Rassegna Stampa:
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03.06.08
Registrazioni ai processi da oggi tutto
regolare
Messaggero Veneto — 03 giugno 2008 pagina 04 sezione: UDINE
Da oggi riprende regolarmente l’attività di registrazione e trascrizione delle
udienze penali sospesa il 21 maggio. È così rientrata nei binari dell’auspicata
normalità la querelle giudiziario-retributiva che vedeva contrapposti il
Raggruppamento temporaneo d’imprese Rti - Consorzio Astrea, cui aderisce, con
riferimento ai comprensori udinese e tolmezzino, la Meeting service srl di
Padova, e il Ministero della Giustizia, avente per oggetto sia la
fonoregistrazione delle udienze penali che la successiva trascrizione dei
relativi verbali. Il raggruppamento d’imprese ha deciso la sospensione della
protesta e la ripresa delle attività. Allo scopo, peraltro, di tutelare i
lavoratori dipendenti delle società aderenti al consorzio, il consorzio
affidatario ha deciso ricorrere al sistema creditizio per “attivare” una
fideiussione a garanzia di stipendi e contributi, impegnandosi, nel contempo, a
far pervenire le certificazioni, espressamente sollecitate dal ministero della
Giustizia, attestanti il regolare pagamento delle retribuzioni e delle
contribuzioni previdenziali relative al personale dipendente. (g.c.)
02.06.08
FOGGIA, lunedì 2 giugno 2008 - ORE 12.53
Stenotipisti, martedì si torna la lavoro
Schiarita nella vertenza degli stenotipisti che dal 20 maggio scorso sono in
sciopero, paralizzando così i processi penali in tutti i Tribunali di Italia. Da
domani, quindi, si torna al lavoro in tutta la nazione, unica eccezione, per il
Palazzo di Giustizia Dauno dove lo stand-by potrebbe protrarsi. Intatti la
Stenosystem che assicura la verbalizzazione di circa il 70% dei processi a
Foggia, potrebbe nuovamente sospendere il servizio a causa di un contenzioso
aperto con il consorzio nazionale la "Astrea"che rappresenta tutte le società
del ramo. La cooperativa foggiana lamenta il mancato pagamento delle spettanza
da settembre 2007 pari a circa 60 mila euro. Pertanto, se non arriveranno
risposte concrete, tra meno di una settimana gli stenotipisti potrebbero tornare
ad incrociare le braccia. Di tale decisione è già stata informata l'Astrea,
afferma Antonio Cotrufo amministratore della Stenosystem. "Nelle prossime ore -
prosegue lo stesso - informeremo anche il presidente del Tribunale di Foggia. Da
settembre ad oggi - riferisce Cotrufo - abbiamo ricevuto soltanto 4 mila euro.
Siamo creditori nei confronti dell'Astrea di una somma che supera i 60mila euro,
sulla quale quest'ultima ha applicato delle penali che riteniamo
ingiustificate". Pertanto se entro il nove giugno la situazione non si
sbloccherà il servizio sarà sospeso. A quel punto spetterà ad Astrea assicurare
la verbalizzazione dei processi al Tribunale di Foggia. Unica certezza, dunque,
è che da domani gli stenotipisti di casa nostra torneranno a lavorare proprio
domani quando tornerà in un aula il sindaco di Foggia Orazio Ciliberti per la
prima udienza del processo sul presunto uso indebito del telefonino in uso alla
ex consulente Lucia Murgolo.
Tatiana Bellizzi
31.05.08
Gli stenotipisti senza salario da ottobre. Ieri era atteso l'interrogatorio di Carraro
Il tribunale non gioca a Calciopoli
Ilaria Urbani
Napoli
Franco Carraro era il più atteso da
mesi al Tribunale di Napoli per il maxiprocesso Calciopoli. L'ex
presidente della Federcalcio però ieri ha dovuto rinunciare
all'interrogatorio a causa dello sciopero degli stenotipisti del Palazzo
di giustizia napoletano che va avanti da 2 settimane e che solo ieri,
guarda caso, sembra aver smosso il consorzio Astrea (titolare del
servizio di stenotipia) che hanno annunciato che saranno revocati i 50
licenziamenti recapitati giorni fa all'indirizzo degli stenotipisti
napoletani dalla New Stenotype srl, società di Astrea. Il consorzio
provvederà a pagare anche tutti gli stipendi arretrati e tutte le
udienze riprenderanno da martedì. Nel caso del tribunale di Napoli gli
stenotipisti non percepiscono il salario da ottobre, in altre città
invece Astrea è in arretrato di 2-54 mesi.
Da martedì dunque la situazione dovrebbe regolarizzarsi in tutta Italia
e l'interrogatorio a Carraro fissato per il prossimo 13 giugno non sarà
in pericolo. Il 3 giugno dovrebbero riprendere i servizi di
fonoregistrazione e trascrizione di tutti i processi penali. «Per
tutelare i lavoratori dipendenti delle società, il consorzio -
sottolinea una nota del Ministero di Giustizia - ha aperto una
fideiussione a garanzia di stipendi e contributi e si è impegnato a far
pervenire la certificazione del regolare pagamento di retribuzioni e
contributi». In tutta Italia gli stenotipisti del consorzio Astrea sono
oltre 1.200 e dalla fine dell'anno scorso i contrasti tra Ministero di
Giustizia e il consorzio Astrea per disciplinare il contratto di
servizio hanno lasciato senza soldi i lavoratori, molti dei quali pagati
in nero.
«L'azienda - sottolineava giorni fa l'esponente Pd Ludovico Vico in
un'interrogazione parlamentare - ha frange di subappalto senza garanzie
per i lavoratori del settore. Si può pensare che, alla scadenza naturale
del contratto di due anni, vi potrà essere una situazione di monopolio
in questo settore, non avendo alcun'altra azienda un fatturato specifico
per poter partecipare all'eventuale futura gara e rendendo così il
Consorzio attualmente detentore del contratto unico in grado di dettare
regole economiche e tecniche». Molti addetti delle ditte di subappalto
pur svolgendo un lavoro essenziale per i tribunali aspettano da mesi di
essere regolarizzati. Per mesi i magistrati hanno denunciato assenza di
verbali, trascrizioni affidate all'esterno per mancata disponibilità del
Consorzio.
Gli stenotipisti senza salario da ottobre.
Ieri era atteso l'interrogatorio di Carraro
Il tribunale non gioca a Calciopoli
Ilaria Urbani
Napoli
Franco Carraro era il più atteso da mesi al Tribunale di Napoli per il
maxiprocesso Calciopoli. L'ex presidente della Federcalcio però ieri ha dovuto
rinunciare all'interrogatorio a causa dello sciopero degli stenotipisti del
Palazzo di giustizia napoletano che va avanti da 2 settimane e che solo ieri,
guarda caso, sembra aver smosso il consorzio Astrea (titolare del servizio di
stenotipia) che hanno annunciato che saranno revocati i 50 licenziamenti
recapitati giorni fa all'indirizzo degli stenotipisti napoletani dalla New
Stenotype srl, società di Astrea. Il consorzio provvederà a pagare anche tutti
gli stipendi arretrati e tutte le udienze riprenderanno da martedì. Nel caso del
tribunale di Napoli gli stenotipisti non percepiscono il salario da ottobre, in
altre città invece Astrea è in arretrato di 2-54 mesi.
Da martedì dunque la situazione dovrebbe regolarizzarsi in tutta Italia e
l'interrogatorio a Carraro fissato per il prossimo 13 giugno non sarà in
pericolo. Il 3 giugno dovrebbero riprendere i servizi di fonoregistrazione e
trascrizione di tutti i processi penali. «Per tutelare i lavoratori dipendenti
delle società, il consorzio - sottolinea una nota del Ministero di Giustizia -
ha aperto una fideiussione a garanzia di stipendi e contributi e si è impegnato
a far pervenire la certificazione del regolare pagamento di retribuzioni e
contributi». In tutta Italia gli stenotipisti del consorzio Astrea sono oltre
1.200 e dalla fine dell'anno scorso i contrasti tra Ministero di Giustizia e il
consorzio Astrea per disciplinare il contratto di servizio hanno lasciato senza
soldi i lavoratori, molti dei quali pagati in nero.
«L'azienda - sottolineava giorni fa l'esponente Pd Ludovico Vico in
un'interrogazione parlamentare - ha frange di subappalto senza garanzie per i
lavoratori del settore. Si può pensare che, alla scadenza naturale del contratto
di due anni, vi potrà essere una situazione di monopolio in questo settore, non
avendo alcun'altra azienda un fatturato specifico per poter partecipare
all'eventuale futura gara e rendendo così il Consorzio attualmente detentore del
contratto unico in grado di dettare regole economiche e tecniche». Molti addetti
delle ditte di subappalto pur svolgendo un lavoro essenziale per i tribunali
aspettano da mesi di essere regolarizzati. Per mesi i magistrati hanno
denunciato assenza di verbali, trascrizioni affidate all'esterno per mancata
disponibilità del Consorzio.
Osservatorio sulla Legalità e sui Diritti 31.05.08
Giustizia penale : riprende servizio
fonoregistrazione
di Mauro W. Giannini
Il ministero della giustizia rende noto che il servizio di fonoregistrazione e
trascrizione dei processi penali riprenderà regolarmente da martedì 3 giugno. Il
Consorzio Astrea - titolare del servizio - ne aveva infatti annunciato la
sospensione a partire dal prossimo 21 maggio, sospensione peraltro già
intrapresa da parte di alcune delle aziende facenti parte del Consorzio a causa
– secondo quanto denunciato - dell’insostenibile situazione finanziaria
derivante dal mancato pagamento.
La notizia aveva generato preoccupazione da parte dell'Unione Camere Penali, da
tempo impegnata a denunciare le carenze del servizio, che inficiano le garanzie
per le parti in causa. L'UCPI aveva chiesto al nuovo guardasigilli di
intervenire in una lettera a firma del presidente e del segretario
dell'avvocatura penale, Oreste Dominioni e Renato Borzone, i quali
sottolineavano non trattarsi solo di "un fatto organizzativo" ma che incide
sulla oralita' del dibattimento "in altre parole - notavano i due esponenti
dell'avvocatura penale - rende impossibile la celebrazione di un giusto processo
accusatorio con le garanzie del diritto di difesa, oltre a rallentare lo
svolgimento dei singoli processi".
Ieri invece l'RTI Consorzio Astrea ha comunicato al Ministero della Giustizia la
ripresa del servizio a partire dal 3 giugno. Onde tutelare i lavoratori
dipendenti delle società del consorzio, quest'ultimo ha aperto una fideiussione
a garanzia di stipendi e contributi e si è impegnato a far pervenire la
certificazione del regolare pagamento di retribuzioni e contributi. Per parte
sua, via Arenula disporra' immediatamente il pagamento delle quote spettanti per
il periodo 1-15 gennaio 2008 e 15 gennaio - 15 marzo 2008. L’attività
giudiziaria potrà quindi riprendere regolarmente, superando i problemi avutisi
nelle ultime due settimane.
30.05.08
GIUSTIZIA:MINISTERO, IL 3/6 RIPRENDONO
TRASCRIZIONI PROCESSI
Il servizio di fonoregistrazione e trascrizione dei processi penali riprenderà
regolarmente da martedì 3 giugno. E' quanto ha comunicato al ministero della
Giustizia Rti Consorzio Astrea, dopo che lo stesso consorzio aveva sospeso il
servizio a partire dal 21 maggio 2008. Per tutelare i lavoratori dipendenti
delle società del consorzio - rende noto il dicastero di Via Arenula in una nota
- Astrea ha aperto una fideiussione a garanzia di stipendi e contributi e si è
impegnato a far pervenire la certificazione del regolare pagamento di
retribuzioni e contributi. Il ministero della Giustizia garantisce dunque che
"disporrà immediatamente il pagamento delle quote spettanti per il periodo 1-15
gennaio 2008 e 15 gennaio - 15 marzo 2008". L'attività giudiziaria - garantisce
il ministero - potrà quindi riprendere regolarmente, superando i problemi delle
ultime due settimane.
GIUSTIZIA/ DAL 3 GIUGNO TORNANO I SERVIZI DI
FONOREGISTRAZIONE
Roma, 30 mag. (Apcom) - Il servizio di fonoregistrazione e trascrizione dei
processi penali riprenderà regolarmente da martedì 3 giugno. Questa è la
comunicazione pervenuta al Ministero della Giustizia dal RTI Consorzio Astrea in
data odierna dopo che lo stesso consorzio aveva sospeso il servizio a partire
dal 21 maggio 2008.
Onde tutelare i lavoratori dipendenti delle società del consorzio, lo stesso ha
aperto una fideiussione a garanzia di stipendi e contributi e si è impegnato a
far pervenire la certificazione del regolare pagamento di retribuzioni e
contributi.
Il Ministero della Giustizia disporrà quindi immediatamente il pagamento delle
quote spettanti per il periodo 1-15 gennaio 2008 e 15 gennaio - 15 marzo 2008.
L'attività giudiziaria potrà quindi riprendere regolarmente, superando i
problemi avutisi in queste due settimane.
Tribunale, i processi rischiano l annullamento
la Provincia Pavese — 30 maggio 2008 pagina 14 sezione: CRONACA
PAVIA. Processi a rischio. Il blocco degli stenotipisti potrebbe comportarne
l’annullamento. A sollevare il problema dell’illeggittimità della trascrizione a
mano dei verbali, necessaria per fare andare avanti le udienze, sono gli
avvocati penalisti. Con un documento hanno proclamato lo stato di agitazione e
annunciano lo sciopero se non sarà trovata al più presto una soluzione al
problema. Il direttivo della Camera pena di Pavia prende posizione con un
documento affisso in questi giorni nella bacheca del primo piano del tribunale.
Il documento condanna la situazione che si è venuta a creare dopo che gli
stenotipisti hanno incrociato le braccia a causa del mancato pagamento degli
stipendi, che non vengono corrisposti da dicembre. Figure, quelle degli
stenotipisti, in apparenza secondarie (tanto che dipendono da società esterne al
tribunale), ma che si stanno rivelando indispensabili per l’andamento dei
processi. Che, in questi giorni, non si sono fermati solo grazie allo sforzo di
magistrati e personale degli uffici. Nessuna paralisi, quindi. Ma lungaggini e
rischio di errori, sì. A lanciare l’allarme sulla possibilità che i processi
siano condizionati dalla trascrizione per riassunto sono gli stessi avvocati. Il
direttivo della Camera penale condanna «il ricorso all’illeggittima
verbalizzazione per riassunto o, peggio, al ricorso dell’ancor più onerosa e
illeggittima prassi di procedere alla fonoregistrazione delle udienze affidando
l’incarico a periti - si legge nel documento -. Il codice consente la
verbalizzazione per riassunto solo in casi eccezionali». «Il codice è chiaro -
spiega l’avvocato Marco Casali, del direttivo -. Il verbale in forma riassuntiva
si può fare solo in certi casi e con il consenso delle parti. E questo non sta
avvenendo. La regola resta quella di riportare in maniera fedele, parola per
parola, quanto viene detto in udienza. Quello che con la stenotipia si fa in
mezz’ora con la trascrizione a mano richiede cinque ore. E poi c’è il rischio di
errori, la possibilità che quanto viene scritto non sia conforme a quello che è
stato detto». Senza contare il fatto che si mette in difficoltà la stessa
strategia del difensore: «In questi giorni si vede spesso il giudice
interrompere il testimone per poter permettere all’impiegata di scrivere. Ma la
deposizione ha senso se si può incalzare il teste, che invece così ha tutto il
tempo di pensare a quello che deve dire». Processi a rischio, quindi? «Il
verbale è, nei fatti, un documento nullo - afferma Casali -. La nullità può
essere fatta valere da chi ne ha interesse, ad esempio il legale difensore». -
Maria Fiore
29.05.08
Verbali a rilento: slittano i processi
il Piccolo — 29 maggio 2008 pagina 20 sezione: TRIESTE
di CLAUDIO ERNE’Processi rinviati, testimoni furenti, magistrati che allargano
le braccia e quasi si scusano per l’impossibilità di avviare i dibattimenti più
complessi. Quelli in cui devono deporre tanti testimoni, consulenti e periti.Anche
a Trieste, come in tutta Italia, l’astensione dal lavoro degli addetti alle
verbalizzazioni e alle trascrizioni, sta mettendo con le spalle al muro la
regolare celebrazione dei processi penali. Ieri solo uno dei tre verbalizzatori
che dovevano prendere servizio in altrettante aule del Tribunale, si è messo al
lavoro e ha gestito le apparecchiature di registrazione. Nelle altre due aule le
verbalizzazioni sono state effettuate a mano, con carta e penna, come accadeva
vent’anni fa, prima dell’entrata in vigore del nuovo Codice di procedura penale.
Per un po’ i cancellieri ce l’hanno fatta a seguire il ritmo delle domande e
delle risposte. Poi le penne a sfera hanno vistosamente rallentato e altrettante
è accaduto per i processi.Un banale dibattimento si è prolungato per due ore,
quando con una normale verbalizzazione digitale, sarebbero stati necessari solo
40 minuti.In poche settimane questa astensione dal lavoro potrebbe portare alla
semiparalisi il sistema giudiziario.E non si annunciano brevi i tempi per una
ricomposizione della vertenza che oppone il Consorzio «Astrea» al Ministero
della Giustizia: 1300 persone, tanti sono gli addetti del servizio di
registrazione delle udienze che il Ministero ha affidato attraverso un appalto
nazionale, da mesi non percepiscono lo stipendio. Da gennaio il Consorzio
«Astrea» attende di essere pagato e nelle casse delle ditte che ne fanno parte
il livello del denaro disponibile è sceso ben al di sotto del livello di
guardia. Anzi i soldi sembrano finiti. I vertici del consorzio hanno trascinato
in questi giorni davanti al Tribunale di Roma il Ministero della Giustizia che
non solo non ha pagato ma ha anche decurtato «sulla carta» i compensi stabiliti
nel contratto di appalto. «E’ vero, abbiamo avviato le procedure giudiziarie per
ottenere il pagamento di quanto ci spetta» spiega Angelo Michelucci,
consiglierie del consorzio.
POL - Giustizia, Ferranti: Si chiariscano
inadempienze consorzio Astrea
Roma, 29 maggio (Velino) - “Le sollecitazioni del nostro gruppo, attraverso
un’interpellanza urgente discussa oggi in aula alla Camera, sono servite a far
annunciare al governo di voler affrontare una delle questioni che ris...
28.05.08
Cronaca
GIUSTIZIA/ LICENZIATI 50 STENOTIPISTI DI TRIBUNALI DELLA CAMPANIA
Sono dipendenti di una società del Consorzio Astrea
postato 2 ore fa da APCOM
Napoli, 28 mag. (Apcom) - Lettera di licenziamento per cinquanta lavoratori
dipendenti della New Stenotype srl, la società facente parte del Consorzio
Astrea, titolare del servizio di stenotipia appaltato dal ministero della
Giustizia. È quanto riferito in una nota, diffusa dalla segreteria provinciale
Filcams di Napoli.
"I contrasti interpretativi tra committente Ministero e Consorzio Astrea nel
disciplinare il contratto di servizio - si legge - non possono ledere
l'efficienza della giustizia e neppure negare i diritti dei lavoratori che -
secondo quanto riportato nel documento - non percepiscono lo stipendio dalla
fine del 2007". "Vane, in questi mesi - conclude la Filcams di Napoli - sono
risultate le esortazioni/rivendicazioni atte a costituire tavoli di confronto
istituzionale".
Ascoli Piceno | Oggi il Tribunale di Ascoli riprende l'udienza per la morte del piccolo che vede sette persone indagate.
di Redazione
Al via oggi il processo per la morte del piccolo Alessio Persico, il bimbo di appena cinque anni morto annegato il 3 ottobre del 2005 in un vano ascensore al Bricofer di Porto d'Ascoli, in via Pasubio, dove il piccolo si era recato con madre.
Con l'accusa di omicidio colposo, formulata dal pm Carmine Pirozzoli, e accolta dal Gup verranno processate sette persone: Giuseppe Nobilioni, titolare dell'impresa di costruzioni che eseguì lavori, Riccardo Aureli, geometra dell'impresa Nobilioni, Martiniano Martinelli direttore dei lavori nominato dalla società Cosmo, Giacomo Ulissi, responsabile della sicurezza del cantiere, Nicola Di Nicola amministratore della Cosmo, Massimo Pulcinelli, amministratore delegato della Pulcinelli, Riccardo Riccardi, geometra della Cosmo e sovrintendente dei lavori.
L'udienza di questa mattina si preannuncia delicata ed è per questo che invece di effettuare una verbalizzazione del processo a mano, che fino ad adesso ha causato il rallentamento del processo, si farà uso della stenotipia.
E' stato merito della dottoressa Giuliana Filippello, giudice monocratico presso la sezione distaccata del Tribunale di Ascoli, che ha richiesto l'autorizzazione affinché, per l'udienza di oggi, il personale della sezione di San Benedetto possa attivare autonomamente la strumentazione di stenotipia a disposizione del Tribunale, salvo, poi, un successivo conferimento d'incarico ad un tecnico che provveda alla trascrizione.
IL CASO
Niente verbali, niente processo
Il personale blocca le udienze
In numerosi tribunali di Ascoli e San Benedetto è stato sospeso, a tempo
indeterminato, il servizio che gestisce le verbalizzazioni. La protesta nasce da
un contenzioso economico tra il consorzio che gestisce le verbalizzazioni(vincitore
di una gara d’appalto nazionale) e il ministero della Giustizia
Tribunale San Benedetto, 28 maggio 2008 - Ci sono anche i tribunali di San
Benedetto e di Ascoli tra i numerosi uffici giudicanti in cui è stato sospeso il
servizio di verbalizzazione delle udienze.
A causa del quale parecchi processi sono stati rinviati, in quanto il servizio
prosegue solo per le udienze del Giudice per le indagini preliminari, per le
udienze preliminari e per le direttissime. Il servizio è stato sospeso a tempo
indeterminato dal Consorzio Astrea, che gestisce le verbalizzazioni, e quindi da
tutte le cooperative che vi fanno capo, e la situazione sta creando la paralisi
nel palazzo di giustizia nella Riviera delle Palme, dove anche il giudice
Giuliana Filippello è costretta a verbalizzare a mano, mentre molti processi in
cui era necessaria la verbalizzazione, per l’alto numero di testimoni, sono
stati rinviati.
"Senza personale che registri le udienze e le trascriva celebrare i processi è
praticamente impossibile. E’ il codice di procedura penale che prevede la
registrazione integrale come regola. Nel processo accusatorio la registrazione è
essenziale, perché la prova si forma nel dibattimento: è impensabile scrivere a
mano- afferma l’avvocato Silvio Venieri, segretario del consiglio dell’ordine
degli avvocati di Ascoli - quanto riferisce un testimone, facendo una sintesi
tra le interpretazioni di tutte le parti presenti in aula".
Tutto ciò va a gravare ulteriormente la situazione di disagio della sezione
distaccata di San Benedetto, dato l’aggravio già esistente nel settore civile a
seguito del trasferimento del dottor Falco. La protesta nasce da un contenzioso
economico tra il consorzio (vincitore di una gara d’appalto nazionale) e il
ministero della Giustizia.
Stefania Mezzina
Lucca
I Problemi della Giustizia
Senza stenotipia processi a rilento
Salta oltre il 60% delle udienze e la prescrizione è dietro l'angolo
Lucca. Stamani dei 22 processi davanti al giudice monocratico del tribunale di
Lucca se ne celebreranno si e no una decina. Gli altri saranno rinviati senza
nemmeno aprire il dibattimento. Rinvii superiori ai sei mesi. Il Motivo? Lo
stesso da una settimana. Le stenotipiste - incaricate di verbalizzare tutto ciò
che avviene durante il dibattimento in aula - non sono tornate al lavoro. Perchè
il Ministero della Giustizia non ha ancora incontrato il Consorzio AStrea di cui
fa parte la cooperativa <<Sentoscrivo>> che effettua il servizio nella maggior
parte dei tribunali toscani, lombardi, piemontesi e siciliani. Il Consorzio
Astrea, vincitore nel 2006 dell'appalto nazionale per la trascrizione
stenofonografica nei tribunali, rivendica i mancati pagamenti dall'inizio del
2008 e la violazione degli accordi.
Sono 50 le stenotipiste toscane - di Lucca, Livorno, Pistoia, Firenze, Prato e
Piombino - socie della cooperativa in lavorano 110 ragazze. E una decine, tutte
lombarde, stufe di non essere pagate dal 31 dicembre dello scorso annose ne sono
andate trovandosi un'altra attività o mettendosi in proprio.
<<E se la situazione non si sblocca lo faranno anche tante altre, - sostiene il
presidente della coop <<Sentoscrivo>>, Antonio Fiscella - Abbiamo avuto la
solidarietà delle Camere Penali, di alcuni giudici e magistrati. Ma alle parole
non sono seguiti i fatti. E ad oggi il Ministero non si è fatto vivo.
Evidentemente sembra non ci sia interesse a risolvere la questione e a portare
avanti i processi>>.
Preoccupato anche il presidente della sezione penale del tribunale di Lucca,
Francesco Mormino: <<Si naviga a vista - dice il giudice - Cerchiamo di tirare
avanti in qualche modo privilegiando i processi con detenuti o quelli per cui si
corre il rischio della prescrizione. Ma è impensabile ricorrere costantemente ai
periti fonici esterni perchè in zona ce ne sono pochi e i costi delle perizie
logicamente lieviterebbero e sarebbero a carico dello Stato e indirettamente
della collettività. La verbalizzazione riassuntiva a mano da parte del
segretario di cancelleria presente in aula può andar bene per i processi agli
extracomunitari clandestini o per i dibattimenti più semplici. Per gli altri il
codice e i legali impongono l'uso della stenotipia. Inutile negarlo: siamo
preoccupati. Ci auspichiamo, per il ben comune, che la situazione si sblocchi
rapidamente>>.
In altri tribunali - vedi Milano e Roma - tutti i processi si sono fermati. Tra
notifiche che arrivano in ritardo e che fanno slittare di mesi udienze con
decine di imputati e l'astensione ad oltranza della stenotipia la giustizia
rischia davvero di chiudere definitivamente i battenti. E il processo-lumaca
danneggia soltanto gli innocenti e gli onesti.
Luca Tronchetti
27.05.08
DAL TRIBUNALECondannata per molestie a un
carabiniere Prosegue intanto lo sciopero degli stenotipisti
Aveva molestato più e più volte, al telefono e di persona, un carabiniere. Per questo è stata condannata, ieri al termine del processo svoltosi al Tribunale di Belluno, Vasily Varychyn. A suo carico 1.500 euro, indultati, e le spese.
La donna, originaria di Leopoli e dipendente di una occhialeria del Bellunese, tra il giugno del 2005 e il febbraio del 2006 si è ripetutamente rivolta all'esponente dell'Arma per, a quanto pare, lamentarsi di un suo collega parente dello stesso rappresentante delle Forze dell'Ordine.
Ragioni realistiche o meno che hanno indotto la donna a tallonare il carabiniere con telefonate e messaggini al cellulare. Ma anche con visite a casa e anche alla stazione di Belluno dove l'uomo era in servizio.
Una sorta di accanimento che, nonostante gli inviti a non proseguire più su questa strada, è cresciuto via via sino a diventare inaccettabile. Da qui la denuncia per molestie sino a giungere, appunto, al processo conclusosi ieri mattina di fronte al giudice Elisabetta Scolozzi.
Sempre ieri è stato poi rinviato al 29 settembre un processo perché, alla luce dello sciopero degli stenotipisti, un avvocato ha chiesto lo slittamento dell'udienza in quanto la verbalizzazione manuale, in una questione difficile e complicata come quella che si sarebbe dovuto affrontare, al legale non è parsa sufficientemente completa. Lo sciopero è dovuto ai mancati pagamenti degli stipendi agli operatori che fanno parte di una cooperativa.
Registrazioni in aula, giudici dal ministro
Messaggero Veneto — 27 maggio 2008 pagina 04 sezione: UDINE
Domani l’Associazione nazionale magistrati illustrerà al ministro della
Giustizia la gravità della situazione sulla sospensione del servizio di
verbalizzazione e trascrizione nei processi penali. Il presidente e il
segretario del sindacato delle toghe, Luca Palamara e Giuseppe Cascini,
sottolineano che le problematiche relative all’esecuzione del contratto tra il
ministero da un lato e il Consorzio Astrea dall’altro producono effetti negativi
«sul fondamentale, quanto insostituibile, servizio di trascrizione delle
udienze». E da notizie in possesso del ministero «almeno in una città» la
Procura della Repubblica sta procedendo penalmente contro i responsabili di una
delle società del consorzio, tra l’altro, «per irregolarità dei rapporti
lavorativi».A Udine il servizio è garantito soltanto per un’udienza al giorno,
con un solo giudice o col il tribunale collegiale. Da parte sua il ministero ha
già ritenuto ingiustificata la sospensione del servizio per «mancato saldo». Con
una nota ufficiale, il ministero della giustizia, guidato da Angelino Alfano, ha
giudicato del tutto ingiustificata la decisione assunta dal Consorzio Astrea, al
quale aderisce, con riguardo al comprensorio distrettuale del Friuli Venezia
Giulia, la Meeting Service di Padova. La scelta operata dall’organismo
consortile consegue al «continuo e reiterato mancato pagamento delle proprie
competenze», contestato, però, dalla controparte governativa che ribadisce, per
un verso, il regolare stanziamento, in Finanziaria, dei fondi destinati alla
remunerazione dell’attività, e sostiene, dall’altro, di avere già provveduto al
saldo di fine 2007. Per quanto attiene invece all’anno in corso, la nota
ministeriale evidenzia come sia stato già assunto, il 3 aprile, l’impegno di
spesa per la prima tranche, e sia stato, contestualmente, richiesto al
Raggruppamento temporaneo d’imprese contraente di far pervenire l’attestazione
del regolare pagamento degli stipendi e dei contributi ai dipendenti, onere al
quale alcune società del consorzio «non hanno ancora ottemperato». (g.c.)
25.05.08
Milano
In agitazione i penalisti
I penalisti milanesi hanno proclamato lo stato di agitazione in seguito allo sciopero dei trascrittori d'udienza che dai primi di gennaio non vengono più pagati. Le attività di stenotipia e fonoregistrazione sono state sospese da mercoledì scorso, causando il blocco totale del servizio al palazzo di Giustizia e costringendo a usare periti, soprattutto nei dibattimenti con detenuti. La delibera, con cui il direttivo della Camera Penale di Milano dichiara lo stato di agitazione, è datata 21 maggio, giorno in cui è cominciato lo sciopero. Nel documento, tra l'altro, si legge che la conseguenza "di tale stato di cose sarà l'inevitabile ricorso all'illegittima verbalizzazione per riassunto o, peggio, al ricorso all'ancor più onerosa e ancor più illegittima prassi di procedere" affidando l'incarico ai periti. Inoltre i penalisti hanno osservato che questa situazione si è creata perchè "in vent'anni" non si è mai "provveduto a formare il personale interno in maniera tale da garantire la pronta e corretta trascrizione dei verbali di udienza". Inoltre hanno rilevato che "il codice di rito consente la verbalizzazione per riassunto solo in casi eccezionali".
24.05.08
In tribunale
Stenotipisti in sciopero?
Amanuensi al lavoro...
Lo sciopero ad oltranza degli stenotipisti non ha affatto paralizzato il
Tribunale di Teramo. Nonostante i preziosi collaboratori dell'Autorità
Giudiziaria anche ieri mattina abbiano continuato a incrociare le braccia per il
mancato pagamento degli stipendi e il rinnovo del contratto, i Giudici dei
processi penali si sono per così dire "arrangiati", affidandosi ai buoni metodi
di una volta: carta e penna, con trascrizione degli atti sotto dettatura ai
cancellieri. E' il caso ad esempio del Giudice Marina Tommolini, regolarmente al
suo posto ieri mattina per celebrare i processi penali con rito monocratico.
Qualche difficoltà in più rispetto al previsto, ma la Giustizia teramana ha
fatto comunque il suo corso.
Intanto prosegue ad oltranza lo sciopero nazionale degli stenotipisti che
lamentano il mancato pagamento degli stipendi e il ritardo di cinque mesi nel
rinnovo del contratto nazionale. Gli stenotipisti hanno comunque teso una mano,
assicurando soltanto gli interrogatori di convalida degli arresti e di garanzia
davanti al GIP. In parole povere non percepiscono lo stipendio dalla fine del
2007 e gli stipendi ricevuti nei mesi scorsi sarebbero corresponsioni di
arretrati.
La Gazzetta di Modena 24.05.08
Saltati oltre 100 processi in tre giorni
la Gazzetta di Modena — 24 maggio 2008 pagina 15 sezione: CRONACA
Sono state oltre cento, negli ultimi tre giorni, le udienze dei processi
saltati al tribunale di Modena e nelle sezioni distaccate di Carpi, Sassuolo e
Pavullo a causa dello sciopero degli stenotipisti che garantiscono il servizio
al nostro tribunale. Uno sciopero nazionale, ma che a Modena ha già iniziato a
creare i primi disagi in un palazzo già provato dai numerosi processi pendenti e
dalla cronica lentezza della giustizia. Ora si aggiungono i problemi legati
anche al mancato pagamento, da parte del Ministero della Giustizia, dello
stipendio, per quanto riguarda Modena, della “Stenotype Emilia”, la ditta che
fin dal 1990 garantisce questo servizio determinante nell’economia dei
processi. I dieci stenotipisti che garantiscono il servizio nel nostro
tribunale, non ricevono i compensi dal ministero dal dicembre dello scorso anno.
Tra l’altro la “Stenotype Emilia” garantisce il servizio anche nei vicini
palazzi di giustizia di Reggio Emilia e Parma. Da ormai cinque mesi la
“Stenoptype Emilia”, che è consorziata con altre 14 ditte specializzate, ha
sollecitato inutilmente il pagamento almeno di una parte del credito che vanta
nei confronti del Ministero di giustizia. Una cifra che dovrebbe aggirarsi
complessivamente intorno ai 150mila euro. Nonostante tutto questo tempo senza
stipendi, i dieci stenotipisti modenesi hanno resistito fino al mercoledì
scorso, poi anche loro come avevano fatto fin dal 16 maggio le altre ditte
consorziate, hanno incrociato i “pianoforte”, come vengono ribattezzate le
tastiere delle macchinette stenografiche. Se lo sciopero proseguirà anche nelle
prossime settimane, palazzo di giustizia a Modena potrebbe colassare e alcuni
procedimenti potrebbero anche cadere in prescrizione. A farsi carico di questa
situazione diventata ormai “pericolosa” per la giustizia modenese, è stata ieri
la Camera Penale per voce del suo presidente Alessandro Sivelli: «A nome anche
dei colleghi, esprimiamo tutta la nostra solidarietà ed appoggio alla protesta,
più che legittima, della società che gestisce la stenotipia nel nostro
tribunale. E’ vergognoso che lo Stato, che vuole occuparsi di problemi della
giustizia in particolare della celerità dei dibattimenti, non faccia fronte agli
impegni economici assunti con ditte che prestano un servizio che è essenziale
per la celebrazione dei processi. Gli avvocati penalisti non sono disposti a
celebrare processi senza la presenza della stenotipia che garantisce la fedele
riproduzione delle deposizioni testominiali». - Pier Luigi Salinaro
23.05.08
In protesta gli stenotipisti
Processi penali fermi per sciopero
POTENZA
Stop forzato dei processi penali a causa dello sciopero nazionale degli
stenotipisti. Braccia incrociate per le ragazze che fanno parte della società
che assicura il servizio di stenotipia nel palazzo di giustizia del capoluogo
della Basilicata. Lo sciopero - hanno annunciato - è a oltranza, ma gli
stenotipisti tendono una mano, assicurando soltanto gli interrogatori di
convalida degli arresti e di garanzia davanti al giudice
per le indagini preliminari. Di tutto il resto se ne stanno occupando i
cancellieri, effettuando la trascrizione dei processi a mano.
A CAUSA dello sciopero (a oltranza) degli
stenotipisti è stata rinviata la seconda udienza del processo per una tentata
estorsione ai danni del Cnr di Pisa. L’imputato è Flavio Lazzini...
A CAUSA dello sciopero (a oltranza) degli stenotipisti è stata rinviata la
seconda udienza del processo per una tentata estorsione ai danni del Cnr di
Pisa. L’imputato è Flavio Lazzini, imprenditore di Sarzana e procuratore
speciale della ditta Siges, coinvolto dell’inchiesta sulla ristrutturazione
dell’ospedale pediatrico di Massa, che dipende dal Cnr pisano.
Nel 2003 il presidente del Cnr, il professor Luigi Donato , si era insospettito
perché i lavori - appaltati alla Siges - andavano a rilento. A Donato si erano
rivolte alcune creditori della Siges che lamentavano di non essere pagate. Alla
richiesta di delucidazioni, Lazzini avrebbe detto a Donato di tenere un
atteggiamento più conciliante nei confronti dell’impresa, alludendo
all’esistenza di presunte irregolarità e complicità da parte di tecnici del Cnr
nella conduzione dell’appalto. La prossima udienza è fissata per il 3 luglio
davanti al giudice Angelo Perrone.
22.05.08
IN TRIBUNALE
Stenotipisti in sciopero, disagi in aula per i processi
Conegliano
(l. a.) Stenotipisti in sciopero anche al tribunale di piazza Beccaria. Ieri
mattina è rimasta vuota la sedia che, nell'aula udienze penali del Palazzo di
Giustizia coneglianese, è solitamente riservata allo stenotipista, l'impiegato
che con cuffie e tastiera di un particolare computer trascrive in tempo reale
quanto detto da giudice, avvocati e testimoni dei processi penali durante i
dibattimenti. L'astensione dal lavoro degli stenotipisti è iniziata martedì a
livello nazionale: la categoria lamenta i mancati pagamenti di numerose
mensilità da parte del ministero.
Ovvi i disagi che la mancanza del servizio può comportare per lo svolgimento dei
processi: ieri la decina di procedimenti messi in calendario dal giudice Deli
Luca è stata evasa velocemente tra rinvii, rinunce e processi svolti sulla base
degli atti. Ma se lo sciopero proseguirà è possibile che già dalla prossima
udienza penale, fissata per lunedì, i tempi d'udienza possano notevolmente
dilatarsi toccando al cancelliere trascrivere a mano le dichiarazioni delle
parti.
Un guasto al sistema ha cancellato tutti i
fascicoli registrati lunedì. E l’ufficio gip ha 18mila schede da aggiornare
Black-out informatico: atti spariti
Venezia
(gla) Sistema informatico in tilt per un giorno interno al Tribunale civile di
Venezia: tutti i fascicoli iscritti e gli atti registrati lunedì 19 maggio sono
andati cancellati a causa di un problema tecnico.
Il black-out del Sic, il Sistema informatico contenzioso civile, avrà
conseguenze pesanti: di tutti gli atti registrati lunedì non si troverà traccia
nell'unico registro rimasto, quello informatico. Ma c'è di peggio: chi ha
iscritto nuovi fascicoli lunedì 19, rischia di trovarsi con un numero di
protocollo che non corrisponde a quello effettivo, poiché l'iscrizione dovrà
essere ripetuta. Dunque il personale consiglia di presentarsi in cancelleria per
avere conferma del numero del proprio fascicolo.
Mancava soltanto questo problema alla disastrata giustizia veneziana, che deve
fare i conti con una drammatica carenza di personale amministrativo, con pochi
spazi e sedi inadeguate, con strumenti tecnici insufficienti e, da pochi
giorni, con la mancanza della stenotipia che ha già fatto rinviare numerosi
processi penali. E molti altri ne farà "saltare" se il ministero non troverà una
rapida soluzione.
«Il personale non è sufficiente per far fronte a tutti gli adempimenti -
denuncia il dirigente delle cancellerie, Antonio Pinzello - Non c'è neppure
tempo per i passaggi in giudicato delle sentenze, per le formule esecutive, per
i decreti ingiuntivi...»
L'ufficio Gip del Tribunale di Venezia ha un arretrato da smaltire di 18mila
schede penali: ciò significa che altrettante condanne è come se non esistessero
in quanto senza schede non è possibile aggiornare il casellario giudiziario e
gli imputati non risultano avere precedenti. La cancelleria civile ha 600
sentenze ferme, in attesa di pubblicazione, in quanto vi è soltanto una
dipendente disponibile, la quale riesce a smaltire non più di duecento sentenze
al mese. E ancora: sono bloccati tremila provvedimenti di liquidazione che
riguardano le spettenze di consulenti tecnici, periti, interpreti. Persone che
collaborano al funzionamento della giustizia e, in alcuni casi, aspettano da
due-tre anni, di essere pagati per il lavoro svolto.
I giudici penali attualmente hanno pochissimo arretrato, ma la situazione
rischia di precipitare. Mentre il settore civile è già a livelli preoccupanti:
per una sentenza di primo grado servono circa 4 anni.
CAOS IN TRIBUNALE
Stenotipia sospesa a Santa Maria saltano duecento processi
BIAGIO SALVATI Duecento processi «saltati», almeno quattrocento testi (tra
normali cittadini e forze dell’ordine) invitati a tornare «alla prossima
udienza» e nessuna possibilità di trascrizioni «a mano» visto l’esiguo numero di
personale di cancelleria. È la conseguenza della prima giornata di sospensione
(prevista a oltranza) del servizio di stenotipia della società Sediver (facente
parte da qualche anno del consorzio «Astrea» con sede a Caserta) che da 1990
cura il servizio di fonoregistrazione delle udienze penali nel circondario
giudiziario di Santa Maria Capua Vetere. L’interruzione, riferiscono dalla
società, riguarda un insoluto da parte del Ministero della Giustizia che avrebbe
superato i tre milioni di euro per il secondo bimestre dell'anno, a cui si
aggiungono altri 5 milioni di arretrati. Il servizio, in particolare, è
fondamentale per lo svolgimento dell’udienza in quei processi (quasi tutti) dove
è prevista la convocazione dei testimoni le cui dichiarazioni vengono registrate
e stenotipare milletricamente. Nel Palazzo di Giustizia ieri, si sono svolti
solo alcuni processi: alcuni a carico di detenuti, quelli per direttissima e le
udienze davanti al gip a seguito di arresti. In questi ultimi due casi, la
società si è impegnata a svolgere il servizio per tutelare sia gli indagati (a
cui va garantito l’interrogatorio), sia la magistratura inquirente in caso di
scadenza di termini di custodia e altri difetti procedurali. In qualche caso il
servizio viene garantito anche per le Corti d’Assise e per i processi di
particolare importanza o delicatezza, come alcune violenze sessuali. La protesta
(in passato la società aveva solo minacciato la sospensione, rientrata con
l’erogazione di piccole somme) ha provocato una evidente dilatazione dei tempi
dei processi rinviati a nuove date, e non tutte vicine. Il gruppo che gestisce
il servizio di stenotipia in 25 Corti di Appello nazionali ha la sede proprio a
Caserta ed è composto da 17 aziende che si occupano della fonoregistrazione per
circa 1.400 aule dibattimentali del settore penale. Il «Consorzio Astrea», con
sede in via Unità Italiana a Caserta, infatti, è stato aggiudicatario in Rti con
Lutech Spa, della gara europea denominata «Procedura Comunitaria per
l’Acquisizione del servizio di documentazione degli atti dibattimentali penali».
Stenotipisti in sciopero al tribunale di
Nocera
la Città di Salerno — 22 maggio 2008 pagina 29 sezione: NAZIONALE
• Sciopero delle trascrizioni giudiziarie per stenotipia e fonoregistrazione da
parte dei dipendenti del Consorzio Astrea. I disagi sono stati contenuti grazie
alle precettazioni per le udienze di ieri. Astrea chiede regolaritá nei
pagamenti.
Non ci sono i soldi per la stenotipia udienze
trascritte come un secolo fa
la Provincia Pavese — 22 maggio 2008 pagina 03
PAVIA. Penna e foglio di carta. E tanta buona volontà. Nell’aula del secondo
piano del Tribunale ieri sembrava di essere tornati indietro di 20 anni. Con le
deposizioni dei testimoni trascritte a mano. La ragione? Dal Ministero non
arrivano i soldi per pagare gli stenotipisti. Coloro, cioè, che svolgono il
compito, delicatissimo, di trascrivere le deposizioni durante i dibattimenti.
Gli stipendi non pagati impediscono loro, da tre giorni, di presentarsi in
udienza. I lavoratori, che dipendono da cooperative esterne al tribunale, sono
scesi in “sciopero”. Una situazione che rischia di tradursi in tempi processuali
più lunghi. Oltre alla possibilità che vengano commessi più errori. La
trascrizione, per ovvie ragioni, non può essere testuale, ma viene fatta
mettendo nero su bianco una sorta di riassunto della deposizione. La vicenda
contrattuale di questi lavoratori è cambiata nel corso degli anni. «La
stenotipìa veniva prima gestita e pagata dal Tribunale - spiegano dagli uffici
amministrativi -. Ora c’è un contratto nazionale con cui il Ministero fornisce
gli appalti a delle cooperative. Se succede qualcosa, ad esempio non viene
pagata una fattura, i dipendenti delle cooperative puntano ovviamente i piedi».
La soluzione, secondo molti, potrebbe essere quella di istituire qualifiche
interne. Oppure, guardando molto al futuro, adottare programmi di fonoscrittura,
che codificano la voce e la mettono su carta. Per adesso il problema riguarda
Pavia, ma potrebbe estendersi presto anche agli altri Tribunali del distretto.
In generale la coperta dei fondi per la Giustizia è cortissima anche per altre
voci di spesa. «Per quelle d’ufficio, come l’acquisto delle biro o altri
prodotti minuti ma fondamentali - spiegano dall’amministrazione - fino a qualche
anno fa arrivavano dal Ministero 15mila euro, ora ne vengono stanziati meno di
5mila all’anno». (m. fio.)
STENOTIPISTI: SCIOPERO PER LA BUROCRAZIA
LO SCIOPERO AD OLTRANZA DEGLI STENOTIPISTI, PER IL MANCATO PAGAMENTO DEGLI
STIPENDI DA NOVEMBRE, CONTINUA A FAR SALTARE PROCESSI E QUINDI A PROVOCARE
DISAGI E DISSERVIZI ANCHE NEI TRIBUNALI PUGLIESI E LUCANI.
IN ALCUNI CASI SI E' PROCEDUTO ALLA VERBALIZZAZIONE CON IL VECCHIO METODO DELLA
TRASCRIZIONE MANUALE.
UNO SCIOPERO INGIUSTIFICATO PERCHE' I FONDI DELLO SCORSO ANNO SAREBBERO STATI
STANZIATI, COME QUELLI DELLA PRIMA TRANCHE DI QUEST'ANNO.
IL NOCCIOLO DEL PROBLEMA SAREBBE IN UN DOCUMENTO RICHIESTO DAL MINISTERO DELLA
GIUSTIZIA, IL COSIDDETTO DURC, CHE ATTESTA, PENA LA PERDITA DELL'APPALTO, CHE
L'AZIENDA ABBIA REGOLARMENTE PAGATO GLI STIPENDI E SOPRATTUTTO I CONTRIBUTI AI
DIPENDENTI.
L'AZIENDA NEL MIRINO E' IL CONSORZIO ASTREA - LUTECH CHE NEL 2006 SI E'
AGGIUDICATO LA GARA NAZIONALE DEL SERVIZIO DI DOCUMENTAZIONE DEGLI ATTI
DIBATTIMENTALI PENALI.
PERTANTO, IL CONSORZIO NON AVREBBE PRESENTATO QUESTO DOCUMENTO ED IL MINISTERO
NON AVREBBE PAGATO.
E I LAVORATORI NON HANNO POTUTO RICEVERE LO STIPENDIO.
IN VERITA' IL CONSORZIO ASTREA LUTECH E' SOTTO ACCUSA DA PIU' PARTI PER UNA
SERIE DI DDISERVIZI, TALI DA INDURRE IL PARLAMENTARE TARANTINO DEL PARTITO
DEMOCRATICO LUDOVICO VICO A PRESENTARE UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE AI
MINISTRI DELLA GIUSTIZIA E DEL LAVORO.
VITO CATUCCI
21.05.08
IL MINISTERO NON PAGA
Spariti gli stenotipisti i verbali si scrivono a penna
VENEZIA - (gla) Prime giornate senza stenotipia a Venezia, dopo la sospensione
decisa dal Consorzio Astrea , che si occupa del servizio a livello nazionale. Da
oltre un anno il ministero non paga le competenze, contestando una serie di
inadempienze contrattuali e il Consorzio , che respinge ogni accusa, ha
comunicato di non essere più in grado di assicurare il servizio. Ieri mattina la
sezione collegiale del Tribunale ha celebrato i processi con la verbalizzazione
a mano, a cura del cancelliere d'udienza: tutto si è svolto senza particolari
problemi grazie al fatto che non vi erano molti testimoni da ascoltare. Ben più
complessa la situazione a Mestre: davanti ai giudici della sezione monocratica,
infatti, erano in programma decine di affollati processi. Per garantire il loro
svolgimento sono stati nominati dei consulenti tecnici che hanno provveduto alla
registrazione delle udienze: nelle prossime settimane le audiocassette verranno
trascritte. La nomina di consulenti con incarichi specifici per ciascun
processo, suggerita dallo stesso ministero della Giustizia e ieri ribadito dalla
presidente della Corte d'Appello, ha costi particolarmente elevati e lo stesso
Consorzio Astrea ha presentato un esposto alla Procura della Corte dei conti
affinché verifichi se tali spese non possano configurare un danno erariale. Nel
frattempo il Movimento per la giustizia, una delle correnti della magistratura,
ha preso posizione sulla vicenda esprimendo tutta la sua preoccupazione: «Senza
mezzi e norme ragionevoli (stenotipisti, pagamento degli straordinari al
personale che presta assistenza alle udienze pomeridiane, sistema di
notificazione efficace e di buon senso, revisione del sistema delle nullità)
l'obiettivo di processi giusti in tempi ragionevoli è impossibile» ha dichiarato
il segretario, Carlo Citterio.
di ANDREA PALLADINO
Il calendario delle udienze penali del Tribunale di Velletri subirà notevoli
sconvolgimenti nei prossimi giorni. Il servizio di trascrizione che garantisce
la verbalizzazione degli interrogatori è stato infatti sospeso da ieri,
anticipando di un giorno il fermo dell'attività in tutti i tribunali italiani.
L'azienda che gestisce il servizio - il Consorzio Astrea, con sede a Caserta -
ha preso la decisione di interrompere il servizio a causa di una vertenza che da
tempo la contrappone al Ministero della Giustizia.
Secondo l'azienda, infatti, il Ministero dovrebbe ancora pagare buona parte dei
servizi forniti ai Tribunali, per una cifra di circa 7 milioni e mezzo di euro.
L'astensione dei tecnici che si occupano della registrazione e trascrizione
delle udienze penali non riguarderà le udienze preliminari e le direttissime con
imputati detenuti. La maggior parte delle udienze, però, subirà sicuramente
rinvii e - visto il fitto calendario delle sezioni penali - molti processi
potrebbero avere dei ritardi notevoli.
Mentre per la maggior parte dei tribunali la sospensione del servizio è iniziata
oggi, a Velletri i primi disagi si sono visti già ieri. Molte udienze
dibattimentali hanno subito un rinvo, anche di mesi. Tra le altre è stata
spostata al primo luglio prossimo l'udienza sul caso del bambino nato morto
all'Ospedale di Velletri, che nel 2004 creò un forte scalpore. La madre del
bambino denunciò l'allora primario dell'Ospedale Walter Favale, l'aiuto primario
Bruno Adressi e la ginecologa Viviana Proia. Mentre quest'ultima è stata assolta
lo scorso luglio in sede di udienza preliminare, per il primario e il suo aiuto
il processo è ora in fase dibattimentale. La sentenza è prevista per il 28
ottobre, ma l'astensione dei tecnici del consorzio Astrea potrebbe far slittare
ulteriormente il calendario delle udienze.
Sulla sospensione del servizio di trascrizione c'è stata nei giorni scorsi una
dura presa di posizione del ministero della Giustizia. Secondo l'ufficio stampa
del ministro Angelino Alfano, la sospensione sarebbe del tutto ingiustificata.
Il pagamento sarebbe stato bloccato - secondo quanto divulgato dal ministero -
in attesa del ricevimento della documentazione attestante la regolarità dei
rapporti di lavoro. La vicenda comunque difficilmente potrà risolversi
rapidamente, anche perché sarebbe in corso un'inchiesta da parte di una Procura
della Repubblica - spiega il Ministero della giustizia - sulla regolarità dei
rapporti di lavoro all'interno del consorzio.
La vicenda è una vera doccia fredda per il Tribunale di Velletri, già alle prese
con cronici ritardi nei calendari delle udienze.
«Manca personale, rinviate le udienze»
la Nuova di Venezia — 21 maggio 2008 pagina 18 sezione: CRONACA
La carenza di personale negli uffici giudiziari è così grave, che il presidente
del Tribunale Attilio Passannante non solo riduce l’orario di apertura al
pubblico delle cancellerie a tre sole ore al dì, ma addirittura suggerisce ai
magistrati «la fissazione di udienze non a breve termine; la riduzione della
durata delle udienze civili e penali, ove possibile, e del numero dei fascicoli
per ciascuna udienza; l’indicazione da parte del magistrato degli adempienti da
ritenersi urgenti; il rispetto delle “priorità” previste dal provvedimento
parte». In pratica, davanti all’impossibilità di far fronte alla mole del
quotidiano, Passannante suggerisce ai magistrati del Tribunale di Venezia e
Mestre di allungare ancor più i già lunghi tempi della giustizia: lo fa con un
ordine di servizio che entrerà in vigore il 26 maggio. «Una disposizione
totalmente incondivisibile, con effetti così gravi per l’attività giudiziaria»,
commenta preoccupato il presidente dell’Ordine degli avvocati di Venezia,
Daniele Grasso, «che ho convocato con urgenza per domani (oggi, ndr) il
Consiglio dell’Ordine». Nel suo ordine di servizio, il presidente fa il punto
sulla carenza d’organico: mancano il 100% dei direttori di cancelleria (6 su 6),
15 funzionari su 18, non c’è il cancelliere contabile, 6 operatori giudiziari
mai assegnati, 10 cancellieri su 28, mentre lavorano part time ben 13
cancellieri, 23 operatori e 1 ausiliario, e sono assenti per malattia o
assegnati altrove 9 tra cancellieri ed operatori. Conclusioni: manca il 25% del
personale, gli uffici sono oberati di lavoro, il pubblico e le pratiche
aumentano, gli ispettori ministeriali hanno imposto il rispetto dei tempi. Per
di più da ieri - in tutti i Tribunali veneti - è stato sospeso il servizio di
stenotipia per la verbalizzazione delle udienze (se non per i processi più
gravi), perché l’impresa non viene pagata da mesi. Senza dimenticare i gravi
problemi di sicurezza antincendio rilavati dai vigili del fuoco per la presenza
di enormi quantità di fascicoli nei corridoi del palazzo di giustizia di Rialto,
per mancanza di archivi. (Roberta De Rossi)
Dattilografi in sciopero. E il 60% dei
tribunali rischia la paralisi di ELOISA PALOMBA MILANO
In Italia, un'altra dura prova affossa la macchina della giustizia. Gli
stenotipisti, coloro che mettono a verbale, in tempo reale, ogni singola
dichiarazione fatta nelle aule di giudizio, hanno indetto una sospensione a
tempo indeterminato della loro attività che ha già provocato lo stop forzato di
numerose udienze. Le ragioni? Dal ministero della Giustizia pare non arrivino
più, da oltre cinque mesi, gli stipendi per i "trascrittori" degli atti
processuali. La loro assenza dai tribunali rischia non solo di rendere
impossibile la celebrazione di un giusto dibattimento accusatorio in tempi
ragionevoli, ma porterebbe a un insostenibile ritardo nello svolgimento dei
singoli processi. E di questo la nostra giustizia non ha certamente bisogno.
L'allarme riguarda tutti i 1400 tribunali della Penisola. Il consorzio che nel
novembre 2005 ha vinto l'appalto, bandito dal Ministero della Giustizia, di
distribuzione del servizio di stenotipia nei tribunali italiani, si chiama
Astrea. continua...
Registrazioni a singhiozzo, processi a rilento
Messaggero Veneto — 21 maggio 2008 pagina 03 sezione: UDINE
Funziona a singhiozzo il servizio di verbalizzazione registrata delle udienze
penali. A causa d’un braccio di ferro con il ministero, a Udine è garantita
soltanto una udienza al giorno. Per il resto si continua a verbalizzare a mano.
Oggetto del contendere sembra essere il mancato pagamento delle fatture relative
all’ultimo biennio. La Meeting service, di Padova, aderente al Consorzio Astrea,
ha comunicato, alla stregua di quanto, peraltro, ha fatto la casa madre, che, a
partire dallo scorso 19 maggio, è sospeso, negli uffici giudiziari regionali il
servizio di verbalizzazione delle udienze penali a causa del «continuo e
reiterato mancato pagamento delle proprie competenze da parte del ministero
della Giustizia». Al tribunale di Udine, in ogni caso, la cooperativa sta
garantendo comunque un’udienza al giorno, cioè un’intera giornata col giudice
monocratico o con il tribunale collegiale, che comunque continuano sempre ad
avere il cancelliere che verbalizza a mano.Diversi incontri ministeriali,
infatti, nel corso dei quali erano state fornite rassicurazioni sul saldo del
dovuto, sono rimasti privi di riscontro, costringendo la società padovana a
bloccare l’invio del personale specializzato che garantisce il delicatissimo
servizio in moltissime sedi, con cadenza quasi quotidiana. A tutt’oggi il
Consorzio Astrea non ha ricevuto il pagamento delle competenze maturate tanto
nel 20007 quanto nell’anno in corso, pur avendo evaso la richiesta ministeriale
finalizzata all’acquisizione dei documenti attestanti il regolare versamento dei
contributi di legge da parte di tutte le aziende aderenti.L’attività di
verbalizzazione, dunque, resta in prevalenza sospesa sine die, ovvero fino al
saldo del pregresso, che consentirà, tra l’altro, di riallacciare gli
imprescindibili rapporti bancari di finanziamento. Da un lato, con “grida
manzoniane”, si denuncia la lentezza dei procedimenti penali, spesso fortemente
condizionati da disposizioni procedurali rigorosissime e defatiganti,
dall’altro, non si garantiscono i servizi in grado di consentire snellezza,
certezza e rapidità del giudicato, anche grazie a una verbalizzazione puntuale e
dettagliata. Le stesse associazioni di magistrati sottolineano come, senza mezzi
idonei e norme ragionevoli (verbalizzazione, pagamento degli straordinari al
personale addetto alle udienze pomeridiane, notifiche più efficienti e
rivisitazione degli istituti che regolano le nullità procedurali), l’obiettivo
del giusto (e celere) processo rappresenta una vera chimera.Giovanni Cinque
MILANO, mercoledì 21 maggio 2008
E’ stata una giornata di processi rallentati e disagi nelle aule di giustizia
del Tribunale di Milano, dopo la decisione delle societa’ Athena e Sentoscrivo
di sospendere le trascrizioni delle udienze per denunciare la mancata
corresponsione delle spettanze dal primo gennaio di quest’anno ad oggi. I
dipendenti delle due societa’ hanno garantito un servizio minimo per gli
interrogatori di convalida degli arresti e dei fermi. Non ce n’era invece
traccia in Corte d’Assise, dove il giudice Luigi Cerqua ha dovuto affidare
appositamente l’incarico a un perito per poter mandare avanti un processo per
omicidio e tentato omicidio. ”Non se ne poteva fare a meno, visto che c’erano
dei detenuti”, ha spiegato il presidente della Prima assise, che ha seguito in
questo modo le indicazioni del Ministero. Con un aggravio per le spese di
giustizia, in quanto, come ha fatto notare un pm, ”le cooperative andranno
pagate, e dunque con la nomina di periti il costo raddoppia”.
Maria Emma Galbassini
20.05.08
Nessuno stenografo, niente processi. Succede a
Viareggio dove lo sciopero delle trascrizioni, dovuto agli stipendi congelati da
dicembre, ha messo a rischio prescrizzione diversi fascicoli.
VIAREGGIO: TRIBUNALI PARALIZZATI DALLO SCIOPERO DEGLI STENOGRAFI
Il tribunale di Viareggio è paralizzato dallo sciopero a oltranza proclamato
dagli stenotipisti con due udienze penali già saltate integralmente. E altre
che, nei prossimi giorni, rischiano di fare la stessa fine. Centinaia di
fascicoli, e processi che giorno dopo giorno vengono rinviati al prossimo
autunno e in alcuni casi addirittura nella primavera 2009 con il rischio
prescrizione che si fa sempre più tangibile per molti procedimenti. L’astensione
dal lavoro è stata decisa per reclamare il pagamento degli stipendi che non
arrivano addirittura dalla fine di dicembre. Il Consorzio Astrea, del quale
fanno parte una serie di cooperative tra cui quella che cura la stenotipia nel
tribunale viareggino, nel novembre 2006 si è aggiudicato la gara di appalto per
questo servizio: contratto di due anni per circa 20 milioni di euro. Ma il
Ministero di Grazia e Giustizia, alla fine del 2007, ha sancito lo stop ai
pagamenti a causa di un nuovo - e non concordato - sistema di calcolo che
riduceva il compenso. Così si rischia, nei prossimi giorni, di poter celebrare
soltanto i processi per direttissima. Un autogol del ministero che rischia di
inceppare la macchina della giustizia e i suoi tempi già critici.
"Piazzale Clodio - Scatta lo sciopero degli
stenotipisti processi bloccati"
È iniziato ieri lo sciopero degli addetti alla stenotipia, il personale del
tribunale e della procura che si occupa delle trascrizioni dei processi. Gli
stenotipisti sono in agitazione per il mancato percepimento degli stipendi che,
in alcuni casi, arrivano sino a sei mesi.
Uno sciopero che, disposto a livello nazionale, ha già fatto sentire i primi
effetti nelle aule di giustizia dove decine di processi sono stati rinviati.A
lanciare l’allarme nei giorni scorsi era stato l’Associazione nazionale
magistrati che aveva paventato il rischio del blocco dei processi a piazzale
Clodio e negli altri distretti di corte d’appello. La questione è già sul tavolo
del neoguardasigilli Angelino Alfano che potrebbe incontrare i rappresentanti di
categoria.
Gianluca Mancuso"
Calabria
Locri Processo Fortugno da ieri pesantemente condizionato dallo sciopero degli
addetti alla verbalizzazione
Udienza-lumaca dedicata a una perizia su Piccolo
Rocco Muscari
Locri
È ripreso ieri davanti alla Corte d'assise di Locri il processo ai presunti
mandanti ed esecutori materiali dell'omicidio di Francesco Fortugno. L'udienza è
iniziata con una comunicazione del presidente della Corte, Olga Tarzia, che ha
reso pubblica la sospensione del servizio di verbalizzazione audio delle udienze
penali annunciata dalla società "Meeting Service". L'astens.....
Non è la prima volta che l’amministrazione
della giustizia cade vittima di difficoltà economiche. I tecnici si erano
fermati qualche anno fa per lo stesso problema
Stenotipisti in sciopero, processi più lenti
Da ieri i lavoratori, non pagati da mesi, hanno dichiarato l’astensione.
Testimonianze e perizie scritte a mano dal cancelliere
Da ieri i processi penali tornano all'antica. Cioè la trascrizione delle
testimonianze e degli interrogatori resi durante l'istruttoria dibattimentale,
vengono trascritti a mano, oltre che riassunti, dal cancelliere di turno. Gli
stenotipisti hanno infatti dichiarato un'astensione a tempo indeterminato dal
lavoro. Gli addetti a battere a macchina e a registrare tutte le parole
pronunciate in aula per un po' di tempo non lavoreranno, per protestare contro
la mancata erogazione di numerose mensilità. Pare che sia addirittura dallo
scorso febbraio che i lavoratori, parte di una cooperativa cui il Tribunale ha
affidato il servizio di stenotipia , non vengono pagati per le loro prestazioni.
Non è la prima volta che si esaurisce il fondo spese della giustizia. Già nel
2003 i soldi erano finiti, tanto che la Corte d'Appello e la Procura generale di
Venezia avevano ordinato ai tribunali e alle procure venete di intestare le
fatture direttamente al ministero della Giustizia. Ora ci risiamo. La figura
dello stenotipista, tanto anelata da chi si occupa di cause civili e di lavoro
(dove a scrivere è un avvocato di buona volontà o, al limite, un collaboratore
dello studio legale) e che nelle vicine regioni a statuto speciale è in
dotazione perfino dal giudice di pace, è ancora una volta a rischio. Vedremo se
l'astensione dal lavoro riuscirà a muovere le acque e a riportare il dovuto
nelle tasche dei lavoratori garantendone anche la collaborazione futura. Certo
che, in un periodo in cui il Tribunale di Milano annuncia la partenza del
servizio sperimentale di registrazione tramite un apposito programma informatico
pensare che a Belluno siano i cancellieri a riprendere la penna in mano e a
scrivere, seppur riassumendo, tutto ciò che avviene durante il processo può
sembrare un po' anacronistico. Ma si può anche pensare che, come il problema si
ripresenta ogni tanto, anche stavolta sia già pronta la soluzione. Intanto si
pesca nel palazzo, come già avvenne qualche tempo fa, quando non vennero
rinnovati i leasing per le macchine dei magistrati e si dovette ricorrere a una
soluzione interna utilizzando le auto della polizia giudiziaria.
Il tribunale non paga: saltano le trascrizioni
del processo Fortugno
di Redazione
La ditta Meeting Service, incaricata della trascrizione elettronica delle
udienze del processo per l’omicidio del vicepresidente del Consiglio regionale
della Calabria, Francesco Fortugno (nella foto), ha annunciato la sospensione
del servizio. La società ha motivato la decisione con il mancato pagamento delle
somme dovute alla ditta per il servizio reso nei mesi finali del 2007 e nel
2008. Ora sarà necessario trascrivere a mano i verbali d’udienza, con
conseguente allungamento dei tempi del processo, già oggi in notevole ritardo.
Nel processo sono imputati il presunto killer Salvatore Ritorto, Alessandro e
Giuseppe Marcianò, che sarebbero stati i presunti mandanti, e Domenico Audino,
che avrebbe rubato l’auto che è stata usata per compiere l’agguato. Altri
quattro imputati, Vincenzo Cordì ritenuto il capo cosca di Locri, Antonio e
Carmelo Dessì e Alessio Scali, devono rispondere di associazione per delinquere
di stampo mafioso.
Servizio sospeso per un debito del Ministero
di 8 milioni di euro
Tribunale senza stenotipisti Le udienze rischiano la paralisi
di PAOLA PIOPPI
— COMO —
DA IERI in Tribunale a Como i processi si trascrivono a mano. Dopo un preavviso
di tre giorni, la società Astrea che aveva in appalto il servizio di stenotipia
ha infatti abbandonato l'incarico, a causa di un insoluto da parte del Ministero
dell'Interno che avrebbe superato i 3 milioni di euro per il secondo bimestre
dell'anno, a cui si aggiungono altri 5 milioni di arretrati. Tra Como e Sondrio
si dividevano sei stenotipiste, dipendenti della Meeting di Padova, la società
di Astrea che cura l'appalto sul Lario e in Valtellina, applicate interamente ai
Tribunali e che ora sono praticamente senza impiego.
Così il servizio, fondamentale per lo svolgimento processuale, e che garantisce
di aver chiaro quanto accaduto nelle udienze precedenti, con le testimonianze
riportate millimetricamente, attualmente viene garantito solo per le Corti
d'Assise e per i processi di particolare importanza o delicatezza, come alcune
violenze sessuali in corso in queste settimane o imputazioni tecniche e
complesse.
IN TUTTI gli altri casi il giudice è obbligato ad interrompere di tanto in tanto
le testimonianze, farne una sintesi e dettarla al cancelliere che gli siede
accanto, e che scrive a mano.
COSÌ È ACCADUTO già ieri mattina nei procedimenti monocratici - con una evidente
dilatazione dei tempi a fronte di una perdita dei contenuti, almeno nei verbali
riassuntivi - anche se è previsto che, in caso di richieste o esigenze
particolari, possa essere disposta la trascrizione del processo affidando una
consulenza specifica all'interno del procedimento. In questo caso le spese sono
ancora a carico del Ministero. Le udienze vengono comunque registrate ed esiste
quindi l'audio di ciò che accade in aula a garanzia futura, ma manca la
trascrizione a disposizione del giudice e delle parti.
COSÌ LE PARTI o gli stessi giudici, senza trascrizione e in caso di dubbi o di
aspetti da approfondire, sono costretti a risentire l'audio, con tutte le
conseguenze che comporta in termini di dilatazione dei tempi processuali.
La stessa difficoltà si prospetta per le udienze preliminari e per i processi
con rito abbreviato, dove sorge la necessità di verbalizzare testimonianze o
interventi, che a loro volta patiscono le conseguenze di questo drastico taglio
di un servizio silenzioso e apparentemente marginale, ma fondamentale per lo
svolgimento delle udienze processuali.
Verbali a singhiozzo, processi a rischio
Sciopero a oltranza degli stenotipisti per i soldi che non arrivano
di Gemma Vignocchi
Gli stenotipisti rischiano di fermare la macchina della giustizia. Venerdì ha
preso il via la protesta di questi "trascrittori" che mettono a verbale tutto
quanto si dice in aula (dalle dichiarazioni dei testimoni alle domande dei
giudici alle arringhe degli avvocati) e ieri il blocco si è esteso a tutti i
tribunali, toscani e non solo. Andrà avanti finché dal ministero non arriveranno
i soldi per gli ultimi stipendi. Si annuncia però un braccio di ferro duro, con
conseguenze disastrose sui processi, che da lenti diverranno lentissimi. A meno
che - come da qualche parte si ventila - i "verbalizzatori" non vengano
precettati.
Per ora si cercano soluzioni-tampone, ogni tribunale a modo suo, ma l'Anm -
l'Associazione nazionale magistrati - ha già lanciato l'allarme per il rischio
di blocco dell'attività giudiziaria, con possibili scarcerazioni di esponenti
della criminalità organizzata per decorrenza dei termini.
La "pianola". Gli stenotipisti - spesso donne - sono infatti figure essenziali
per il funzionamento della giustizia: sono professionisti che trascrivono in
tempo reale ogni dichiarazione su una specie di pianola dai tasti bianchi e neri
- in gergo si chiama "Michela". Che poi trasmette il testo al computer.
Contemporaneamente però viene effettuata anche una registrazione audio, così lo
stenotipista può poi controllare di aver scritto bene, correggere e integrare.
Soluzioni-tampone. Senza gli esperti della "pianola", in questi giorni i
tribunali cercano di arrangiarsi. A Lucca venerdì è saltato il processo per il
presunto crack dell'Ese - l'European school of Economics - con diciotto
imputati: una quindicina di testimoni, tra l'imbarazzo generale ha lasciato il
tribunale senza fare deposizioni: non c'era chi le potesse trascrivere. Ieri
invece sono stati chiamati tre stenotipisti privati - liberi professionisti che
dovranno essere pagati sicuramente di più di quelli "in sciopero" - ma siccome
ancora non bastava, una cancelliera ha eseguito una trascrizione manuale,
insomma ha scritto con la penna.
A Prato si è scelto di registrare tutto su cd, ma naturalmente poi le
dichiarazioni vanno "sbobinate": chi lo farà? Si pensa, anche qui, di affidare
l'incarico a un perito privato. Si è registrato anche a Livorno, e un
cancelliere ha messo a verbale - stavolta al computer - le sintesi delle
dichiarazioni fatte dal giudice. A Viareggio è andata peggio: una decina di
processi sono slittati al prossimo autunno, altri 30 alla primavera 2009.
Problemi anche a Firenze, dove la mole di lavoro è pesante, e un po'
dappertutto. Ma il vero caos è dietro l'angolo, questione di giorni e il
problema esploderà.
La cooperativa. Questo non è uno sciopero in senso stretto, visto che a
disertare il lavoro sono i 50 stenotipisti che aderiscono a una cooperativa, la
"Sento e scrivo". La coop fa parte di un consorzio che si chiama Astrea, ed è
l'ente che nel novembre 2006 ha vinto la gara nazionale bandita dal ministero
della Giustizia per aggiudicare il servizio di stenotipia nei tribunali
italiani. Una gara vinta proponendo una cifra considerata bassa: 19 milioni e
mezzo di euro l'anno, quando lo Stato in precedenza ne spendeva 40, perché le
gare erano fatte tribunale per tribunale e gli sprechi erano tanti. «Abbiamo
tirato al massimo sperando di contare su un'organizzazione migliore», osserva
Antonio Fiscella, presidente di "Sento e scrivo". Ma le cose, secondo la coop,
sono andate in altro modo. «Era stato pattuito un servizio "chiavi in mano" con
un pagamento bimestrale di 3 milioni e 250mila euro - spiega - e invece dopo i
primi due mesi il ministero ha deciso unilateralmente di pagarci un tanto a
pagina: 3,3 euro. Un'inezia. Nel '94-95 eravamo sulle 10mila lire a pagina, poi
diventate 5 euro fino al novembre 2006».
I "tagli". In seguito sono sorti altri problemi: prima ci sono state
contestazioni sul numero di pagine prodotte dagli stenotipisti - troppo poche
per il ministero - poi, quando il tetto è stato raggiunto, si sono cambiati i
criteri di valutazione, contando i caratteri e non le righe. Insomma, il
ministero avrebbe deciso di decurtare dalla cifra pattuita la bellezza di 5
milioni e 100mila euro, così la somma annua è passata a meno di 14 milioni e
mezzo. Poi è stata applicata un'altra penale per ritardi, e infine Roma ha
comunicato che 580mila euro non sarebbero stati versati semplicemente perché in
cassa non c'erano. Per Astrea la misura era colma.
«Per poter pagare regolarmente i soci - nota Fiscella - io mi sono esposto con
le banche per 800mila euro. Ma ora le banche mi hanno chiesto di rientrare, così
se il ministero non si muove sarò stretto a chiudere».
«Se però i tribunali dovranno rivolgersi a professionisti esterni - osserva
Giovanni Iorio, sindacalista Cgil ma anche cancelliere a Prato - i costi
lieviteranno moltissimo e ad accollarseli sarà sempre il ministero. In più i
tempi dei processi si allungheranno e si offrirà un servizio peggiore. E così un
sistema che funzionava rischia di sfaldarsi». Intanto non è escluso che gli
stenotipisti rischino una denuncia per interruzione di servizio pubblico
Senza stenografi processi ko
il Tirreno — 20 maggio 2008 pagina 03 sezione: VIAREGGIO
VIAREGGIO. Due udienze penali già saltate integralmente. E altre che, nei
prossimi giorni, rischiano di fare la stessa fine. Lo sciopero a oltranza
proclamato dagli stenotipisti del Tribunale di Viareggio, insieme alle colleghe
di parte della Toscana, della Lombardia e della Sicilia, rischia di paralizzare
centinaia di fascicoli, andando ad aggravare una situazione già molto pesante
per i giudici, con ruoli «esauriti» fino a metà del 2009. L’astensione dal
lavoro è stata decisa per reclamare il pagamento degli stipendi che non arrivano
addirittura dalla fine di dicembre. Venerdì scorso il giudice Gerardo Boragine
si è visto costretto a far slittare in blocco al prossimop autunno una decina di
processi, ancora peggio è andata ieri al giudice onorario Isabella Saba che ha
rinviato tutti i processi (ne erano iscritti a ruolo una trentina) alla
primavera del 2009. Con il rischio prescrizione che si fa sempre più tangibile
per molti procedimenti. Ma qual’è l’oggetto del contendere? Il Consorzio Astrea,
del quale fanno parte una serie di cooperative tra cui quella che cura la
stenotipia (ovvero la registrazione e trascrizione in tempo reale di tutte le
fasi del dibattimento) nel tribunale viareggino, nel novembre 2006 si è
aggiudicato la gara di appalto per questo servizio: contratto di due anni per
circa 20 milioni di euro. Ma il Ministero di Grazia e Giustizia, alla fine del
2007, ha sancito lo stop ai pagamenti a causa di un nuovo - e non concordato -
sistema di calcolo che riduceva il compenso stesso. Così si rischia, nei
prossimi giorni, di poter celebrare soltanto i processi per direttissima.
LUCCA. Trascrizione manuale di una segretaria di cancelleria del tribunale penale per due processi davanti al giudice monocratico e uso di tre periti fonici e stenotipisti esterni per la verbalizzazione di una parte delle udienze monocratiche e del collegio. Gli altri processi, invece, sono stati rinviati. Questo il risultato dello sciopero della cooperativa «Sento e Scrivo» che fa parte del Consorzio Astrea vincitore dell’appalto nazionale per la trascrizione stenofonografica nei tribunali italiani. Stamani inizia la Corte d’Assise - due extracomunitari indagati per l’omicidio di un connazionale fuori da una discoteca in Versilia - e non è da escludere il ricorso alla precettazione delle stenotipiste della cooperativa che potrebbero rischiare di essere incriminate con l’accusa di interruzione di pubblico servizio. Un’imputazione tutta da verificare visto che le dipendenti della cooperativa sono esterne al tribunale e non sono pubblici ufficiali. L’alternativa è un nuovo incarico a stenotipisti e periti fonici esterni. A spese del Tribunale di Lucca e non del Ministero della Giustizia. E gli avvocati penalisti sono sul piede di guerra. Dall’ordine si raccomanda agli iscritti di non consentire verbalizzazioni per riassunto alle segretarie di cancelleria o registrazioni improvvisate. L’Unione delle Camere Penali provvederà, come aveva fatto in passato all’ex Ministro della Giustizia, a inviare una lettera affinchè blocchi lo sciopero venendo incontro alle rivendicazioni del Consorzio Astrea. Anche perchè le soluzioni-tampone non portano a nulla e l’astensione ad oltranza proseguirà sintanto che non verranno risolti i problemi di carattere economico. Le stenotipiste sono senza stipendio dal 31 dicembre e il Consorzio rivendica, oltre ai mancati pagamenti, la violazione negli accordi da parte del Ministero.
Cronaca
GIUSTIZIA: MINISTERO, SCIOPERO VERBALIZZATORI INGIUSTIFICATO
(Sin/Pn/Adnkronos)
Notizia pubblicata in rete il 19/05/2008 20:38, tempo medio di lettura previsto
0 minuti e 20 secondi
Roma, 19 mag. - (Adnkronos) - "La sospensione del servizio di verbalizzazione e
trascrizione attuata in alcune sedi e minacciata a partire dal 21 maggio 2008
dal Consorzio Astrea nelle altre sedi e' del tutto ingiustificata e non trova
origine in un mancato adempimento da parte del Ministero". Lo sottolinea in una
nota lo stesso ministero della Giustizia.
TRIBUNALE. Sciopero
Stenotipiste incrociano le braccia
Processi a rischio in questi giorni in tribunale per la mancata presenza delle
stenopiste nelle aule. Da alcuni giorni, infatti, mancano le dipendenti del
consorzio Astrea e così non vengono più forniti i servizi di verbalizzazione dei
processi oltre che di registrazione. I cinque stenotipisti e i due fonici hanno
incrociato le braccia dopo che il loro datore di lavoro ha annunciato la cassa
integrazione per tutti i dipendenti. A sua volta l’azienda reclama gli arretrati
dal Ministero che fino a ieri non aveva scucito i compensi per il 2007.
Sciopero stenotipisti, tribunale bloccato
(s.o.) - I più "fortunati" dovranno attendere fino al prossimo luglio, altri
addirittura fino al 26 gennaio 2009: c’è stata una pioggia di rinvii, ieri
mattina, al tribunale di viale Milano. All’origine del disagio, lo sciopero
degli stenotipisti, pronti a incrociare le braccia da ieri e fino a data da
stabilirsi, ossia finchè non saranno pagati loro gli arretrati attesi ormai da
diversi mesi. Continua, insomma, la corsa a ostacoli del tribunale gallaratese:
rimosse in questi giorni le schede elettorali, accatastate dal 14 aprile
nell’atrio della sala udienze tra lo sdegno e lo stupore generale, il fastidio
per i testimoni chiamati a deporre nei diversi procedimenti si chiama ora
sciopero degli stenotipisti. Un’agitazione, questa, che al di là della
legittimità della protesta, ha provocato infatti lo slittamento (anche di
diversi mesi) dei processi in calendario, con
conseguenti disagi per imputati, avvocati e testimoni. E lo stesso, non dovesse
concludersi la battaglia degli addetti alla stenotipia, potrebbe ripetersi anche
nei prossimi giorni, appesantendo ulteriormente i tempi della giustizia che -
vuoi per carenza di personale, spazi e dotazioni - a Gallarate come a livello
nazionale sembrano procedere al rallentatore. Nonostante gli sforzi e la buona
volontà di chi prova a innestare un’altra marcia.
Niente stipendi, processi fermi
Repubblica — 20 maggio 2008 pagina 9 sezione: MILANO
Il dibattito politico del parlamento appena eletto ha tra i temi caldi quello
della riforma della giustizia, ma nei tribunali i problemi sono molto più
pratici e immediati. E portano a proteste e blocchi plateali. Uno per tutti:
quello che è iniziato già ieri, ma da domani diventerà generale, con l'
interruzione del servizio da parte dei circa ottanta dipendenti di due società
private incaricati di trascrivere le udienze dei processi. Le società non
vengono pagate da gennaio, così ieri hanno annunciato che, senza soldi,
incroceranno le braccia. La ricaduta? I cancellieri del tribunale dovrebbero
trascrivere a mano ogni singola parola di giudici, imputati, pubblici ministeri,
avvocati e testimoni: un lavoro improbo. Di fatto sarebbe la paralisi dell'
attività del tribunale. A denunciare i mancati pagamenti sono Nando Santino e
Roberto Vazorni, i responsabili delle due società, la Athena e la Sentoscrivo.
Già venerdì hanno sospeso il servizio nei tribunali dell' hinterland, ma ora
spostano la protesta a Milano, dove già ieri alcune udienze sono saltate. Le
società accusano il ministero della Giustizia di non aver ancora saldato le
fatture dall' inizio dell' anno (in alcuni casi da novembre), per un totale di
circa 700mila euro, mentre loro hanno regolarmente pagato collaboratori e
dipendenti ogni mese. Ora però, spiega Santino, «la società ha esaurito ogni
possibile finanziamento dalle banche». Unici servizi assicurati, quelli delle
udienze di convalida di arresto, dei gip e delle direttissime. Una minaccia che
ha spinto l' Unione delle camere penali a chiedere l' intervento del ministro
della Giustizia Angelino Alfano. Pronta la replica del Ministero che ieri sera,
con una nota, ha fatto sapere che «per i pagamenti dell' anno in corso è già
stato assunto in data 3 aprile l' impegno di spesa per la prima tranche 2008» ma
che non tutte le società hanno fatto pervenire le necessarie attestazioni del
regolare pagamento di stipendi e contributi ai dipendenti. Altro settore, altri
problemi. Cinque minuti al mese per incontrare e curare ogni detenuto: è l'
effetto tagli della Finanziaria che si abbatte, questa volta, sulle consulenze
di psicologi e criminologi in carcere. A lanciare l' allarme sulla riduzione dei
fondi sono gli specialisti che lavorano come consulenti negli istituti di pena
lombardi. I medici denunciano la circolare del 31 marzo scorso del
Provveditorato regionale dell' amministrazione penitenziaria che annuncia «l'
improvvisa riduzione del 57 per cento delle ore di consulenza per il trattamento
dei detenuti con pena definitiva... a causa di una consistente costrizione del
budget». I consulenti sono preoccupati per quello che accadrà: «Servirebbero tre
ore al mese con ogni detenuto: con cinque minuti non solo sarà difficile per i
magistrati di sorveglianza valutare eventuali richieste di misure alternative,
ma i detenuti stessi rischiano di uscire dal carcere peggio di come sono
entrati», spiega la criminologa Clelia Giacomelli. Non nega il problema il
provveditore regionale alle carceri Luigi Pagano: «Ogni anno la Finanziaria
riduce i fondi: noi possiamo solo cercare di far quadrare i conti». - ORIANA
LISO
Niente stipendio ai trascrittori Saltati 5
processi di GIUSI DI LAURO
Un debito di 400mila euro è quanto ha maturato il ministero della Giustizia nel
solo tribunale di Milano, a fronte di un debito nazionale accumulato nell'ordine
di 5 milioni di euro. Per questo motivo dal 21 maggio prossimo le società che si
occupano delle trascrizioni delle udienze al Palazzo di Giustizia
interromperanno il servizio in quanto - denunciano - «il Ministero non ha
corrisposto le spettanze dal primo gennaio di quest'anno ad oggi». Lo hanno reso
noto due dei responsabili delle società Athena e Sentoscrivo, Nando Santino e
Roberto Vazorni. continua...
Osservatorio sulla Legalità e sui Diritti 20.05.08
Giustizia : di nuovo a rischio la
verbalizzazione delle udienze
di Mauro W. Giannini
Nuovi problemi per il servizio di verbalizzazione e trascrizione delle udienze
nei tribunali penali.
Il Consorzio Astrea - titolare del servizio - ne ha annunciato la sospensione a
partire dal prossimo 21 maggio, sospensione peraltro già intrapresa da parte di
alcune delle aziende facenti parte del Consorzio a causa –secondo quanto
denunciato- dell’insostenibile situazione finanziaria derivante dal mancato
pagamento.
L'Unione Camere Penali, d tempo impegnata a denunciare le carenze del servizio,
che inficiano le garanzie per le parti in causa, ha chiesto dunque al nuovo
guardasigilli di intervenire. In una lettera a firma del presidente e del
segretario dell'avvocatura penale, Oreste Dominioni e Renato Borzone, l'UCPI
ricorda che la mancata registrazione delle udienze "non e' soltanto un fatto
organizzativo, ma incide sulla oralita' del dibattimento: in altre parole rende
impossibile la celebrazione di un giusto processo accusatorio con le garanzie
del diritto di difesa, oltre a rallentare lo svolgimento dei singoli processi".
La risposta del ministero guidato da Angelino Alfano e' che "La sospensione del
servizio di verbalizzazione e trascrizione attuata in alcune sedi e minacciata a
partire dal 21 maggio 2008 dal Consorzio Astrea nelle altre sedi è del tutto
ingiustificata e non trova origine in un mancato adempimento da parte del
Ministero".
Via Arenula ribadisce che i fondi destinati alla trascrizione degli atti dei
dibattimenti penali sono previsti dalla legge finanziaria e che i relativi
pagamenti – in conformità a quanto previsto nel contratto e nel capitolato –
sono già stati tutti effettuati fino al 31 dicembre 2007, mentre per i pagamenti
dell'anno in corso manca l'attestazione del regolare pagamento degli stipendi e
dei contributi ai dipendenti da parte di acune delle società del Consorzio non
hanno ancora ottemperato. Tale richiesta - specifica il ministero in una nota -
deriva da normativa di legge e dalla comunicazione che almeno in una città la
locale Procura della Repubblica sta procedendo penalmente contro i responsabili
di una delle società del consorzio tra l'altro per irregolarità dei rapporti
lavorativi.
Il ministero della Giustizia ha dato agli uffici giudiziari le indicazioni da
seguire in caso di sospensione del servizio e qualora la situazione si estenda
prenderà tutte le iniziative del caso per consentire la verbalizzazione con
fonoregistrazione, stenotipia o altri strumenti meccanici degli atti dei
processi penali.
Fonte:
www.osservatoriosullalegalita.org
FOGGIA
Sciopero degli stenotipisti, stop ai processi
Tribunale di Foggia al collasso con lo stop forzato dei processi penali a causa
dello sciopero nazionale degli stenotipisti che lamentano il mancato pagamento
degli stipendi. Da oggi braccia incrociate per le oltre 20 unità che fanno parte
delle due cooperative che assicurano il servizio di stenotipia non soltanto al
Palazzo di Giustizia del Capoluogo ma anche nelle sedi distaccate di
Manfredonia, Cerignola, San Severo e Trinitapoli. Lo sciopero è ad oltranza, ma
gli stenotipisti tendono una mano, assicurando soltanto gli interrogatori di
convalida degli arresti e di garanzia davanti al GIP. Di tutto il resto se ne
stanno occupando i cancellieri che stanno effettuando la trascrizione dei
processi praticamente a mano. I dipendenti delle due cooperative foggiane la "StenoArt"
e "StenoSistem" lamentano la mancata corresponsione delle ultime 5 mensilità, in
parole povere non percepiscono lo stipendio dalla fine del 2007. Il credito
vantato fino a questo momento nei confronti del Ministero di Grazia e Giustizia
è di 150 mila euro. A riguardo è intervenuto anche il Presidente dell'Ordine
degli Avvocati di Foggia Lucio Miranda. 'Auspico una pronta risoluzione in modo
che i processi possano riprendere celermente, ha commentato Miranda, anche
perchè il sistema giustizia necessità di organizzazione e stabilità di impegno.
Non è possibile concepire che i processi possano andare avanti senza il servizio
di stenotipia. Una eventuale paralisi delle udienze non fa altro che rendere
ancora più difficile la situazione processuale al Tribunale di Foggia'.
Tatiana Bellizzi
19.05.08
GIUSTIZIA: MINISTERO, SCIOPERO VERBALIZZATORI
INGIUSTIFICATO
Roma, 19 mag. - (Adnkronos) - "La sospensione del servizio di verbalizzazione e
trascrizione attuata in alcune sedi e minacciata a partire dal 21 maggio 2008
dal Consorzio Astrea nelle altre sedi e' del tutto ingiustificata e non trova
origine in un mancato adempimento da parte del Ministero". Lo sottolinea in una
nota lo stesso ministero della Giustizia.
Il Ministero della Giustizia non paga e i
"verbalizzatori" scioperano: bloccato il Tribunale di Milano
Diversi processi sono saltati a Milano, a causa della protesta degli addetti
alla verbalizzazione delle udienze dipendenti delle le societa' 'Athena' e 'Sentoscrivo'.
Ne danno notizia i rappresentanti legali delle due aziende, Nando Santino e
Roberto Vazorni: "Dal primo gennaio di quest'anno, gli 80 dipendenti delle
nostre societa' a Milano e i 350 in tutta Italia non ricevono le spettanze dal
Ministero della Giustizia".
I cancellieri dovrebbero a questo punto trascrivere a mano i verbali di udienza
con un notevole rallentamento dei processi. I responsabili di 'Athena' e 'Sentoscrivo'
hanno spiegato che nell'hinterland milanese il servizio e' gia' sospeso da
venerdi' scorso. Oggi a Milano sono state rinviate le udienze davanti alla nona
e alla decima sezione ed e' stato rinviato anche un processo in Corte d'Assise.
"Le banche non concedono piu' fidi - dicono Santino e Vazorni - alle societa'
perche' considerano il Ministero un cliente inaffidabile".
Fortugno: ditta trascrizione sospende
servizio, verbali a mano
Si allungano cosi' i tempi del processo
(ANSA) - LOCRI, 19 MAG - La ditta incaricata della trascrizione delle udienze al
processo per l'omicidio Fortugno ha annunciato la sospensione del servizio. La
Meeting Service ha motivato la sospensione del servizio con il mancato pagamento
delle somme dovute per il lavoro degli ultimi mesi del 2007 e i primi del 2008.
Sara' necessario adesso trascrivere a mano i verbali d'udienza, con conseguente
allungamento dei tempi del processo.
Cronaca
'NDRANGHETA/ TRIBUNALE LOCRI NON PAGA, DITTA SOSPENDE SERVIZIO
Era incaricata di trascrivere le udienze del processo Fortugno
Catanzaro, 19 mag. (Apcom) - La ditta Meeting Service, incaricata della
trascrizione elettronica delle udienze del processo per l'omicidio del
vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno, ha
annunciato la sospensione del servizio con una lettera inviata al presidente
della Corte d'assise, Olga Tarzia. A darne comunicazione è stata la presidente
Tarzia in apertura dell'udienza di oggi del processo. La Meeting Service ha
motivato la sospensione del servizio con iASl mancato pagamento delle somme
dovute alla ditta per il servizio reso nei mesi finali del 2007 e nel 2008. A
causa della decisione della ditta sarà necessario adesso trascrivere a mano i
verbali d'udienza, con conseguente allungamento dei tempi del processo, che già
oggi ha subito notevole ritardo.
Nel processo sono imputati dell'assassinio di Fortugno, il presunto killer
Salvatore Ritorto, accusato di essere stato l'esecutore materiale del delitto,
Alessandro e Giuseppe Marcianò, che sarebbero stati i presunti mandanti, e
Domenico Audino, che avrebbe rubato l'auto che è stata usata per compiere la
missione di morte. Altri quattro imputati, Vincenzo Cordì ritenuto il capo cosca
di Locri, Antonio e Carmelo Dessì ed Alessio Scali, devono rispondere solo di
associazione per delinquere di tipo mafioso.
GIUSTIZIA/ MINISTERO NON PAGA VERBALIZZAZIONI,
PROCESSI A RISCHIO
Milano, società Athena dal 21/5 non assicurerà servizio
Milano, 19 mag. (Apcom) - Athena, la società che garantisce al palazzo di
giustizia di Milano, le verbalizzazioni durante le udienze preliminari e i
processi pubblici, spiega in un comunicato che non potrà più farlo a partire dal
prossimo 21 maggio perchè dal primo gennaio non riceve i pagamenti dal Ministero
della Giustizia per il lavoro svolto.
"A seguito della gravissima situazione economica determinatasi per il mancato
pagamento delle spettanze dovuteci dal Ministero della Giustizia, ed anche a
seguito dell'Assemblea dei Soci, che ha di fatto deliberato l'astensione totale
dal servizio a far data dal 21 maggio la Società Cooperativa Athena non può più
prestare servizio nelle aule di propria competenza, assicurando solo i servizi
di convalida di arresto, gip e direttissime" si legge nel comunicato che
aggiunge: "Se la nostra società dovesse continuare oltre tale data a svolgere il
proprio servizio si esporrebbe alla impossibilità di poter ottenere le
certificazioni di regolarità, in quanto non sarebbe più in grado di far fronte
ai vari pagamenti".
"In 15 anni il servizio non è mai stato sospeso ed oggi abbiamo ricevuto la
piena solidarietà di giudici, sostituti procuratori, vvocati e cancellieri"
conclude la nota.
GIUSTIZIA/ SCIOPERO TRASCRITTORI TRIBUNALI,
CONTRATTO DA RIFARE
Covit: "Dal 23 rischio caos". Giudici autorizzati a nomina periti
Roma, 19 mag. (Apcom) - Processi rinviati un po' in tutta Italia per lo sciopero
dei trascrittori. Ed anche se il caos nei distretti giudiziari più grandi non
c'è stato, lo stop ad inchieste ed udienze è dietro l'angolo. Se il ministero e
il Consorzio aggiudicatario del servizio, l'Utec-Astrea, non risolveranno al più
presto il contenzioso tra loro. I termini della questione erano stati spiegati
dal sindacato dell'Ugl, secondo cui i lavoratori lamentavano il mancato saldo
dei pagamenti da novembre 2007 a gennaio 2008, per quasi seicentomila euro.
Dal Coordinamento Verbalizzatori Italiani, Covit, si spiega: "Oggi la situazione
è stata abbastanza a macchia di leopardo. Vuoi perché da una parte Utec-Astrea
ha dato ancora discrezionalità agli addetti e dall'altra i presidenti di sezione
hanno avuto la possibilità, da via Arenula, di nominare un perito, che di fatto
ha sostituito il trascrittore". La questione comunque è tutt'altro che risolta.
Per il 23 l'Utec-Astrea avrebbe annunciato il blocco totale se non avrà risposte
dagli uffici del ministero della giustizia.
Luca Bellini della Rsu dell'Ugl di Roma, in una nota, aveva spiegato che un
altro rischio è che ora potrebbero essere utilizzati dei cancellieri per le
trascrizioni a mano. "Questo significa che quello che avveniva in 20 minuti di
registrazione potrà essere trascritto a mano in 50 minuti".
Il contratto tra Utec-Astrea e via Arenula è partito circa 18mesi fa, quando è
arrivata a compimento la gara che era stata indetta. L'impianto è nazionale, un
trascrittore ha quindi lo stesso trattamento a Siracusa come a Trento. "La cosa
dal punto di vista generale, secondo noi - si spiega dal Covit - non era
gestibile ed ora abbiamo avuto ragione. Il problema ora è che c'è un braccio di
ferro in atto. Perché secondo il ministeroad essere inadempiente, nel servizio,
è il consorzio.
Cristina Pavan, segretario nazionale Covit, spiega: "A nostro parere bisogna
fare un passo indietro per superare il problema e risolvere la cosa. E' stato
sbagliato fare una gara a livello nazionale. Bisognava dare autonomia ai diversi
distretti e forse si può sciogliere il nodo".
GIUSTIZIA: MINISTERO, INGIUSTIFICATA
SOSPENSIONE VERBALIZZAZIONE ATTI
(ASCA) - Roma, 19 mag - La sospensione del servizio di verbalizzazione e
trascrizione degli atti dei dibattimenti penali attuata in alcune sedi e
minacciata a partire dal 21 maggio 2008 dal Consorzio Astrea nelle altre sedi
''e' del tutto ingiustificata e non trova origine in un mancato adempimento da
parte del Ministero''. E' quanto spiega una nota del ministero della Giustizia
ribadendo che i soldi destinati alla trascrizione degli atti sono previsti dalla
legge finanziaria e che i relativi pagamenti - in conformita' a quanto previsto
nel contratto e nel capitolato - sono gia' stati tutti effettuati fino al 31
dicembre 2007. Per i pagamenti dell'anno in corso va precisato che,
innanzitutto, e' gia' stato assunto in data 3 aprile l'impegno di spesa per la
prima tranche 2008 ed e' stato chiesto al R.T.I contraente di far pervenire
l'attestazione del regolare pagamento degli stipendi e dei contributi ai
dipendenti, onere al quale alcune delle societa' del Consorzio non hanno ancora
ottemperato. Tale richiesta, spiega la nota, deriva da normativa di legge e
dalla comunicazione che almeno in una citta' la locale Procura della Repubblica
sta procedendo penalmente contro i responsabili di una delle societa' del
consorzio tra l'altro per irregolarita' dei rapporti lavorativi. Il ministero
della Giustizia, conclude la nota, ha dato agli uffici giudiziari le indicazioni
da seguire in caso di sospensione del servizio e qualora la situazione si
estenda prendera' tutte le iniziative del caso per consentire la verbalizzazione
con fonoregistrazione, stenotipia o altri strumenti meccanici degli atti dei
processi penali.
Udienze a rischio anche a Cremona per
l'astensione degli stenotipisti a causa del mancato pagamento degli stipendi.
Salvi i casi urgenti.
Cremona - 19 maggio. Processi a rischio da oggi anche a Cremona a causa dei
mancati pagamenti degli stipendi agli stenotipisti. Ad annunciare che da lunedì
il servizio è sospeso è stato Mauro Scalambra, legale rappresentante della
Meeting Service di Padova, i cui dipendenti svolgono servizio di stenoitpia
persso i tribunali, compreso quello di Cremona. Scalambra ha annunciato la
sospensione del servizio a causa del "continuo e reiterato mancato pagamento
delle proprie competenze da parte del Ministero della Giustizia per il saldo
delle competenze del 2007 e dell'attività del 2008"- Tranne per le emergenze,
dunque, anche l'iter giudiziario del tribunale di Cremona si ferma, anche se
parzialmente. Oggi alcuni processi, ad esempio, sono arrivati a sentenza con le
trascrizioni a mani, altri, più impegnativi, sono stati rinviati. Le due
stenotipiste della società destinate a Cremona sono già in cassa integrazione.
"La prosecuzione del servizio", ha concluso Scalambra, sarà garantita solo
quando si sarà un immediato pagamento delle competenze già maturate".
Il ministero non paga i verbalizzatori. In
tribunale saltano i processi
I legali delle aziende denunciano: “ Da gennaio non abbiamo ricevuto nessuna
spettanza ”
MILANO (FloRu) - Il Ministero della Giustizia non paga i verbalizzatori. E per
questo motivo a Milano saltano i processi. Così oggi sono andate a buca le
udienze in programma davanti alla nona e alla decima sezione penale. In più è
stato rinviato un procedimento in Corte d'Assise. Ma la situazione potrebbe
peggiorare. A incrociare le braccia, nel capoluogo lombardo, sono gli addetti
alla verbalizzazione appartenenti alle società 'Athenà e Sentoscrivò.
I rappresentanti legali delle società, Nando Santino e Roberto Vazorni, spiegano
che è «dal primo gennaio che 80 dipendenti delle nostre società a Milano, e in
350 in tutta Italia, non ricevono le spettanze dal Ministero della Giustizia».
In loro assenza i cancellieri, in teoria, dovrebbero trascrivere a mano i
verbali d'udienza, ma questo comporta un rallentamento notevole delle udienze.
La mancata corresponsione delle spettanze, hanno spiegato, causa anche delle
difficoltà in particolare con le banche che sarebbero giunte a chiedere anche
delle fidejussioni personali. Per questo momento dal 21 maggio prossimo le
società che si occupano delle trascrizioni delle udienze al tribunale di Milano
interromperanno il servizio.
Via gli stenotipisti processi a rischio
paralisi
il Tirreno — 19 maggio 2008 pagina 01 sezione: PRATO
PRATO. Sono in arrivo forti rallentamenti della macchina della giustizia. Il
Consorzio Astrea, che ha in appalto l’attività di stenotipia nei tribunali, non
percependo pagamenti da molti mesi, sta dando disposizione agli stenotipisti di
cessare le prestazioni di servizio. «Ad inizio aprile - spiega la Cgil - il
ministero aveva assicurato che avrebbero garantito nel giro di pochi giorni il
pagamento, evidentemente non è stato così». Pare che già ad oggi abbiano
interrotto il servizio il 30% delle sedi italiane. Nei prossimi giorni la
protesta dovrebbe riguardare un maggior numero di Tribunali fino a sospensione
assoluta su tutto il territorio «a seconda dei tempi - aggiungono - che si darà
ciascuna azienda facente parte del consorzio Astrea». Per Prato «il ritorno
all’antico» dovrebbe esserci già da venerdì. Tornare all’antico significa
verbalizzare le domande ad un testimone o le sue risposte in un tempo che è un
multiplo di quanto accadeva fino alla settimana corrente con consegunze gravi
soprattutto sui procedimenti con un alto numero di testimoninanze.
Manca la stenotipia, stop ai processi
il Tirreno — 17 maggio 2008 pagina 04 sezione: LUCCA
LUCCA. Senza stipendio dal 31 dicembre si fermano le stenotipiste del tribunale
di Lucca. E assieme a loro quelle di parte della Toscana, della Lombardia e
della Sicilia. Uno sciopero ad oltranza iniziato ieri mattina e che da lunedì
dovrebbe estendersi in tutt’Italia. Un’astensione dal lavoro per rivendicare i
mancati pagamenti e la violazione degli accordi da parte del Ministero della
Giustizia. Se la situazione non verrà sbloccata in fretta si preannuncia una
nuova paralisi del settore. Con conseguenze gravi: i processi più complessi e
lunghi rischiano di essere chiusi con sentenze di non luogo a procedere per
sopravvenuta prescrizione. Mandando in fumo anni di lavoro, milioni di euro
spesi per indagini e intercettazioni e un impiego massiccio di forze
dell’ordine. Ieri al tribunale di Lucca è saltato il processo per il presunto
crack dell’Ese (European School of Economics) che vede alla sbarra diciotto
imputati. Erano stati convocati una quindicina di testimoni che tra l’imbarazzo
di giudici, magistrati, avvocati e cancellieri hanno dovuto lasciare l’aula
senza poter deporre per mancanza di trascrizione. E lunedì, se non ci sarà un
contrordine, sarà anche peggio: salteranno decine di processi davanti al giudice
monocratico e 4-5 davanti al collegio. Una situazione difficile da contrastare
nella cronica carenza di fondi, mezzi e personale che già era stata rilevata dai
vertici del tribunale qualche settimana fa. Chi organizza il lavoro degli uffici
fa salti mortali, ma le risorse sono davvero insufficienti. Qualche tribunale,
anche toscano, per far fronte all’emergenza, ha coperto il servizio con dei
periti fonici o delle stenotipiste di ditte esterne. Ma si tratta di
soluzioni-tampone perchè rischiano di far lievitare notevolmente i costi. Ma
cosa sta realmente accadendo? Perchè questo sciopero improvviso? Il Consorzio
Astrea - di cui fanno parte una serie di cooperative tra cui la “Sento e Scrivo”
che si occupa della stenotipia nei tribunali della Toscana - il 16 novembre 2006
ha vinto la gara d’appalto nazionale per il servizio di trascrizione delle
udienze nei tribunali italiani. Un contratto biennale a canone da 19 milioni e
500mila euro contro quello precedente di circa 40 milioni. Ma il Ministero dalla
fine del 2007 ha interrotto i pagamenti. «Il contratto - sostiene Antonio
Fiscella, responsabile della cooperativa “Sento e Scrivo” che opera in Toscana e
in parte della Lombardia, della Sicilia e della Calabria - prevede fatture
bimestrali con pagamento a 60 giorni. I macchinari (le cosiddette pianole)
appartengono al consorzio di cooperative eccezion fatta per gli impianti di
registrazione che si trovano all’interno del tribunale. Nei primi dodici mesi
non ci sono stati problemi. Poi, nel novembre scorso, il ministero ha modificato
arbitrariamente la forma di pagamento. La somma dovuta per chiudere l’anno
veniva calcolata in base alle pagine trascritte: 5 milioni 800mila anzichè
5milioni 859mila. E ulteriormente ridotta in base ai caratteri usati. Non solo.
Il ministero della Giustizia ha imputato al consorzio di aver consegnato i
verbali in ritardo pur sapendo di non aver dotato la maggior parte dei tribunali
di un portale internet in grado di poter inviare in tempi reali le trascrizioni
necessarie per il regolare svolgimento dei processi. Per questo ha applicato una
penale di un milione e 900mila euro. Che sommati al diverso calcolo effettuato
in base al numero delle pagine e dei caratteri fanno circa 5 milioni in meno
rispetto a quanto stabilito dal contratto. Se a questo si aggiunge che il
ministero per mancanza di fondi non ci ha pagato 580mila euro dovute per gli
ultimi due mesi del 2007 e davanti alle nostre proteste ci ha chiesto di
mostrare i libri giornali e i contributi versati alle stenotipiste-dipendenti si
capisce lo stato delle cose». La cooperativa “Sento e Scrivo” è in regola con i
pagamenti e con le scritture contabili: «E anche nella consegna dei verbali nei
tempi previsti - prosegue il presidente Fiscella -. Ma non tutte le coop del
Consorzio Astrea sono a posto. Noi siamo riusciti ad ottenere anticipazioni di
cassa dalle banche, ma se il Ministero non paga nemmeno il lavoro già eseguito
non siamo più in grado di far fronte agli impegni presi. Oggi pomeriggio ci sarà
una riunione tra tutte le società cooperative del Consorzio per decidere di
fermarci tutti a partire da lunedì mattina. Sono già d’accordo due delle più
grandi cooperative: la Meeting Service, che gestisce i tribunali del Veneto,
della Calabria, dell’Emilia Romagna e del Friuli e l’Istituto Stenodattilo che
serve Marche, Abruzzo, Molise e parte della Sicilia». Senza stenotipia la
paralisi della Giustizia è certa. Per fermare lo sciopero selvaggio l’autorità
giudiziaria potrebbe anche disporre del potere conferito dalla legge e far
partire delle denunce, nei confronti del responsabile del consorzio e dei
presidenti della cooperative, con l’accusa di interruzione di pubblico servizio:
«Ne siamo pienamente consapevoli, ma siamo pronti a correre il rischio per
salvaguardare la nostra azienda e le nostre dipendenti». - Luca Tronchetti
Giustizia: a Milano dal 21/5 sospese
trascrizioni udienze
Assicurati solo servizi convalida arresto, Gip, direttissime
(ANSA) - MILANO, 19 MAG - Dal 21 maggio prossimo le societa' che si occupano
delle trascrizioni delle udienze al tribunale di Milano interromperanno il
servizio. Per il mancato pagamento delle spettanze da parte del ministero della
Giustizia dal primo gennaio di quest'anno ad oggi. A renderlo noto sono 2 dei
responsabili delle societa' Athena e Sentoscrivo. I cancellieri dovrebbero
pertanto trascrivere a mano i verbali di udienza. Saranno assicurati solo i
servizi di convalida di arresto, GIP e direttissime.
La Provincia di Sondrio 19.05.08
Giustizia: a Milano dal 21/5 sospese
trascrizioni udienze
Assicurati solo servizi convalida arresto, Gip, direttissime
(ANSA) - MILANO, 19 MAG - Dal 21 maggio prossimo le societa' che si occupano
delle trascrizioni delle udienze al tribunale di Milano interromperanno il
servizio. Per il mancato pagamento delle spettanze da parte del ministero della
Giustizia dal primo gennaio di quest'anno ad oggi. A renderlo noto sono 2 dei
responsabili delle societa' Athena e Sentoscrivo. I cancellieri dovrebbero
pertanto trascrivere a mano i verbali di udienza. Saranno assicurati solo i
servizi di convalida di arresto, GIP e direttissime.
Cronaca
Milano: dal 21 maggio saranno sospese le trascrizioni delle udienze
Le società che si occupano di trascrivere le udienze al tribunale di Milano non
ricevono i compensi dal primo di gennaio e per protesta dal 21 maggio
sospenderanno le trascrizioni.
Dal 21 maggio prossimo le società che si occupano delle trascrizioni delle
udienze al tribunale di Milano interromperanno il servizio in quanto -
denunciano - il Ministero non ha corrisposto le spettanze dal primo gennaio di
quest'anno ad oggi. A renderlo noto sono due dei responsabili delle società
Athena e Sentoscrivo, Nando Santino e Roberto Vazorni. In sostanza, i
cancellieri dovrebbero a questo punto trascrivere a mano i verbali di udienza
con delle lungaggini facilmente immaginabili. I responsabili delle due società
che hanno 350 dipendenti in Italia di cui un'ottantina a Milano, hanno spiegato
che nell'hinterland milanese, per esempio, il servizio è già sospeso da venerdì
scorso. I primi effetti della decisione si sono visti già oggi a Milano dove
sono state rinviate le udienze davanti alla nona e alla decima sezione ed è
stato rinviato anche un processo in Corte d'Assise. La mancata corresponsione
delle spettanze, hanno spiegato, causa delle difficoltà in particolare con le
banche che sarebbero giunte a chiedere anche delle fidejussioni personali.
Stenotipiste senza stipendio da cinque mesi
Inserito dalla redazione di NoiTv il 19/05/2008
LUCCA - Tribunale in difficolta' anche a Lucca a causa dello sciopero delle
stenotipiste della cooperativa SentoScrivo, che fornisce i servizi di
trascrizione dei dibattimenti nelle aule di giustizia di tutta la regione.
Stenotipiste senza stipendio da cinque mesi
Un servizio fondamentale in particolare nei processi piu' impegnativi, per i
quali e' insufficente il personale della cancelleria. Tanto che lo sciopero ha
gia' provocato il rinvio di alcuni processi.La protesta delle cooperativa Sento
e Scrivo e di altre cooperaive che operano nei tribunali italiani e' diretta
contro i mancati pagamenti del Ministero della giustizia. I dipendenti delle
coop sono senza stipendio dal 31 dicembre.Il presidente del Tribunale Gabriele
Ferro si e' detto preoccupato per la situazione ed in accordo con le
disposizioni del Ministero della giustizia ha predisposto la nomina di periti ad
hoc per garantire lo svolgimento dei processi piu' urgenti, come quelli che
vedono il coinvolgimento di detenuti o quelli a rischio prescrizione. E la' dove
possibile si torna alla trascrizione manuale dei dibattimenti.La situazione non
sembra destinata a migliorare in breve tempo. Da mercoledi' mattina lo sciopero
dovrebbe essere esteso a tutte le cooperative italiane. E la giustizia
rischiera' la paralisi a livello nazionale.
Locri
"Devono pagarci ancora il lavoro degli ultimi mesi del 2007 e dei primi del
2008"
La ditta incaricata della trascrizione delle udienze al processo per l'omicidio
Fortugno ha annunciato la sospensione del servizio. La Meeting Service ha
motivato la sospensione del servizio con il mancato pagamento delle somme dovute
per il lavoro degli ultimi mesi del 2007 e i primi del 2008. Sara' necessario
adesso trascrivere a mano i verbali d'udienza, con conseguente allungamento dei
tempi del processo.
18.05.08
Processi, da domani torna la trascrizione
manuale
il Tirreno — 18 maggio 2008 pagina 04 sezione: LUCCA
LUCCA. Trascrizione manuale da parte delle segretarie di cancelleria del
tribunale penale impegnate nei dibattimenti per i processi più semplici, ricorso
alla precettazione delle stenotipiste o in subordine all’uso di periti fonici
esterni per le udienze collegiali che richiedono maggiore attenzione per la
complessità dell’argomento, il numero degli imputati e la quantità di testimoni
da ascoltare. Queste le soluzioni che si prospettano domani alla ripresa
dell’attività processuale che vedrà impegnati due giudici monocratici (Letizia
Di Grazia e Silvia Mugnaini) e un collegio giudicante (Francesco Mormino, Enrico
Mengoni e Stefano Billet) con una quarantina di procedimenti pendenti. Soluzioni
tampone in attesa di sapere cosa farà il Ministero della Giustizia dopo
l’astensione dal lavoro proclamata da diverse cooperative del Consorzio Astrea
vincitore nel novembre 2006 dell’appalto nazionale per la trascrizione
stenofonografica nei tribunali italiani. Tra queste la coop «Sento e Scrivo» che
presta servizio nella maggior parte dei tribunali della Toscana (Lucca inclusa)
e in parti di quelli della Lombardia, della Sicilia e del Piemonte. E che
proseguirà l’astensione ad oltranza sintanto che non verranno risolti i problemi
di carattere economico. I motivi dello sciopero sono noti: le stenotipiste sono
senza stipendio dal 31 dicembre e il Consorzio rivendica, oltre ai mancati
pagamenti, la violazione negli accordi da parte del Ministero. Se non ci saranno
sblocchi in tempi ragionevolmente brevi si preannuncia una nuova paralisi del
settore. Una situazione difficile da contrastare nella cronica carenza di
fondi, mezzi e personale che già era stata rilevata dai vertici del tribunale
qualche settimana fa. Ieri a Roma c’è stato un incontro tra tutte le cooperative
del Consorzio Astrea che si sono date tempo sino a domani mattina per prendere
una decisione unitaria. L’orientamento emerso è quello di sospendere almeno
temporaneamente l’agitazione. Per capire, anche a livello legale, se le
stenotipiste nel caso in cui prosegua lo sciopero corrano o meno il rischio di
una denuncia per interruzione di pubblico servizio. Il presidente della
cooperativa «Sento e Scrivo», Antonio Fiscella, non è di questo avviso: «Noi
proseguiremo con lo stato di agitazione - sostiene il responsabile dell’impresa
che si occupa della stenotipia al tribunale di Lucca - convinti della bontà
delle nostre tesi e certi che l’incriminazione per interruzione di pubblico
servizio delle nostre impiegate non sia fondata in quando le ragazze non
rivestono un ruolo di pubblico ufficiale». - Luca Tronchetti
17.05.08
LA PROTESTA. Da lunedì si blocca il servizio
di audioregistrazione delle udienze giudiziarie. Al lavoro solo pochi addetti
per garantire di terminare il pregresso.
Tribunale, stenotipisti in cassa integrazione
di Wilma Petenzi
Da lunedì cassa integrazione per gli steneotipisti che registrano e trascrivono
le udienze in tribunale. Dopodomani è, quindi, sospeso il servizio di
trascrizione. Saranno al lavoro solo pochi addetti per portare a termine il
pregresso, ma nessuna nuova registrazione, nè trascrizione nelle aule di
giustizia.
La cassa integrazione per i lavoratori del CONSORZIO ASTREA che ha vinto
l’appalto con il Ministero di Giustizia nel 2005, è il risultato di un
contenzioso che dura ormai da mesi. A nulla è servito lo sciopero di otto ore
del 29 aprile indetto dai dipendenti della società. Gli stenotipisti che
lavorano in tribunale, sono tredici quelli che assicurano le trascrizioni dei
procedimenti penali a Brescia, alla fine di aprile avevano percepito il saldo
dello stipendio di febbraio, mentre per lo stipendio di marzo avevano solo
ricevuto promesse. In ritardo con i pagamenti è la Meeting Service di Padova,
azienda con trecento dipendenti sparsi in tutti i palazzi di giustizia d’Italia
e che fa parte del CONSORZIO ASTREA.
Tra CONSORZIO e Ministero è in atto un braccio di ferro, tra loro c’è un
contenzioso e Roma non paga più il servizio. Dal ministero non arrivano i soldi
e il CONSORZIO, a sua volta, tiene sulla corda i dipendenti. La protesta è
montata negli ultimi mesi, ma azienda e ministero si rilanciano le accuse. E
tutto a scapito di chi lavora, che da dopodomani verrà messo in cassa
integrazione ed è pure in arretrato con lo stipendio.
A rimetterci per la situazione sono gli stenotipisti (tra i tredici che lavorano
al tribunale di Brescia ci sono anche alcuni non vedenti) ma anche la stessa
giustizia: l’assenza di stenotipia rallenterà ulteriormente i tempi, già lunghi
anche senza scioperi e senza cassa integrazione.
Il Giornale di Vicenza 17.05.08
IL CASO. Il ministero di Giustizia non paga il
CONSORZIO ASTREA e il timore di black-out concreto
Stenotipisti senza soldi
Fermi i processi penali
Stop, ci si ferma. La comunicazione alle corti d’appello è pervenuta due giorni
fa. Da lunedì il servizio di stenotipia nei tribunali italiani non sarà più
garantito perché il ministero di Giustizia da due mesi non versa i soldi alla
società che fornisce il personale per le fonoregistrazioni. E senza di esse non
si può celebrare il giusto processo. Dunque salteranno nove processi penali su
dieci, perché soltanto quelli con i riti alternativi potranno essere celebrati.
Una situazione drammatica, denunciata qualche settimana fa, e riesplosa in
questi giorni. Il CONSORZIO ASTREA da lunedì metterà in cassa integrazione il
personale. E addio processi perché nessun avvocato accetterà che non si faccia
la registrazione del dibattimento, ritornando al vecchio riassunto dell’udienza
che fa perdere i passaggi a volte salienti.
«Purtroppo si ripropone negli stessi termini la questione di qualche tempo fa -
spiega il sostituto procuratore Vartan Giacomelli, presidente dell’Associazione
nazionale magistrati del Veneto - e il ministero deve dare una risposta. Sarà un
primo banco di prova anche per il governo perché testimonierà, al di là delle
parole, qual è l’effettivo interesse per la soluzione dei problemi. Siamo
allarmati e preoccupati come magistrati perché ne va della funzionalità, con
tutti i problemi che già ci sono, della macchina processuale».
Il comunicato della società Meeting, che raggruppa gli stenotipisti del veneto,
parla di estremo rammarico con il quale si comunica la sospensione del servizio
a partire da dopodomani. «Il ministero - si spiega - non ha provveduto a
disporre il pagamento al CONSORZIO ASTREA nè del saldo delle competenze maturate
nel 2007 nè tanto meno dell’intera attività prestata nel 2008».
Meeting Service ha informato i vari tribunali, tra cui quello di Vicenza, di
avere provveduto a pagare i contributi dei dipendenti fino al 30 aprile e «la
prosecuzione dell’attività potrà essere garantita solamente qualora il ministero
provveda all’immediato pagamento delle competenze fin qui maturate, avendo allo
stato terminato ogni possibile finanziamento da parte degli istituti bancari».
Con la comunicazione inviata ai vari presidenti di tribunali e delle corti
d’appello, la società Meeting informa di avere presentato domanda di cassa
integrazione per tutto il personale che non potrà più presenziare alle udienze.
Dunque da lunedì in tribunale a Vicenza davanti ai giudici Gerace e De Stefano e
a Schio davanti a Bianchi potrebbero non celebrarsi le udienze in ruolo. Che
cosa succederà nel fine settimana? «La situazione è molto grave - conclude il
dott. Giacomelli - per il governo si tratta di un banco di prova»
Uno sciopero paralizza il tribunale
il Tirreno — 17 maggio 2008 pagina 11 sezione: PISA
PONTEDERA. Gli stenotipisti dei tribunali di tutta Italia, compresi quelli che
operano nella sezione distaccata di Pontedera, hanno iniziato uno sciopero che,
se non saranno trovate soluzioni, rischia di aumentare i problemi della già
lenta giustizia. L’interruzione del servizio è la conseguenza del mancato
pagamento delle prestazioni svolte in favore del ministero della Giustizia
nell’ambito del contratto che riguarda la documenazione degli atti relativi ai
processi penali stipulato fra il ministero della giustizia e il consorzio
Astrea/Lutech spa. Sono circa cento gli stenotipisti in Toscana che hanno
incrociato le braccia. Nella migliore delle ipotesi i processi a rilento
dunque, visto che verbalizzazione deve essere fatta a mano. In alcuni casi,
soprattutto per i dibattimenti più complessi, i giudici si sono trovati nella
condizione di dover rinviare l’udienza. Quest’ultima è la strada percorsa in
tribunale a Pisa. La maggior parte dei lavoratori è in condizione di precarietà
assoluta: si tratta per lo più di contratti a progetto. Alcuni stenotipisti poi
- questo accade in diversi tribunali - si sono trovati nella condizione di
lavorare pur avendo il contratto scaduto da mesi. Come dire che il ministero
della Giustizia ammette nelle aule del tribunale lavoratori che di fatto sono al
nero. Per non parlare degli stipendi: ci sono stenotipisti che vengono pagati 5
euro all’ara e si sente dire di altri pagati a pagina per cifre che si contano
in centesimi. Da quasi due anni, a quanto spiegano gli operatori, il ministero
della Giustizia non paga regolarmente il consorzio di imprese che svolge il
servizio di stenotipia elettronica e registrazione nelle aule penali. Servizio
che è considerato pressoché indispensabile per la verbalizzazione dei processi.
Con il tempo si è creata una situazione difficile da gestire, soprattutto per i
lavoratori. Già nei giorni precedenti le ultime politiche gli stenotipisti
avevano minacciato una clamorosa protesta. Poi l’attività è stata garantita
nonostante notevoli disagi. Ci sono società del consorzio (soprattutto nel Nord
Italia) che non hanno più le risorse economiche per pagare gli stipendi ai
dipendenti. La società SentoScrivo, che svolge il servizio anche nei nostri
tribunali di Pisa e Pontedera, è in regola con i pagamenti dei collaboratori che
aspettano solo la mensilità di aprile. «Qui giace la verbalizzazione italiana»,
scrivono gli stenotipisti su un loro blog in cui danno la misura della
situazione. Nelle scorse settimane il ministero è stato diffidato affinché
proceda al pagamento del debito arretrato. I soldi non sono arrivati e risulta
pure che potrebbe esserci un contenzioso con le stesse società che gestiscono il
servizio. Ora gli stenotipisti hanno deciso di sospendere tutti i servizi
previsti dal contratto. La sospensione è priva di un termine finale in quanto la
situazione economica causata dai ritardi dei pagamenti non consente di poter
proseguire l’attività. Sabrina Chiellini
Tribunale di Prato: Sono in arrivo forti
rallentamenti della macchina della giustizia.
Prato, 17 maggio 2008 - Riceviamo e pubblichiamo: «Il Consorzio Astrea, che ha
in appalto l’attività di stenotipia nei tribunali, non percependo pagamenti da
molti mesi, sta dando disposizione agli stenotipisti di cessare le prestazioni
di servizio. Ad inizio aprile il ministero aveva assicurato che avrebbero
garantito nel giro di pochi giorni il pagamento, evidentemente non è stato così.
Pare che già ad oggi abbiano interrotto il servizio il 30% delle sedi italiane.
Nei prossimi giorni la protesta dovrebbe riguardare un maggior numero di
Tribunali fino a sospensione assoluta su tutto il territorio, a seconda dei
tempi che si darà ciascuna azienda facente parte del consorzio Astrea. Per Prato
il ritorno all’antico dovrebbe esserci già da venerdì 16 maggio.
Tornare all’antico significa verbalizzare le domande ad un testimone o le sue
risposte in un tempo che è un multiplo di quanto accadeva fino alla settimana
corrente. Si tratta di un peggioramento verticale del servizio, che avrebbe, non
mutando la situazione, conseguenze gravissime soprattutto sui procedimenti per
traffico di droga, violenze sessuali, omicidi colposi e professionali, rapine e
bancarotte fraudolente, casi nei quali le testimonianze sono numerose e
articolate.
Scrivere con velocità e precisione è un mestiere che non si improvvisa. Il
servizio di stenotipia permette di velocizzare drasticamente il lavoro nelle
aule di giustizia rispetto a quello che avverrebbe con la sola trascrizione a
mano dei cancellieri. Nel secolo dell’informatica e delle telecomunicazioni
torniamo quasi all’era della penna d’oca, del calamaio, della bella calligrafia.
Che inno alla modernità ed all’efficienza.
Che tipo di sicurezza ( dagli assassini, dalla criminalità organizzata , dal
lavoro nero e dalle morti bianche, dai corrotti, dall’inquinamento ambientale,
dai pedofili ) si può garantire senza strumenti per chi dovrebbe processare e
condannare i responsabili con rapidità e rispetto delle leggi? Questi disservizi
spingeranno come al solito qualche cittadino a lamentarsi del servizio pubblico
e dei dipendenti pubblici, chi saprà risalire alle responsabilità a monte? La
Segreteria Funzione Pubblica CGIL Prato»
16.05.08
«Da un anno il ministero non paga»
Da lunedì udienze a rischio nei tribunali del Nordest
Gli stenotipisti sospendono il servizio
Venezia
NOSTRA REDAZIONE
Processi a rischio da lunedì in tutti i Tribunali del Nordest. La società che si
occupa della verbalizzazione delle udienze penali ha infatti annunciato la
sospensione del servizio «a causa del continuo e reiterato mancato pagamento
delle proprie competenze da parte del ministero della Giustizia».
La Meeting service spa, con sede legale a Padova, ha inviato una lettera alle
Corti d'Appello, ai Tribunali ordinari e quelli per i minorenni spiegando che la
società è in attesa del saldo delle competenze maturate nel corso del 2007, e
non ha ricevuto ancora un solo euro in relazione al lavoro svolto nel 2008,
nonostante le rassicurazioni ricevute nel corso di numerosi incontri con i
responsabili della Direzione beni e servivi del ministero. L'amministratore
della Meeting service, Mauro Scalambra, ha aggiunto che da via Arenula avevano
subordinato il pagamento delle spettanze al versamento dei contributi
previdenziali del personale a tutto aprile 2008, adempimento effettuato: «La
prosecuzione del servizio potrà essere garantita solamente qualora il ministero
provveda all'immediato pagamento delle competenze fin qui maturate, avendo allo
stato terminato ogni possibile finanziamento da parte degli istituti bancari».
Il mancato pagamento della società che si occupa della verbalizzazione delle
udienze (sulla base di un contratto nazionale) si colloca nell'ambito di un
contenzioso che si trascina da mesi: il ministero contesta al Consorzio Astrea,
titolare del contratto, una serie di inadempienze a seguito delle quali ritiene
di non dover pagare, applicando al contrario le penali previste; il Consorzio
replica che la colpa è dell'inefficineza delle cancellerie e che nessuna colpa
può essere addebitata alle società che si occupano del servizio. Morale, da
lunedì i giudici rischiano di non poter fare udienza. Oppure, trovandosi senza
stenotipia, di dover ritornare alla verbalizzazione manuale, con notevole
perdita di tempo e radicale riduzione del numero di processi trattati. Per
ovviare ai sicuri disagi, il Direttore generale del ministero, Francesco Mele,
ha autorizzato i presidenti dei Tribunali a nominare di volta in volta, per
ciascun processo, personale esterno che si occupi della verbalizzazione, da
retribuire con i fondi di ciascun ufficio giudiziario. Ma dove trovare i soldi,
considerati i ristretti bilanci dei Tribunali?
Il problema della stenotipia rischia di aggravare una situazione già al limite
del collasso. Per mancanza di personale di cancelleria, ad esempio, i giudici
della sezione monocratica di Mestre sono costretti già da mesi a concludere le
udienze entro le ore 14. E, da settembre, il calendario subirà il "taglio" di un
terzo dei processi che ciascun giudice potrà celebrare: il che significa ritardi
considerevoli, un accumulo di arretrato e la prescrizione di numerosi reati. La
sezione monocratica di Mestre ha già denunciato la situazione al presidente del
Tribunale di Venezia, Attilio Passannante, e la stessa presidente della Corte,
Manuela Romei Pasetti è stata informata, nella speranza che possa essere trovata
una soluzione per evitare la completa paralisi dell'attività penale.
Gianluca Amadori
Lo Stato non paga, saltano tutti i processi
il Mattino di Padova — 16 maggio 2008 pagina 10 sezione: REGIONE
PADOVA. Scoppia la prima grana per il nuovo ministro della Giustizia Angelino
Alfano: da lunedì 19 maggio in Veneto nessun processo potrà essere celebrato.
Nei giorni scorsi, infatti, i presidenti degli otto Tribunali della regione
hanno ricevuto altrettante lettere firmate dal presidente della «Meeting Service»,
la società padovana che ha vinto gli appalti per fornire il servizio di
stenotipia senza il quale ormai nessuna udienza può essere celebrata. L’azienda
che ha duecento dipendenti, di cui 50 impegnati negli uffici giudiziari veneti,
ha già avanzato la richiesta di cassa integrazione per loro. Tutto questo a
causa del fatto che non ha ancora ricevuto dal ministero della Giustizia i
pagamenti per i servizi resi nel 2007 e neppure quelli dei mesi già trascorsi
del 2008. Lo stesso, naturalmente, accade anche nella altre regioni e così la
prossima settimana è l’intera Giustizia italiana che rischia la paralisi. La
padovana «Meeting» è associata infatti al Consorzio Astrea, che riunisce
numerose società e che ha vinto l’appalto a livello nazionale. Prima del 1989,
data d’introduzione del nuovo codice di procedura penale, erano i cancellieri
d’udienza che riassumevano, scrivendo a mano sui verbali, gli interrogatori resi
dagli imputati e dai testimoni e le ordinanze del Tribunale. Le nuove norme,
finalmente anche in Italia, hanno imposto la presenza della stanotipia: grazie
ad un particolare marchigegno viene trascritta ogni parola pronunciata durante
l’udienza. Il verbale è poi messo a disposizione delle parti del processo. E’ la
legge, dunque, che lo impone e, dunque, senza stenotipia non si può procedere.
Soltanto la «Meeting service» attende di ricevere da Roma due milioni di euro
per lo scorso anno e un altro milione e mezzo per quello in corso. Non sarò
certo facile per il neoministro di Forza Italia reperire velocemente simili
cifre, moltiplicate tra l’altro per le varie regioni. «Siamo stati già
allertati dal ministero - spiega il presidente del Tribunale di Venzia Attilio
Passannante - e abbiamo già chiesto che le società copinvolte mettando a
disposizione un gruppo di dipendenti per i oprocessi che non possono
assolutamente saltare, insomma quelli di assoluta urgenza, come ad esempio il
procedimento che si celebra al bunker di Mestre alla banda della Riviera del
Brenta». Tutte le altre udienze, invece, rischiano? «In realtà - prosegue il
magistrato - speriamo che grazie a qualche acconto il ministero della Giustizia
possa far tornare sui loro passi le società del Consorzio Astrea, in modo che
riprendano il lavoro in Tribunale». Da tempo l’Associazione nazionale magistrati
denuncia la crisi di organici e mezzi della Giustizia e questa vicenda suona da
conferma. (g.c.)
Lo Stato non paga, saltano tutti i processi
la Nuova di Venezia — 16 maggio 2008 pagina 10 sezione:
REGIONE
PADOVA. Scoppia la prima grana per il nuovo ministro della Giustizia Angelino
Alfano: da lunedì 19 maggio in Veneto nessun processo potrà essere celebrato.
Nei giorni scorsi, infatti, i presidenti degli otto Tribunali della regione
hanno ricevuto altrettante lettere firmate dal presidente della «Meeting Service»,
la società padovana che ha vinto gli appalti per fornire il servizio di
stenotipia senza il quale ormai nessuna udienza può essere celebrata. L’azienda
che ha duecento dipendenti, di cui 50 impegnati negli uffici giudiziari veneti,
ha già avanzato la richiesta di cassa integrazione per loro. Tutto questo a
causa del fatto che non ha ancora ricevuto dal ministero della Giustizia i
pagamenti per i servizi resi nel 2007 e neppure quelli dei mesi già trascorsi
del 2008. Lo stesso, naturalmente, accade anche nella altre regioni e così la
prossima settimana è l’intera Giustizia italiana che rischia la paralisi. La
padovana «Meeting» è associata infatti al Consorzio Astrea, che riunisce
numerose società e che ha vinto l’appalto a livello nazionale. Prima del 1989,
data d’introduzione del nuovo codice di procedura penale, erano i cancellieri
d’udienza che riassumevano, scrivendo a mano sui verbali, gli interrogatori resi
dagli imputati e dai testimoni e le ordinanze del Tribunale. Le nuove norme,
finalmente anche in Italia, hanno imposto la presenza della stanotipia: grazie
ad un particolare marchigegno viene trascritta ogni parola pronunciata durante
l’udienza. Il verbale è poi messo a disposizione delle parti del processo. E’ la
legge, dunque, che lo impone e, dunque, senza stenotipia non si può procedere.
Soltanto la «Meeting service» attende di ricevere da Roma due milioni di euro
per lo scorso anno e un altro milione e mezzo per quello in corso. Non sarò
certo facile per il neoministro di Forza Italia reperire velocemente simili
cifre, moltiplicate tra l’altro per le varie regioni. «Siamo stati già
allertati dal ministero - spiega il presidente del Tribunale di Venzia Attilio
Passannante - e abbiamo già chiesto che le società copinvolte mettando a
disposizione un gruppo di dipendenti per i oprocessi che non possono
assolutamente saltare, insomma quelli di assoluta urgenza, come ad esempio il
procedimento che si celebra al bunker di Mestre alla banda della Riviera del
Brenta». Tutte le altre udienze, invece, rischiano? «In realtà - prosegue il
magistrato - speriamo che grazie a qualche acconto il ministero della Giustizia
possa far tornare sui loro passi le società del Consorzio Astrea, in modo che
riprendano il lavoro in Tribunale». Da tempo l’Associazione nazionale magistrati
denuncia la crisi di organici e mezzi della Giustizia e questa vicenda suona da
conferma. (g.c.)
La Tribuna di Treviso 16.05.08
Lo Stato non paga, saltano tutti i processi
la tribuna di Treviso — 16 maggio 2008 pagina 10 sezione:
REGIONE
PADOVA. Scoppia la prima grana per il nuovo ministro della Giustizia Angelino
Alfano: da lunedì 19 maggio in Veneto nessun processo potrà essere celebrato.
Nei giorni scorsi, infatti, i presidenti degli otto Tribunali della regione
hanno ricevuto altrettante lettere firmate dal presidente della «Meeting Service»,
la società padovana che ha vinto gli appalti per fornire il servizio di
stenotipia senza il quale ormai nessuna udienza può essere celebrata. L’azienda
che ha duecento dipendenti, di cui 50 impegnati negli uffici giudiziari veneti,
ha già avanzato la richiesta di cassa integrazione per loro. Tutto questo a
causa del fatto che non ha ancora ricevuto dal ministero della Giustizia i
pagamenti per i servizi resi nel 2007 e neppure quelli dei mesi già trascorsi
del 2008. Lo stesso, naturalmente, accade anche nella altre regioni e così la
prossima settimana è l’intera Giustizia italiana che rischia la paralisi. La
padovana «Meeting» è associata infatti al Consorzio Astrea, che riunisce
numerose società e che ha vinto l’appalto a livello nazionale. Prima del 1989,
data d’introduzione del nuovo codice di procedura penale, erano i cancellieri
d’udienza che riassumevano, scrivendo a mano sui verbali, gli interrogatori resi
dagli imputati e dai testimoni e le ordinanze del Tribunale. Le nuove norme,
finalmente anche in Italia, hanno imposto la presenza della stanotipia: grazie
ad un particolare marchigegno viene trascritta ogni parola pronunciata durante
l’udienza. Il verbale è poi messo a disposizione delle parti del processo. E’ la
legge, dunque, che lo impone e, dunque, senza stenotipia non si può procedere.
Soltanto la «Meeting service» attende di ricevere da Roma due milioni di euro
per lo scorso anno e un altro milione e mezzo per quello in corso. Non sarò
certo facile per il neoministro di Forza Italia reperire velocemente simili
cifre, moltiplicate tra l’altro per le varie regioni. «Siamo stati già
allertati dal ministero - spiega il presidente del Tribunale di Venzia Attilio
Passannante - e abbiamo già chiesto che le società copinvolte mettando a
disposizione un gruppo di dipendenti per i oprocessi che non possono
assolutamente saltare, insomma quelli di assoluta urgenza, come ad esempio il
procedimento che si celebra al bunker di Mestre alla banda della Riviera del
Brenta». Tutte le altre udienze, invece, rischiano? «In realtà - prosegue il
magistrato - speriamo che grazie a qualche acconto il ministero della Giustizia
possa far tornare sui loro passi le società del Consorzio Astrea, in modo che
riprendano il lavoro in Tribunale». Da tempo l’Associazione nazionale magistrati
denuncia la crisi di organici e mezzi della Giustizia e questa vicenda suona da
conferma. (g.c.)
15.05.08
Cronaca • Cronache italiane
Domani sciopero dei trascrittori dei tribunali
Da domani sciopero dei trascrittori nei tribunali e procure d'Italia. Lo ha reso
noto l'Ugl (Unione Generale del Lavoro), che esprime la propria preoccupazione
per il regolare prosieguo delle attivita' negli uffici giudiziari del Paese. Lo
stop delle attivita' e' stato annunciato da una lettera raccomandata della
consorziata "Sottoscrivo" facente parte del Consorzio "Astrea" che lamenta il
mancato saldo dei pagamenti da novembre 2007 a gennaio 2008 (seicentomila euro).
"Siamo alle solite - afferma il segretario nazionale Ugl Ministeri, Paola
Saraceni. "Il Ministero - dice - non sembra attento a queste problematiche e il
blocco delle trascrizioni puo' portare a ulteriori disastrosi ritardi delle
attivita' giudiziarie cosa di non poco conto se calcoliamo i gia' noti tempi
lunghi della giustizia che ci costringono a pagare multe salate alla Corte
Europea di Giustizia''. Luca Bellini della Rsu Ugl aggiunge che ora ''potrebbero
essere utilizzati dei cancellieri per le trascrizioni a mano, il che significa
che quello che avveniva in 20 minuti di registrazione potra' essere trascritto a
mano in 50 minuti''.
29.04.08
LA PROTESTA. Processi a rischio oggi in
Tribunale
Sciopero di 8 ore degli stenotipisti
Saldato lo stipendio di febbraio ma in ritardo E per il mese di marzo «solo
promesse»
Gli stenotipisti che lavorano in Tribunale oggi incrociano le braccia. Chi
registra e trascrive tutte le udienze quest’oggi sciopera per otto ore: nessuna
registrazione, nessuna trascrizione, niente di niente. E senza trascrizioni e
verbalizzazioni le aule resteranno vuote. Perchè senza la stenotipia non è
possibile garantire alle parti l’esatta registrazione dell’udienza e quindi
salteranno gli appuntamenti processuali previsti per oggi. Un disagio non da
poco tenendo conto dei tempi già lunghi della giustizia. Trattandosi di un
servizio pubblico gli stenotipisti garantiscono solo le udienze con la presenza
di detenuti.
L’astensione dal lavoro di oggi è stata decisa in un’assemblea che si è tenuta
il 23 aprile. A quella data ai tredici dipendenti che lavorano nel tribunale di
Brescia non era ancora arrivato il saldo dello stipendio di febbraio, anche se
in un precedente incontro l’azienda aveva promesso il pagamento entro il 16
aprile. L’assemblea allora ha comunicato al datore di lavoro l’astensione. Il
saldo dello stipendio a questo punto è arrivato, come spiega Domenico Dabrazzi (Fiom-Cgil)
che segue la trattativa, ma «il clima resta molto incerto e lo sciopero non è
stato revocato». Anche perchè se c’è stato il saldo dello stipendio di febbraio,
per quello di marzo, per ora, i lavoratori dicono di avere solo promesse: un
venti per cento entro la fine del mese e il saldo nei primi giorni di maggio.
In ritardo con i pagamenti è la Meeting Service spa di Padova, azienda con
trecento dipendenti sparsi in tutti i palazzi di giustizia d’Italia e che fa
parte del consorzio Astrea che ha vinto l’appalto con il Ministero di Giustizia
nel 2005.
Ma tra consorzio e Ministero le cose non vanno bene: c’è un contenzioso e da
Roma hanno chiuso i rubinetti. Il risultato è che il consorzio non prende i
soldi dal Ministero e a sua volta non paga i dipendenti.
Ma l’obiezione dei dipendenti è semplice: «il contenzioso tra Ministero e
consorzio - replica il sindacalista - è un problema che non ci riguarda, il
consorzio ha vinto l’appalto da due anni e se c’è ancora qualcosa che non è
stato messo a punto è un problema che devono risolvere loro. Non possono pagare
i lavoratori».
Lo stato d’agitazione degli stenotipisti della Meeting dura ormai da mesi. Una
prima assemblea, che aveva paralizzato i tribunali di mezza Italia, si era
tenuta a febbraio. In quell’occasione i dipendenti avevano ufficializzato il
loro stato d’agitazione, annunciando prossime forme di protesta. all’inizio del
mese dipendenti, sindacato e presidente del Tribunale si sono incontrati in
Prefettura, alla presenza anche della controparte. Era l’occasione per trovare
una conciliazione, ma l’incontro è andato a vuoto. Ora la nuova forma di
protesta: gli stenotipisti incrociano le braccia.W.P.
Stenotipisti in sciopero, tribunale bloccato
(red.) Gli stenotipisti del tribunale di Brescia sono in sciopero. Quest'oggi i
lavoratori, normalmente impegnati a registrare e trascrivere tutte
ledichiarazioni delle udienze, hanno incrociato le braccia per otto ore,
bloccando i dibattimenti programmati (ad esclusione di quelli con presenza di
detenuti). I 13 lavoratori impegnati nella nostra città, hanno incrociato le
braccia perchè non avevano ancora ricevuto il saldo dello stipendio di febbraio.
Il servizio è gestito dalla Meeting Service spa di Padova, azienda con trecento
dipendenti sparsi in tutti i palazzi di giustizia d’Italia e che fa parte del
consorzio Astrea che ha vinto l’appalto con il Ministero di Giustizia nel 2005.
18.04.08
12.04.08
SLITTA di dieci giorni l’annunciata
sospensione del servizio di verbalizzazione dei processi. «Mercoledì avremo un
incontro al ministero, e se non si troverà un accordo saremo costretti a
smettere di registrare», spiega Leonarda Alonso, amministratrice delegata
dell’Istituto Stenodattilo Professional, membro del Consorzio Astrea. Il
consorzio, vincitore dell’appalto nazionale per la verbalizzazione delle
udienze, ha deciso di protestare «per inadempimenti del ministero e delle
cancellerie — prosegue Alonso — I tribunali dovrebbero prenotare i nostri
servizi, ma non lo fanno, impedendoci di organizzare i servizi. L’appalto poi
prevedeva che noi lavorassimo solo nelle aule con un tipo di impianti, invece
siamo stati costretti ad acquistare i registratori per aule dove mancavano o
dove erano di un tipo diverso. Infine, da sei mesi il ministero ci paga a pagine
di verbali, che sono solo il 30 per cento del nostro lavoro. Ci hanno imposto
delle penali accusandoci di inadempienze, ma secondo noi le penali vanno
addebitate alle cancellerie. Ecco perché, se non si troverà un accordo,
sospenderemo il servizio». E in quel caso la vicenda potrebbe finire in procura.
Paola Pagnanelli
11.04.08
Stenotipisti in agitazione
il mattino di Padova — 11 aprile 2008 pagina 21 sezione: CRONACA
Da lunedì le aule del tribunale di Padova, come quelle degli altri Palazzi di
Giustizia facenti parte della Corte d’Appello di Venezia, rischiano di restare
senza il servizio di stenotipia. Se il ministero della Giustizia non farà
arrivare tra oggi e domani i soldi che il Consorzio Astrea, di cui fa parte
anche la società padovana Meeting Service (40 lavoratori solo in città), a
partire da lunedì non potrà più essere garantito il servizio di stenotipia nelle
aule giudiziarie. Il Consorzio Astrea e la società Meeting Service avanzano
crediti per 3.250.000 euro per il periodo che va dal 16-1-2008 al 15-3-2008 ed
altri 5.100.611 euro per il periodo che va dal 16-11-2006 al 15-1-2008. Tutti i
dipendenti della Meeting Service sono in fase di mobilitazione da diversi
giorni. Hanno tenuto un’assemblea, coordinata dal sindacalista della Fiom-Cgil,
Giovanni Acco ed hanno espresso l’intenzione di rendere più dura la protesta se,
nei prossimi giorni, non sarà trovata una soluzione definitiva alla situazione
attuale. Anche perché l’azienda ha già chiesto ed ottenuto la cassa integrazione
per 250 lavoratori. «La Meeting Service rischia la sopravvivenza- dice Giovanni
Acco-. Quindi chiediamo al Ministero competente di erogare subito i soldi che la
società avanza. Dall’altro lato pretendiamo dall’azienda un piano industriale,
al cui interno si possa offrire ai dipendenti continuità produttiva e
occupazione». (f.pad.)
—MACERATA—
DA LUNEDI’, una paralisi potrebbe colpire i tribunali penali di Macerata e di
tutta Italia. A rallentare, se non a fermare del tutto lo svolgimento dei
processi è l’annunciata astensione del Consorzio Astrea, che gestisce le
verbalizzazioni delle udienze. Astensione a tempo indeterminato, tanto che il
ministero ha già autorizzato le corti d’appello a nominare dei periti: in
pratica, altre stenotipiste che registrino e trascrivano. La protesta nasce da
un contenzioso economico tra il consorzio (vincitore di una gara d’appalto
nazionale) e il ministero della Giustizia. In una lettera inviata dall’Astrea al
ministero e ai presidenti delle corti d’appello, si parla di una forte
esposizione creditizia: il consorzio, che riunisce 17 ditte, chiede circa cinque
milioni di euro di arretrati. Ma il ministero ribatte che i mancati pagamenti
sono la conseguenza di alcune inadempienze addebitate al consorzio. In mancanza
dei pagamenti l’Astrea non riesce più a garantire la copertura del servizio, per
questo lunedì scatterà l’astensione della quale non è previsto alcun termine.
SENZA VERBALIZZAZIONI, senza personale che registri le udienze e le trascriva,
celebrare i processi è praticamente impossibile. «E’ il codice penale che
prevede la registrazione integrale come regola — sottolinea il presidente della
Camera penale, Paolo Giustozzi —. Nel processo accusatorio, la registrazione è
coessenziale perché la prova si forma nel dibattimento: è impensabile scrivere a
mano quanto riferisce un testimone, facendo una sintesi tra le interpretazioni
di tutte le parti presenti in aula. Se la situazione non verrà risolta, ci
troveremo in una situazione inaccettabile, che per altro la Camera penale di
Macerata ha già denunciato alla procura l’anno scorso, quando per colpa di un
macchinario che le dipendenti dell’Astrea non usavano venivano rinviati tutti i
processi. Il disagio che si annuncia è enorme». Ogni settimana, solo a Macerata
vengono verbalizzati una sessantina di processi: migliaia di persone, di
interessi, vite rischiano di restare coinvolte in questo disservizio.
Paola Pagnanelli
10.04.08
Politica - GIUSTIZIA/ MINISTERO: A BREVE
LIQUIDAZIONE PER VERBALI PROCESSI
Avviate procedure per prima tranche 2008
Il ministero della Giustizia ha avviato tutte le procedure per la liquidazione a
breve della prima tranche della somma stabilita, per l'anno 2008, dal contratto
stipulato con il consorzio Astrea per la verbalizzazione degli atti dei processi
penali. In merito a notizie apparse sulla stampa circa un'eventuale sospensione
del servizio - riferisce una nota di via Arenula - è necessario, infatti,
precisare che i soldi destinati alla trascrizione degli atti dei dibattimenti
penali sono previsti dalla legge finanziaria e che i relativi pagamenti - in
conformità a quanto previsto nel contratto e nel capitolato - sono già stati
tutti effettuati fino al 31 dicembre 2007. Per quanto riguarda l'anno 2008,
restano da liquidare 587.334 euro. Al riguardo l'impegno di spesa è stato
assunto il 3 aprile scorso e i relativi pagamenti saranno effettuati
prossimamente.
Giustizia. Lunedì lo stop per 5 milioni non
pagati
Lunedì prossimo potrebbero saltare “a tempo indeterminato” le udienze in tutti i
Tribunali e le Corti d’appello d’Italia. I trascrittori degli atti processuali
hanno minacciato la sospensione delle attività se il ministero della Giustizia
non darà garanzie certe sul pagamento di 8 milioni e 350 mila euro di arretrati,
maturati da novembre 2006 a gennaio 2008. Il. consorzio Astrea, che raccoglie 17
imprese di verbalizzazione, ha infatti inviato il 4 aprile una raccomandata con
la quale annunciava il blocco delle attività dopo i canonici dieci giorni, che
scadranno lunedì 14 aprile. Sulle prime, da via Arenula non era arrivata nessuna
risposta. Ci è voluta una lettera aperta dell’Unione camere penali al ministro
Luigi Scotti a far capire la necessità di un intervento rapido per evitare
un’azione clamorosa, che potrebbe rendere impossibile svolgere gli interrogatori
di garanzia (con relativa scarcerazione per decorrenza dei termini) e rallentare
moltissimo le attività processuali che verrebbero riassunte a mano dagli stessi
cancellieri. Francesco Mele, direttore generale del dipartimento Affari di
giustizia, e il capodipartimento Claudio Castelli, hanno convocato d’urgenza i
rappresentanti di Astrea, chiedendo una mediazione. Revoca dello sciopero in
cambio dell’immediata erogazione di 3,250 milioni (competenze relative al 2008)
e impegno a risolvere il contenzioso da 5,1 milioni pregressi, sui quali pendono
delle decurtazioni derivanti da penali applicate dal ministero. Lunedì le
udienze si terranno regolarmente? La risposta si saprà stamattina. «Metà delle
aziende consorziate vogliono andare avanti con l’azione di forza — spiega Angelo
Michelucci, consigliere di Astrea — le altre pensano di accettare quanto
proposto, purché alle parole seguano i fatti. Dobbiamo trovare una posizione
comune - aggiunge - se ci sarà il blocco delle attività interesserà tutte le
1.400 aule giudiziarie, da Aosta a Trapani». I sindacati rincarano la dose.
«Ritardi e danni di un simile sciopero sarebbero incalcolabili — dice Raffaele
Pinto della Ugl ministeri — certamente superiori agli 8 milioni in questione».
Il presidente dell’Unione camere penali, Oreste Dominioni, affonda il coltello
nella piaga: «La situazione che si prospetta è inaccettabile, perché solo la
verbalizzazione integrale consente la continua e fedele riproduzione di quanto
avviene nel dibattimento. Le garanzie processuali non possono venire a patti con
esigenze di bilancio». Il braccio di ferro con il ministero sta provocando anche
problemi economici per alcune ditte del Consorzio Astrea, come la Meeting di
Padova che non riesce a pagare regolarmente gli stipendi e sta valutando
l’eventualità della cassa integrazione.
Gabriele Mastellarini
Processi a rischio per uno sciopero
il Tirreno — 10 aprile 2008 pagina 03 sezione: PONTEDERA
PONTEDERA. Dal 12 aprile gli stenotipisti dei tribunali di tutta Italia,
compreso quelli che operano nella sezione distaccata di Pontedera, incroceranno
le braccia se il ministero della Giustizia non provvederà al pagamento di tutte
le competenze maturate nei loro confronti dal novembre 2006 ad oggi: circa 8
milioni di euro. Da quasi due anni, a quanto spiegano gli operatori, il
ministero della Giustizia non paga regolarmente il consorzio di imprese che
svolge il servizio di stenotipia elettronica e registrazione nelle aule penali,
servizio pressoché indispensabile per la verbalizzazione dei processi. È chiaro
che si è creata una situazione difficile da gestire, soprattutto per i
lavoratori anche se l’attività fino a oggi è stata garantita nonostante notevoli
disagi: alcune società del consorzio hanno i dipendenti senza stipendio ormai da
diversi mesi; altri, come la società SentoScrivo, che svolge il servizio anche
nei nostri tribunali di Pisa e Pontedera, con grandi sforzi, è riuscita fino ad
oggi a garantire lo stipendio a tutti i collaboratori, ma ora la situazione è
davvero insostenibile. Il ministero è stato diffidato affinché proceda al
pagamento del debito arretrato. In caso contrario, gli stenotipisti, a partire
da sabato, sospenderanno tutti i servizi previsti dal contratto. La sospensione
è priva di un termine finale in quanto la situazione economica causata dai
ritardi dei pagamenti non consente di poter proseguire l’attività. S. C.
"A BREVE LIQUIDAZIONE PER VERBALI PROCESSI:
Avviate procedure per prima tranche 2008. -
Il ministero della Giustizia ha avviato tutte le procedure per la liquidazione a
breve della prima tranche della somma stabilita, per l'anno 2008, dal contratto
stipulato con il consorzio Astrea per la verbalizzazione degli atti dei processi
penali. In merito a notizie apparse sulla stampa circa un'eventuale sospensione
del servizio - riferisce una nota di via Arenula - è necessario, infatti,
precisare che i soldi destinati alla trascrizione degli atti dei dibattimenti
penali sono previsti dalla legge finanziaria e che i relativi pagamenti in
conformità a quanto previsto nel
contratto e nel capitolato - sono già stati tutti effettuati fino al 31 dicembre
2007. Per quanto riguarda l'anno 2008, restano da liquidare 587.334 euro. Al
riguardo l'impegno di spesa è stato assunto il 3 aprile scorso e i relativi
pagamenti saranno effettuati prossimamente".
GIUSTIZIA: VERBALI PROCESSI, PRESTO LIQUIDATA
1* TRANCHE 2008
(AGI) - Roma, 10 apr. - Il ministero della Giustizia ha avviato tutte le
procedure per la liquidazione a breve della prima tranche della somma stabilita,
per l’anno 2008, dal contratto stipulato con il consorzio Astrea per la
verbalizzazione degli atti dei processi penali.
Lo rende noto il dicastero di via Arenula con un comunicato, spiegando che, in
merito a notizie apparse sulla stampa circa un’eventuale sospensione del
servizio “e’ necessario precisare che i soldi destinati alla trascrizione degli
atti dei dibattimenti penali sono previsti dalla legge finanziaria e che i
relativi pagamenti, in conformita’ a quanto previsto nel contratto e nel
capitolato, sono gia’ stati tutti effettuati fino al 31 dicembre 2007″.
Per quanto riguarda l’anno 2008, si legge ancora nella nota, “restano da
liquidare 587.334 euro: al riguardo l’impegno di spesa e’ stato assunto il 3
aprile scorso e i relativi pagamenti saranno effettuati prossimamente”. (AGI)
Red/Oll
09.04.08
BresciaOggi 09.04.08
LA PROTESTA. Fallito il tentativo di
conciliazione in Prefettura. I dipendenti non percepiscono lo stipendio da
gennaio e l’azienda minacca: «Cigs dal 12 aprile» Stenotipisti non pagati
Udienze a rischio
Il tentativo di conciliazione è fallito. A nulla è servito l’incontro di ieri
mattina in Prefettura: gli stenotipisti della Meeting Service Spa, la società
che cura le trascrizioni e le registrazioni in Tribunale a Brescia e anche in
altri tribunali d’Italia, restano sul piede di guerra e minacciano il blocco
degli straordinari dal prossimo 21 aprile. I dipendenti di Meeting che fa parte
del consorzio Astrea di Padova incaricata dal Ministero di Giustizia, non
percepiscono lo stipendio da gennaio. Già a dicembre gli stenotipisti che
lavorano in tribunale - sono tredici in tutto - avevano paralizzato l’attività
giudiziaria con un’assemblea sindacale. Lo stipendio ai verbalizzanti degli atti
giudiziari è versato dalla società di Padova, ma alla società i soldi arrivano
dal ministero della Giustizia. E in questi ultimi mesi dal ministero non è
arrivato nulla.
Gli stenotipisti hanno ricevuto un acconto solo sullo stipendio di febbraio (il
20 per cento e la restante parte dovrebbe essere versata entro settimana
prossima). Ieri, quindi i rappresentanti Fiom hanno avuto un incontro in
Prefettura anche alla presenza del presidente del Tribunale Roberto Mazzoncini.
Nel corso dell’incontro non c’è stata conciliazione, ma il sindacato ha
strappato la promessa del saldo di febbraio entro la prossima settimana. La
situazione resta comunque molto grave, sia per Brescia che per il resto
d’Italia. L’azienda minaccia infatti di avviare da lunedì prossimo la cassa
integrazione a zero ore di tutti i dipendenti (290 in Italia e 13 per il
Tribunale di Brescia). La cassa integrazione bloccherebbe di fatto la
registrazione delle udienze. Resterebbero al lavoro solo poche dipendenti per
sbrigare il pregresso, ma le nuove udienze sarebbero prive di registrazione e
stenotipia. Già la giustizia è lenta, la mancanza delle stenotipiste
allungherebbe ulteriormente i tempi.W.P.
BRESCIA *** In breve
Stenotipisti fermi: processi a rischio
Lo sciopero degli stenotipisti del tribunale di Brescia mette in forse le date
dei processi. I 13 dipendenti della Meeting Service Spa, addetti al servizio di
verbalizzazione delle udienze, sono in agitazione perché non hanno ancora
ricevuto lo stipendio di febbraio. Ieri è fallito il tavolo di conciliazione
tentato in prefettura e dal 12 aprile gli stenotipisti potrebbero incrociare le
braccia.
Il Mattino di Padova 09.04.08 (1)
Finiti i soldi, processi a rischio
il mattino di Padova — 09 aprile 2008 pagina 01 sezione: PRIMA
PADOVA. Il ministero della Giustizia non ha più soldi per pagare le
verbalizzazioni giudiziarie nei tribunali; non riesce a onorare neppure il
contratto stipulato con l’Astrea di Caserta, capo-cordata di un consorzio del
quale fa parte la Meeting Service Spa di Padova, che garantisce i servizi di
traduzione e verbalizzazione mediante la stenotipia computerizzata per tutti i
Tribunali del Distretto. L’ultimatum scade domenica: se entro quella data non
arriveranno i soldi, si bloccheranno i processi. E sarà la paralisi completa.
Intanto, è cambio della guardia alla Procura di Padova: al posto di Pietro
Calogero arriva da Bassano Mario Milanese. BARON E GENESIN A PAGINA 3
Il Mattino di Padova 09.04.08 (2)
Tribunale senza soldi, processi a rischio
il mattino di Padova — 09 aprile 2008 pagina 03 sezione: NAZIONALE
PADOVA. Il Ministero della Giustizia è arrivato alla frutta. Non trova i soldi
per pagare le verbalizzazioni giudiziarie nei tribunali. Non riesce ad onorare
neppure il contratto stipulato con l’Astrea di Caserta, capo-cordata di un
consorzio del quale fa parte la Meeeting Service Spa di Padova che garantisce i
servizi di traduzione e verbalizzazione mediante la stenotipia computerizzata in
tutti i tribunali del Distretto della Corte d’Appello di Venezia. L’ultimatum
scade il 12 aprile. Se entro quella data il Ministero non s’impegnerà a saldare
il debito, si bloccheranno i processi. E sarà la paralisi completa. L’Astrea ha
stipulato col Ministero della Giustizia un contratto non decorrenza 16 novembre
2006 e scadenza 15 novembre 2008. Le competenze finora svolte dal Consorzio di
ribaltamento ammontano a oltre 4 milioni e mezzo di euro, di cui una fetta non
secondaria spetta alla Meeting Service di Padova che ha 300 addetti sparsi in
tutta Italia, di cui una quarantina impiegati nei tribunali del Veneto. Nel 2007
ha dichiarato un fatturato di 6 milioni di euro. Ma i soldi non arrivano. I
dipendenti hanno ricevuto appena il 20% dello stipendio di febbraio 2008.
D’altronde l’Astrea ha percepito dal Ministero solo una parte delle competenze
relative al 2007. Non è stato invece versato un euro per quelle dei primi tre
mesi del 2008. Prese con l’acqua alla gola, le aziende consorziate hanno deciso
di partire al contrattacco con un’azione «alla va o la spacca». Oltre al
minacciato blocco dei servizi di stenotipia giudiziaria computerizzata,
passeranno anche alle vie legali. L’Astrea ha infatti dato mandato al suo
avvocato di fiducia di fare causa al Ministero qualora non dovesse far fronte ad
un debito così consistente e destinato ad aumentare ogni giorno di più. Essendo
l’ultimatum fissato per sabato 12 aprile (forse non a caso il giorno prima delle
elezioni, per dare un segnale preciso) il momento saliente sarà in verità quello
di lunedì 14 aprile, quando riprenderanno i processi in tribunale. A quel punto
scatterà il blocco della stenotipia. Un bel guaio per la già malandata «macchina
della giustizia». Anche perché il ritorno alla verbalizzazione manuale e in
forma riassuntiva è da considerare «incompatibile» con il rito accusatorio. Ma
anche ammesso che si dovesse tornare all’antico, gli organici nei tribunali di
Padova, Venezia, Verona, Treviso e Vicenza non risultano tali da consentire un
ulteriore carico di lavoro di verbalizzazione, comunque eseguita. La Meeting
Service impiega sul tribunale di Padova 5 dipendenti che garantiscono le
stenotipie computerizzate delle udienze. Senza il loro apporto, salterebbero nel
mese di aprile decine e decine di processi, alcuni dei quali importanti. Analogo
discorso per gli altri tribunali sparsi nel Veneto, dove prestano servizio 35
addetti della Meeting, società presieduta da Mauro Scalambra. Gli stessi
dipendenti vivono momenti di preoccupazione. Non solo non stanno ricevendo lo
stipendio in modo regolare, ma temono anche per il loro posto di lavoro, vista
la situazione. «Abbiamo pagato solo il 20% degli stipendi di febbraio ma ci
stiamo impegnando a saldare il restante nella seconda metà di aprile. L’azienda
sta anche valutando con le organizzazioni sindacali l’eventualità di mettere i
dipendenti in Cassa integrazione» puntualizza Giulia Pigafetta, responsabile
commerciale della Meeting. Il nuvoloso cielo della Giustizia lascia presagire
altri temporali in arrivo. (Enzo Bordin)
07.04.08
Il Giornale di Vicenza 07.04.08
LA STORIA. Allarme per le società di
stenotipia e registrazione
Il ministero non paga
I processi a rischio
I processi penali in veneto sono a rischio. Il ministero della Giustizia non
paga i servizi di stenotipia e registrazione nelle aule penali e anche a
Vicenza, tra una settimana, ci potrebbe essere il black out perché la società
incaricata Meeting Service è pronta a ritirare i propri addetti e ad avviare le
procedure per gli eventuali ammortizzatori sociali. E senza le registrazioni non
si possono celebrare le udienze. Un bel guaio, non c’è che dire per il già
disastrato pianeta giustizia.
È quando si è appreso dopo che il consorzio ASTREA, del quale fa parte anche la
società Meeting Service che assicura il servizio in diversi palazzi di giustizia
del Veneto, tra cui appunto quello berico, ha posto l’out out. Tanto per dire in
quali condizioni è costretto a lavorare il personale che garantisce la
registrazione dei processi, obbligatori per legge, dello stipendio di febbraio è
stato loro versato solo un acconto del 20% e il saldo, così è stato riferito ai
lavoratori, dovrebbe avvenire entro la seconda metà di aprile.
Sembra che soltanto verso la fine di marzo il ministero della Giustizia ha
informato il consorzio ASTREA di avere pagato una parte di quanto dovuto, che
dai diretti interessati è definito “irrisorio” rispetto alle competenze del
2007.
Per questo la situazione è molto pesante e il consorzio ASTREA si è già rivolto
a un legale per avviare causa al ministero della Giustizia affinché paghi il
debito contratto col personale che esegue le registrazioni.
Il Consorzio oltre ad avere avvisato i propri dipendenti che la situazione è
critica a causa dell’inadempienza del ministero romano, li ha pure messi in
preallarme che se entro il 14 aprile Roma non sarà versato il dovuto verrà
interrotto il servizio nei tribunali. Come appunto in quello di Vicenza.
«Se entro tale data permarrà l’inadempienza da parte del ministero - si legge -
il servizio sarà sospeso». Per questo l’azienda ha definito un piano di
riorganizzazione che sarà discusso a breve con le rappresentanze sindacali e
saranno attivati gli ammortizzatori sociali.
Tribunale di Foggia paralizzato per lo
sciopero degli stenotipisti
Se in questi giorni non saranno pagati gli arretrati di cinque mesi, gli
stenotipisti entreranno in sciopero paralizzando i processi penali.
La protesta questa volta non è soltanto locale, come negli anni passati, ma
nazionale e scatterà dal 12 aprile. Se a livello nazionale i crediti vantati dal
Consorzio Astrea (cui aderiscono società e cooperative che assicurano il
servizio in tutti i tribunali italiani) ammontano a oltre 8 milioni di euro, a
Foggia le due cooperative locali avanzano quasi 130mila euro dal ministero di
Giustizia. Mediamente ogni settimana nel ribunale di Foggia e nelle 4 sezioni
distaccate si svolgono 30 udienze penali: da lunedì prossimo attività
paralizzata.