo: ITALIA DEI VALORI
Data firma: 30/06/2008
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
  • MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 30/06/2008
Stato iter:
IN CORSO
 

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00497
presentata da
ANTONIO DI PIETRO
lunedì 30 giugno 2008 nella seduta n.025
 

DI PIETRO. -
Al Ministro della giustizia, al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali.
- Per sapere - premesso che:

le principali aziende di stenotipia che forniscono ai tribunali gli stenotipisti si sono consorziate nel gruppo Astrea che è stata la vincitrice del relativo appalto;

di fronte alle fatture bimestrali presentate dalla società Astrea per i servizi forniti, il Ministero ha più volte attuato decurtazioni fino a raggiungere anche il 50 per cento e, di conseguenza, numerosi stenotipisti si sono trovati da mesi senza stipendio;

inoltre a seguito delle decurtazioni l'Astrea si è vista costretta ad avviare le procedure di licenziamento per i lavoratori della società;

sembra che la causa dei tagli risieda in una interpretazione contrastante del contratto tra le parti, ma la disquisizione sulla corretta interpretazione di tale contratto tra il Ministero e il consorzio di imprese si sta scaricando sui lavoratori che non solo non percepiscono lo stipendio, ma rischiano di restare completamente senza lavoro;

gli stenotipisti sono figure essenziali per il funzionamento della giustizia: essi trascrivono in tempo reale ogni dichiarazione su una «pianola» che poi trasmette il testo al computer e nello stesso tempo viene effettuata una registrazione audio con cui poi è possibile integrare e correggere quanto scritto;

il loro lavoro è di grande professionalità e la sospensione del loro servizio crea grosse difficoltà alla macchina della giustizia come si è già verificato in particolare in Campania, ma anche in diversi altri tribunali del Paese, come Foggia, Viareggio, Venezia, Conegliano;

fare a meno del servizio degli stenotipisti significherebbe, quindi, riportare la giustizia indietro ai tempi dei cancellieri amanuensi, con grande perdita di efficienza-:

se il Ministro non ritenga opportuno intervenire per definire in modo chiaro ed equo l'interpretazione del contratto rendendo possibile garantire la continuità lavorativa di un servizio tanto importante per il funzionamento della giustizia a tutela di coloro che hanno prestato la loro importante opera al suo dicastero. (4-00497)
 

E' importante notare come questa documentazione sia una delle poche fonti disponibili per tutti che riguardi questo settore.

E' altresì importante notare come queste domande, in maggioranza ancora in attesa di risposta, si riferiscano a questo appalto attualmente in vigore, che è cominciato il 16.11.06 e che terminerà (salvo proroghe) il 15.11.08, il che rende sia la risposta (che presuppone un'analisi interna del servizio da parte del Ministero con un riscontro da tutti i Tribunali) che il tempo in cui viene data un elemento fondamentale per il servizio stesso e il suo andamento.

Se poi in base alle risposte che verranno date ci dovessero essere dei riscontri sarebbe opportuno anche cominciare a farsi altre domande, a cominciare proprio da come sia possibile che alcune delle cose segnalate, se verificate, siano accadute realmente e subito dopo ci si potrebbe interrogare (o si potrebbe interrogare) su quanto si conosce questo servizio, come funziona, cosa richiede e soprattutto cosa c'è al momento che lo regoli.

Sarebbe opportuna anche un'analisi del passato, dato che per circa 15 anni il servizio è stato svolto a livello di singolo Tribunale, capire cosa non ha funzionato e chiedere chiarimenti a chi ha creato o posto in essere quella cosa che non ha funzionato, valutare anche i pro che si avevano in questa condizione (sia a livello di servizio che di disservizio) e quali invece siano i pro e i contro attuali, ed eventualmente se le due opzioni hanno dei punti in comune in modo da avere il maggior numero di pro e il minor numero di contro.

Nel nuovo bando di gara si è optato per una gara a lotti, quindi un'altra modalità nuova rispetto al passato, sembra di capire che la gara nazionale non abbia funzionato se si cambia modalità già alla prima scadenza, o che comunque la gara a lotti sia una soluzione ancora migliore della gara nazionale ma a cui non si era pensato prima o che era stata scartata come soluzione. Non è molto chiaro come si stia procedendo per trovare la soluzione che garantisca un servizio efficiente, garanzie per ditte e lavoratori e la minore spesa possibile per il Ministero (che sembra essere l'unica priorità anche perchè è l'unica riportata dal PEA 2008), le tre cose sono collegate ed è necessario conoscere e capire come funziona il servizio nella realtà e cosa sia realmente necessario per arrivare alla soluzione.